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venerdì 2 marzo 2018

Contratti: Camusso, documento conclusivo evidenzia efficacia ruolo di regolazione economica e sociale delle parti

Il documento conclusivo, raggiunto questa notte tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, realizza un importante quadro di certezze nelle relazioni sindacali in una stagione di grande confusione ed evidenzia l’efficacia del ruolo di regolazione economica e sociale svolto dalle parti sociali”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
“Il documento – prosegue il leader della Cgil – rappresenta un punto avanzato di sintesi e indica non solo il quadro di regole in cui si muoveranno sindacati e imprese, ma anche una visione di sviluppo economico e sociale e di possibili positivi sviluppi a favore della coesione sociale e della competitività di sistema”.
Importante nel documento conclusivo – sottolinea Camusso – è la consapevolezza delle parti della loro potestà regolatoria rispetto ai parametri salariali e normativi inseriti nei contratti collettivi nazionali di lavoro. Un netto no a qualsiasi intervento legislativo sul salario. 
Rilevanti sono anche la previsione condivisa sulla necessità di diffondere la contrattazione di secondo livello con competenze sia salariali che di organizzazione del lavoro; l’attenzione a una formazione continua, che facendo leva sul sistema pubblico e sull’impresa diventi strumento di politiche attive del lavoro e di competitività d’impresa; la comune convinzione della necessità di una difesa del welfare pubblico e di un’estensione di un welfare contrattuale integrativo capace di meglio

venerdì 16 febbraio 2018

Spettacolo: Fus insufficiente. Portarlo a livelli europei

L’importo del Fondo Unico per lo Spettacolo pari a 333.941.798 €, comunicato oggi dal Ministro dei Beni e delle attività culturali, è inferiore a quello dell’anno scorso che era stato oggetto di un aggiunta straordinaria. Le risorse stanziate sono complessivamente insufficienti – commenta Emanuela Bizi, segretaria nazionale Slc Cgil.
Per il 2018 attività teatrali, musicali, danza e circensi avranno lo stesso importo del 2017, mentre per le residenze si troveranno risorse extrabilancio. Vengono decurtati i progetti multidisciplinari, i progetti speciali ed azioni di sistema. Gli ulteriori fondi pari a circa 9 milioni stanziati dalla legge spettacolo sono stati dirottati dal Parlamento, con la legge di stabilità, su altre iniziative tra le quali il finanziamento ai carnevali storici, orchestra Verdi di Milano e teatro Eliseo.”
Credo sia evidente a tutti – prosegue la sindacalista – che iniziative parlamentari che impattano fuori dalle logiche di ripartizione del FUS, sottraendo anzichè integrare risorse, siano deleterie e sbagliate. Le Fondazioni liriche subiscono un taglio, ma nella legge di stabilità sono stati stanziati fondi aggiuntivi specifici.”
I rappresentanti delle imprese di spettacolo si sono dichiarati soddisfatti e quindi confidiamo in una rapida conclusione della trattativa di rinnovo dei contratti della Prosa e degli Scritturati – conclude Bizi. Ci auguriamo che il prossimo Parlamento, uscendo dalle mere logiche di aiuto a singoli soggetti, incrementi il Fondo Unico per lo Spettacolo almeno ai livelli degli altri Paesi europei.”
Scarica lo schema del Fus 2018: FUS 2018

giovedì 7 settembre 2017

Contratti: Cgil, Cisl, Uil, accordo con Confesercenti su rappresentanza


Sono stati firmati oggi, tra Confesercenti e Cgil, Cisl e Uil, due importanti accordi interconfederali riguardanti, uno, il modello contrattuale e le relazioni sindacali, l’altro, la misurazione e certificazione della rappresentanza e rappresentatività delle organizzazioni sindacali.
Dopo gli accordi sottoscritti con Confcommercio, Confapi e le Associazioni Artigiane prosegue, dunque, il percorso intrapreso dal sindacato italiano, a partire dall’accordo unitario del 14 gennaio 2016, volto a costruire un moderno sistema di relazioni sindacali in grado di favorire lo sviluppo sociale, economico ed occupazionale del Paese.
Allo stesso modo l’intesa raggiunta sulla rappresentanza conferma la piena volontà di Cgil, Cisl e Uil di addivenire a un insieme di regole chiare e condivise per certificare la rappresentatività delle OO.SS in tutti i settori economici. Resta però evidente la necessità di censire anche le parti datoriali per stabilire quali soggetti sono titolati, o meno, a sottoscrivere contratti collettivi nazionali e porre, così, un freno al proliferare incontrollato di questi ultimi.
Gli accordi sottoscritti dimostrano ancora una volta la vitalità delle relazioni sindacali così come il ruolo che le Parti Sociali possono e devono svolgere per costruire soluzioni utili e condivise atte a tutelare e qualificare il lavoro e rendere, allo stesso tempo, maggiormente competitive le imprese.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 14 dicembre 2015

