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giovedì 26 novembre 2020

Unar, sindacati e organizzazioni datoriali firmano protocollo d’intesa per la non discriminazione e l’inclusione nei luoghi di lavoro

Il 24 novembre si è svolto l’incontro in videoconferenza organizzato dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) con le Organizzazioni Sindacali e Datoriali per la sottoscrizione di un Protocollo di intesa finalizzato alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni in ambito lavorativo.

L’ambiente di lavoro è uno dei principali luoghi in cui possono concretizzarsi il riconoscimento delle pari opportunità, la valorizzazione delle differenze e delle competenze di tutti i lavoratori e le lavoratrici, l’effettiva e piena inclusione di tutte le persone indipendentemente dall’origine etnica o da altri fattori di discriminazione, anche con riferimento alla discriminazione multipla.

L’UNAR e le Organizzazioni sindacali e datoriali firmatarie del protocollo intendono lavorare in sinergia per promuovere e diffondere una cultura di integrazione, di inclusione e di promozione sociale, anche mediante iniziative comuni di informazione, formazione e sensibilizzazione.

In attuazione del Protocollo di intesa sarà istituita una Cabina di regia nazionale ad hoc, coordinata dall’UNAR, di cui faranno parte tutti i soggetti firmatari, per raccordare gli interventi in materia di non discriminazione nell’ambiente lavorativo, diffondere la conoscenza delle buone prassi già realizzate a livello nazionale e territoriale e promuovere nelle diverse realtà produttive le pratiche di diversity inclusion, favorendo nel mercato del lavoro l’instaurarsi di un proficuo clima aziendale che tenga nell’opportuna

giovedì 5 novembre 2020

Diritti: Gallittu (Cgil), approvazione Camera ddl Zan e sentenza Consulta passi avanti per inclusione

“Due passi avanti nel senso dell’inclusione”. Così Sandro Gallittu, responsabile Ufficio nuovi diritti della Cgil nazionale, commenta le due notizie della giornata di ieri relative ai diritti alla persona: l’approvazione da parte della Camera dei Deputati della proposta di legge per il contrasto all’omolesbobitransfobia e al sessismo e la sentenza n. 230 della Corte Costituzionale che, nel decidere riguardo alla legittimità di un caso di negazione della registrazione della doppia maternità, sancisce che il riconoscimento della omogenitorialità spetta al legislatore.

“Riteniamo sia un’ottima notizia – sostiene Gallittu a proposito del ddl Zan – il fatto che una proposta già frutto di un compromesso non sia stata ulteriormente limitata al ribasso, ed è positiva l’inclusione della discriminazione verso le persone diversamente abili. Ora – aggiunge – aspettiamo con fiducia il pronunciamento del Senato, auspicando che non vi siano modifiche peggiorative e che il testo venga approvato in via definitiva nella sua integrità”.

Per quanto riguarda la sentenza della Corte Costituzionale, il dirigente sindacale spiega che “la Consulta ha ritenuto infondata la questione di legittimità in riferimento alla legge sulle unioni civili, ma ha rinviato al Parlamento l’onere di decidere riguardo alle questioni che attengono alle famiglie omogenitoriali”. “Dunque – sottolinea Gallittu – soltanto un rimando alla volontà politica: nessuna strada è costituzionalmente preclusa, né vi è alcun ostacolo insormontabile derivante dai divieti, ancora in piedi, della legge 40 su gestazione per altre e altri e accesso alla fecondazione eterologa per coppie di donne”.

È ora indispensabile che il Parlamento – conclude – nella sua futura attività sulle famiglie omoparentali continui a difendere i diritti fondamentali della persona nel senso della piena inclusione e del pieno riconoscimento del diritto di tutte le figlie e di tutti i figli alla pienezza della vita familiare”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

sabato 14 marzo 2020

Cgil, Cisl, Uil: sottoscritto con Governo “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”

Questa mattina, presso la Presidenza del Consiglio, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto con il Governo e le parti datoriali un “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. (Scarica il protocollo)
È un risultato molto importante in una fase che impone a tutti massima responsabilità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici. La salute di chi lavora è per noi un’assoluta priorità che deve precedere qualunque altra considerazione economica o produttiva.
L’accordo che questa mattina abbiamo sottoscritto consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro.
Nell’accordo è stato previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa che è stata raggiunta.
Sappiamo che il momento è difficile e sappiamo che i lavoratori e le lavoratrici italiane sapranno agire e contribuire, con la responsabilità che hanno sempre saputo dimostrare, nell’adeguare l’organizzazione aziendale e i ritmi produttivi per garantire la massima sicurezza possibile e la continuazione produttiva essenziale per non fermare il Paese.
Importante è la sottoscrizione del testo da parte del Governo che, per quanto di sua competenza, favorirà la piena attuazione del protocollo.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 16 gennaio 2017

