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venerdì 18 gennaio 2019

Lavoro: Cgil, presentato primo Rapporto su contrattazione secondo livello

Il primo Rapporto sulla contrattazione di secondo livello, realizzato da Cgil e Fondazione Di Vittorio, è stato presentato oggi, 18 gennaio, in corso d’Italia 25, Roma. L’iniziativa ha visto un primo momento di confronto con la tavola rotonda alla quale hanno dato il loro contributo: Pierangelo Albini, direttore dell’Area Lavoro e Welfare di Confindustria, Tiziana Bocchi, segretaria confederale Uil; Fulvio Fammoni, Presidente della Fondazione Di Vittorio; Franco Martini, segretario confederale Cgil; Susanna Camusso, segretario generale Cgil; Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl; Tiziano Treu, Presidente Cnel e il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. La presentazione del rapporto è a cura di Nicoletta Branchini, Beppe De Sario e Salvo Leonardi.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 2 marzo 2018

Contratti: Camusso, documento conclusivo evidenzia efficacia ruolo di regolazione economica e sociale delle parti

Il documento conclusivo, raggiunto questa notte tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, realizza un importante quadro di certezze nelle relazioni sindacali in una stagione di grande confusione ed evidenzia l’efficacia del ruolo di regolazione economica e sociale svolto dalle parti sociali”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
“Il documento – prosegue il leader della Cgil – rappresenta un punto avanzato di sintesi e indica non solo il quadro di regole in cui si muoveranno sindacati e imprese, ma anche una visione di sviluppo economico e sociale e di possibili positivi sviluppi a favore della coesione sociale e della competitività di sistema”.
Importante nel documento conclusivo – sottolinea Camusso – è la consapevolezza delle parti della loro potestà regolatoria rispetto ai parametri salariali e normativi inseriti nei contratti collettivi nazionali di lavoro. Un netto no a qualsiasi intervento legislativo sul salario. 
Rilevanti sono anche la previsione condivisa sulla necessità di diffondere la contrattazione di secondo livello con competenze sia salariali che di organizzazione del lavoro; l’attenzione a una formazione continua, che facendo leva sul sistema pubblico e sull’impresa diventi strumento di politiche attive del lavoro e di competitività d’impresa; la comune convinzione della necessità di una difesa del welfare pubblico e di un’estensione di un welfare contrattuale integrativo capace di meglio

venerdì 8 luglio 2016

Contratti: FDV Cgil, 2° livello riguarda solo 21,2% imprese

La contrattazione integrativa di 2° livello riguarda ancora solo il 21,2% delle imprese con almeno 10 dipendenti, mentre il contratto nazionale continua a coprire l’88,4% del totale delle retribuzioni di fatto”. E’ quanto emerge da uno studio elaborato, su dati Istat, dalla Fondazione Di Vittorio, sulla contrattazione integrativa e le retribuzioni nel settore privato.
Per la fondazione della Cgil, “Il CCNL si conferma, dunque, elemento insostituibile di autorità salariale sia per quantità di applicazione nelle imprese che per percentuale di copertura retributiva”.
Dallo studio si evince che “la percentuale di contrattazione collettiva integrativa di 2° livello in Italia nelle imprese con almeno 10 dipendenti è del 21,2%, di cui l’8,3% è contrattazione territoriale”.
La ricerca dimostra, inoltre, come la diffusione del 2° livello di contrattazione sia ovviamente maggiore nelle imprese più grandi e minore in quelle più piccole. “Nelle imprese con almeno 500 dipendenti è pari al 69,1% (di cui 3,6% territoriale); in quelle comprese tra 200 e 499 dipendenti, scende al 60,5% (di cui 3,9% territoriale); nelle imprese fra 50 e 199 addetti, si passa al 38,5% (di cui 6,6% territoriale); in quelle fra 10 e 49 dipendenti, si scende fino al 17,5% (con una quota di territoriale all’8,7%)”.
L’indagine evidenzia, anche, un forte divario territoriale che penalizza il Mezzogiorno. “La percentuale di imprese con almeno 10 dipendenti coperte dalla contrattazione collettiva integrativa per ripartizione geografica dimostra, infatti, che si passa dal 26,8% del Nord-est, al 23,5% del Nord-ovest, al 19,8% del Centro, al 13,1% delle Isole, per finire all’11,6% del Sud”.
Dallo studio della Fondazione Di Vittorio emerge anche un altro elemento fondamentale: “Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro è applicato nel 99,4% delle imprese e ha coperto, nel 2015, l’88,4% del totale delle retribuzioni di fatto. Percentuale che sale addirittura al 93,5% per gli operai.

 Lo studio della FDV “Contrattazione integrativa e retribuzioni nel settore privato”
–  La sintesi dello studio
Fonte: Ufficio Stampa Cgil