Carta dei diritti universali del Lavoro ovvero Nuovo statuto delle lavoratrici e dei lavoratori

Premessa al voto delle Assemblee per consultazione degli iscritti sulla “Carta” e quesiti per la consultazione degli iscritti che si terrà dal 18 gennaio al 19 marzo 2016.
La Cgil ha promosso in questi anni campagne di mobilitazione e contrasto nei confronti di tutte le leggi e provvedimenti che ispirate al neoliberismo hanno deregolato il mercato del lavoro e hanno deteriorato e spesso cancellato i diritti delle persone che lavorano.
La precarietà, le esternalizzazioni, il sistema degli appalti, la contrapposizione tra lavoro pubblico e lavoro privato, autonomo e subordinato, hanno ridotto le tutele per la generalità dei lavoratori. Sempre di più le leggi hanno determinato una limitazione della contrattazione e l'aumento dei poteri unilaterali delle imprese. Per questo la Cgil ha promosso il Nuovo statuto delle lavoratrici e dei lavoratori che ampliando, estendendo ed integrando la legge 300/70 si configura come una Carta dei diritti universali delle lavoratrici e di riscrittura del Diritto del Lavoro.
Occorre ricomporre il mondo del lavoro, rafforzare la contrattazione collettiva, costruire un nucleo di diritti universali estesi a tutte/i le lavoratrici e lavoratori. Diritti, Democrazia, Contrattazione sono principi di rango Costituzionale perchè è nella Costituzione che c'è il fondamento democratico del lavoro e della libertà sindacale.
A questi principi si ispira il testo di legge di iniziativa popolare che sottoponiamo alla consultazione e

martedì 25 agosto 2015

Lavoro. Cgil, Governo enfatizza un risultato che non c'è

"Il governo enfatizza un risultato molto al di sotto delle aspettative vista la quantità di risorse date alle imprese per sostenere il tempo indeterminato che rappresenta, comunque, meno di un nuovo contratto su cinque. 
Continua invece a crescere il tempo determinato che dopo la riforma Poletti che lo ha liberalizzato rappresenta, essendo acausale, una forma di fatto elusiva di potenziale lavoro stabile". 
Così Serena Sorrentino, segretaria confederale Cgil, commenta i dati sul l'occupazione diffusi oggi dal ministero del Lavoro .
" Se il Governo volesse davvero fare qualcosa di concreto per garantire diritti e occupazione - aggiunge la dirigente sindacale - dovrebbe cambiare la riforma dei contratti e anziché continuare a togliere risorse dalla fiscalità generale e dal mezzogiorno per finanziare l'esonero contributivo usare le risorse a disposizione non per finanziare indirettamente le imprese ma per creare lavoro. 
La propaganda ha vita breve perché l'effetto reale sull'occupazione in termini strutturali non c'è"

