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venerdì 12 aprile 2019

Sisma: Cgil, Cisl, Uil scrivono a Crimi e Farabollini, incontro urgente su ricostruzione

Cgil, Cisl e Uil con una lettera inviata quest’oggi al Sottosegretario con delega alla ricostruzione Vito Crimi e al Commissario straordinario Piero Farabollini richiedono un incontro urgente sullo stato della ricostruzione nelle aree colpite dai sismi 2009, 2016 e seguenti.
I segretari confederali delle tre Confederazioni Gianna Fracassi, Andrea Cuccello e Silvana Roseto, firmatari della missiva, esprimono preoccupazione per “la lentezza dell’uscita dall’emergenza in gran parte dei territori colpiti dal terremoto e della ricostruzione pubblica” e la necessità “di avere un quadro degli interventi che si intendono mettere in campo per accelerare tale processo”. 
In particolare al sottosegretario Crimi chiedono di intervenire “a partire dalla stabilizzazione del personale degli uffici speciali per la ricostruzione, dalla governance complessiva e dagli effetti sulla qualità del lavoro e la legalità anche in relazione a possibili interventi normativi annunciati”.
La lentezza – concludono Fracassi, Cuccello e Roseto – pregiudica non solo la ricostruzione fisica ma anche quella economica e sociale e quindi il lavoro in quei territori”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 20 settembre 2017

Approvare il Codice Antimafia è un atto politico di responsabilità

Comunicato Stampa

Finalmente dopo più di quattro anni in cui tante organizzazioni sindacali, dell'associazionismo e della cooperazione hanno dato vita alla campagna nazionale “Io riattivo il lavoro” per promuovere una legge di iniziativa popolare che ha raccolto migliaia di firme e durante i quali si sono moltiplicati le discussioni pubbliche, i dibattiti parlamentari e le mediazioni politiche, il 25 settembre inizia la discussione della modifica del Codice antimafia in Aula alla Camera.
Il nuovo Codice antimafia, già votato al Senato, non solo rafforza alcuni strumenti già esistenti – come ad esempio l’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati – ma migliora la normativa in vigore, in
particolare per quanto riguarda le misure di prevenzione, tenendo conto dell’esperienza applicativa precedente alla riforma e di alcune criticità che si sono manifestate nella gestione degli immobili e delle aziende sottratte alle mafie e al crimine organizzato. Sono convinti di questo non solo la maggior parte di esperti ed esponenti delle Istituzioni, ma anche il Consiglio superiore della magistratura che il 13 settembre scorso ha approvato una specifica delibera.
Avviso Pubblico, Arci, Cgil, Cisl, Uil, Legambiente e Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, già sottoscrittori di un appello rivolto al Parlamento e al Governo all’inizio di quest’anno, chiedono a tutte le forze politiche di approvare senza modifiche alla Camera il testo ricevuto dal Senato, dimostrando in tal modo di avere coscienza di compiere un atto politico di responsabilità, a distanza di 35 anni dall’approvazione della legge Rognoni-La Torre e in un momento storico nel quale le mafie e la corruzione hanno dimostrato la loro pervasività e la loro capacità di inquinare parti della pubblica amministrazione, dell’economia e della società.
Arci, Avviso Pubblico, Libera, Legambiente, Cgil, Cisl, Uil