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lunedì 16 gennaio 2017

Appello al Parlamento e al Governo

Approvare rapidamente leggi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione. In questa legislatura il Parlamento ha approvato alcuni importanti provvedimenti di legge in materia di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa e alla corruzione. 
Tra questi, ricordiamo quelli sullo scambio elettorale politico-mafioso, sulla corruzione e falso in bilancio, sui reati ambientali, sul caporalato e sul nuovo codice dei contratti e degli appalti, nonché alcuni decreti attuativi di atti normativi europei in materia. 
Tuttavia, non possiamo non evidenziare che alcune di queste riforme sono ancora incomplete. Inoltre, sono in attesa di approvazione altri importanti progetti di legge per molti dei quali l’iter è già in uno stato avanzato. 
Con la possibile fine anticipata della legislatura, vi è il rischio concreto che tutto questo importante lavoro possa essere disperso, mentre assistiamo ad un’aumentata e pericolosa pervasività e presenza dei mafiosi e dei corrotti nella vita politica ed economica del Paese, con danni ingenti per la democrazia e lo sviluppo dell’Italia.
Al fine di evitare questa situazione riteniamo importante che, prima dell’indizione delle prossime elezioni politiche, il Parlamento approvi in via definitiva alcuni importanti provvedimenti, tra i quali:

  • le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati ed intimiditi (AC 3891, Disposizioni

mercoledì 6 maggio 2015

Provvedimenti disciplinari: che fare?

Stiamo assistendo ad una vera e propria pioggia di contestazioni disciplinari comminate per le più svariate ragioni, la maggior parte delle quali causati dalla inosservanza di procedure, da consuetudini e prassi fino a ieri tollerate se non addirittura incoraggiate, dallo stress derivante dalle continue pressioni commerciali.
In diversi casi alle contestazioni sono seguiti anche licenziamenti.
E’ utile quindi ricordare quali sono le procedure da seguire, previste dallo Statuto dei Lavoratori e dal Contratto, a tutela dei propri diritti.
La materia è regolata dall’art. 7 dello statuto e daH’art. 55 del CCNL.
  1. Dalla data della lettera di contestazione il lavoratore ha tempo 5 giorni per le proprie giustificazioni.
  2. Il lavoratore può presentare le proprie giustificazioni, anche verbalmente, con l’assistenza di un rappresentante sindacale.
  3. La comunicazione del provvedimento deve essere invita per iscritto entro e non oltre 30 giorni.
Ne consegue che non c’è alcun obbligo di presentare per iscritto le proprie giustificazione né l’obbligo di sottoscrivere alcun verbale. Anzi, il consiglio è di presentare sempre verbalmente le proprie giustificazioni, soprattutto in presenza di contestazioni gravi.

Infine, nei casi di indagini condotte da organismi interni, quali il Fraud Management, l’Azienda utilizza la prassi di far sottoscrivere il verbale di audizione. Anche in questo caso non vi è nessun obbligo da parte del lavoratore di sottoscrivere alcunché, né può valere l’obbligo di sottoporsi a quel tipo di “interrogatorio”. Nel caso in cui si dovesse sottoscrivere un verbale chiedere sempre una copia.

In ogni caso non esitate a chiedere l’assistenza dei vostri rappresentanti sindacali.
Milano, 5 maggio 2015
SLC CGIL LOMBARDIA