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 24 giugno 2015

Lavoro: Cgil, cancellare diritti non aumenta occupazione


"Nuovo rallentamento dei contratti a tempo indeterminato, crescita dell'incidenza del contratto a termine sul totale delle attivazioni e aumento delle cessazioni dimostrano che il mercato del lavoro è tutt'altro che stabilizzato e risente dell'assenza di politiche di sostegno alla domanda. Incentivi e deregolazione non bastano, sono ricette vecchie che non danno risposte adeguate". Così Serena Sorrentino, segretaria confederale della Cgil, commenta i primi dati resi noti dal ministero del Lavoro, riferiti al mese di maggio 2015 e ricavati dal Sistema Informativo delle Comunicazioni Obbligatorie.
"Il quadro ci preoccupa: lo scorso mese - spiega Sorrentino - le attivazioni a tempo indeterminato sono state 153.633, il 19,7% del totale, a fronte di 152.023 cessazioni (25,2%), mentre ad aprile le prime raggiungevano quota 199.640 (21,9% del totale) e le cessazioni 149.789 (21,4%)". "Altro dato preoccupante - continua - è la diminuzione delle trasformazioni: a maggio 29.934, ad aprile 36.428".
"Nessuno rileva poi il rialzo del ricorso al contratto a termine - sottolinea la dirigente sindacale - che torna ad avere un'incidenza maggiore sulle attivazioni totali (66,5% nel maggio 2015 e 65,6% ad aprile 2015)".
Per Sorrentino "il tema vero rimane la creazione di occupazione e lo stimolo agli investimenti: cancellare i diritti del lavoro, come accaduto con il jobs act, non sta determinando quella svolta epocale annunciata dal governo. Per questo - conclude Sorrentino - la nostra mobilitazione continua con la contrattazione, con il Piano del lavoro e la proposta di nuovo Statuto dei diritti delle lavoratrici e lavoratori".
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 26 maggio 2015

Lavoro: Cgil, parliamo delle persone basta polemiche sui numeri

I dati sull'occupazione vanno analizzati e contestualizzati. Quelli del ministero sulle attivazioni dei rapporti di lavoro del mese di aprile evidenziano un aumento del divario di genere e che i contratti a tempo determinato restano la forma prevalente di rapporto di lavoro". Così Serena Sorrentino, segretaria confederale della Cgil, commenta i dati diffusi ieri dal dicastero guidato da Giuliano Poletti.
Secondo i calcoli effettuati dal sindacato di corso d'Italia, infatti, "vediamo una ripresa dell'occupazione maschile ma una caduta di quella femminile: nell'aprile del 2014 – spiega Sorrentino – il totale delle attivazioni per le donne è stato di 31.1528, sceso a 310.117 nell'aprile di quest'anno, con una riduzione quindi di 1.411 contratti. Quelli attivati per gli uomini, invece – continua – sono aumentati di 40.382 unità: sono stati 406.427 nell'aprile 2014 e 446.809 nello stesso mese del 2015".
Per quanto riguarda il totale delle attivazioni, la dirigente sindacale evidenzia che "la differenza tra aprile 2014 e aprile 2015 è di 38.971, su cui incide il saldo negativo dell'occupazione femminile".
Stando alle tipologie contrattuali, "si registra un calo di 5.892 attivazioni sull'apprendistato, che è comunque un contratto a tempo indeterminato – sottolinea la segretaria Cgil – e di 9.314 attivazioni

martedì 19 maggio 2015

Lavoro: Cgil, dati Inps di aprile confermano urgenza riforma universale degli ammortizzatori sociali


Roma, 18 maggio - "In questi anni di crisi il sistema di ammortizzatori sociali ha tutelato oltre un milione di lavoratori e migliaia di aziende, che in assenza di questi strumenti avrebbero visto la perdita del posto di lavoro e il fallimento d'impresa. Se i dati del primo trimestre (si vedano i rapportdell'Osservatorio Cig Cgil su cig marzo 2015 e Causali aziende cigs marzo 2015) dimostrano che il volume delle ore di Cig conferma l’assenza di attività produttiva, essendo in presenza di autorizzazioni a zero ore per potenziali 330 mila posizioni lavorative dalle prospettive sempre più incerte, i dati di aprile diffusi oggi dall'Inps segnano un nuovo rialzo (+ 3,6%) delle ore autorizzate, nonostante il crollo della deroga. Le riforme se fatte in stagioni di crescita hanno una loro efficacia, fatte nella crisi rischiano di determinare solo tagli ed esclusione". Così Serena Sorrentino, segretario confederale della Cgil, a seguito della diffusione dei dati Inps.

"Siamo tuttavia ad un punto cruciale - prosegue Sorrentino - in ragione di alcune questioni aperte: la fine della deroga e la mancata sostituzione di uno strumento che copra i settori scoperti da Cig; il mancato rifinanziamento dei contratti di solidarietà difensivi; l'approssimarsi della scomparsa della