Appello al Parlamento e al Governo

Approvare rapidamente leggi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione. In questa legislatura il Parlamento ha approvato alcuni importanti provvedimenti di legge in materia di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa e alla corruzione. 
Tra questi, ricordiamo quelli sullo scambio elettorale politico-mafioso, sulla corruzione e falso in bilancio, sui reati ambientali, sul caporalato e sul nuovo codice dei contratti e degli appalti, nonché alcuni decreti attuativi di atti normativi europei in materia. 
Tuttavia, non possiamo non evidenziare che alcune di queste riforme sono ancora incomplete. Inoltre, sono in attesa di approvazione altri importanti progetti di legge per molti dei quali l’iter è già in uno stato avanzato. 
Con la possibile fine anticipata della legislatura, vi è il rischio concreto che tutto questo importante lavoro possa essere disperso, mentre assistiamo ad un’aumentata e pericolosa pervasività e presenza dei mafiosi e dei corrotti nella vita politica ed economica del Paese, con danni ingenti per la democrazia e lo sviluppo dell’Italia.
Al fine di evitare questa situazione riteniamo importante che, prima dell’indizione delle prossime elezioni politiche, il Parlamento approvi in via definitiva alcuni importanti provvedimenti, tra i quali:

  • le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati ed intimiditi (AC 3891, Disposizioni

mercoledì 17 settembre 2014

Governo: Cgil, nel discorso Renzi economia assente, su lavoro solo spunti allusivi

Roma, 16 settembre - “Dall'illustrazione del secondo programma del governo Renzi, quello dei mille giorni, svolta oggi in Parlamento, continuano a mancare indicazioni precise su quali saranno le misure economiche che l'esecutivo intende adottare non tra tre anni, ma nelle prossime settimane, per rilanciare l'economia del Paese, contrastare la disoccupazione, rendere il sistema produttivo e amministrativo italiano moderni, competitivi e dinamici”. E' quanto si legge in una nota della Cgil, che aggiunge: “La grande assente dal discorso del Presidente del consiglio è stata, infatti, l'economia che invece doveva essere quella su cui avrebbe dovuto incentrare il suo discorso. Nelle sue parole non si sono viste né il progetto a lungo termine, né sono state delineate le misure a breve”.
“Anche sul lavoro - prosegue la nota di corso d'Italia - il Presidente del consiglio non ha fornito che spunti allusivi. Sul lavoro il governo continua a dare messaggi contrastanti: da un lato i proclami sulla lotta al precariato, dall’altro il decreto sulla liberalizzazione dei contratti a termine. Ora si torna ad affermare la necessità di cancellare le differenze tra lavoratori garantiti e non. È quanto chiediamo da anni. Il governo sia coerente superi il decreto Poletti e faccia una riforma vera cancellando le troppe forme contrattuali che precarizzano il lavoro”.
“Sugli ammortizzatori scopriamo che la riforma si farà con la legge di stabilità e che si supererà la cassa integrazione. Ancora una volta sono dichiarazioni oscure che lasciano dubbi sulla reale direzione riformista che il governo intende adottare. L'unica cosa condivisibile è che non c'è tempo da perdere per dare una scossa all'economia e al lavoro ma se la ricetta non cambia saremmo alle solite. Non è più possibile che a pagare il costo dei gravi errori che i governi precedenti hanno commesso siano ancora una volta i giovani, i disoccupati e i lavoratori. Non è più accettabile una politica e un governo che continui a ridurre le tutele destinando a chi lavora un unico campionato in serie B. La Cgil si augura che non si vogliano riproporre politiche sbagliate e inutili ai fini della ripresa economica e occupazionale, di riduzione e sottrazione dei diritti, per altro con decreto legge, cancellando qualsiasi possibilità di discussione”, conclude la nota.

martedì 3 settembre 2013

CGIL BRESCIA ORGANIZZA: "APERITIVI VERDI E PENSANTI" 6-7-8 SETTEMBRE 2013


Aperitivi verdi e pensanti
occasioni d'incontro di pensiero e parole
per una economia sensata 
e solidale in contrasto alla crisi 
e all'impoverimento

6-7-8 Settembre 2013
Camera del lavoro di Brescia
cortile di Via Folonari 20