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martedì 13 ottobre 2015

Sanità: Cecconi (Cgil) quale risultato, Fondo usato ancora come bancomat

"Con la legge di stabilità il Fondo sanitario 2016 scende da 113 a 111 miliardi, sarebbe questo il risultato della cosiddetta trattativa tra Governo e Regioni?". Così Stefano Cecconi, responsabile Politiche della Salute della Cgil nazionale, commenta quanto emerso dall'incontro tenutosi a Palazzo Chigi tra Regioni es esecutivo.
"Con Renzi continua la politica dei tagli ad un settore strategico - sostiene Cecconi - che invece di essere protetto e sostenuto viene utilizzato come un bancomat". "Il diritto alla salute e alle cure non è evidentemente una priorità del Governo, nonostante gli annunci". "Dopo il decreto taglia prestazioni - prosegue il dirigente sindacale - si assesta un nuovo colpo alla sanità pubblica. Serve mobilitazione adeguata", conclude Cecconi.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 3 dicembre 2012

LA SALUTE E' UN DIRITTO NON UN PRIVILEGIO


La salute è un diritto, non è una aspettativa qualsiasi,ma un interesse individuale e collettivo tutelato dalla legge e in primo luogo dalla Costituzione Italiana.

E' un diritto che spetta a tutti!

Quello che non è più sostenibile per il Paese è l'idea di demolizione e privatizzazione del servizio sanitario pubblico che ha il presidente Monti.
Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è tra i migliori ed i meno costosi al mondo.
Se è in sofferenza, lo è a causa dei tagli dissennati, 30 miliardi negli ultimi 5 anni di cui ben 10 decisi da questo governo, che stanno riducendo i servizi per i cittadini.
La ricetta di Monti che auspica più fondi privati colpisce il diritto universale alla salute e alle cure garantito dalle risorse pubbliche, spalancando le porte al mercato assicurativo in sanità, che curerebbe solo chi se lo può permettere.  
L'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale è stata una importante conquista di civiltà nel nostro paese, ha garantito a tutti il diritto alle cure quando ammalati.
Il settore della non autosufficienza dove sanità e assistenza si intrecciano è oggi messo in pericolo dai continui tagli lineari che scaricano i costi sulle famiglie e sui cittadini.
La mancanza di risorse non può colpire le persone più fragili come i disabili e