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martedì 6 aprile 2021

Terremoto: Cgil nazionale e Cgil L’Aquila, ricordare fondamentale per progettare il futuro

A dodici anni dall’evento sismico che coinvolse l’Aquila e i comuni vicini, provocando vittime e danni enormi al territorio, la Cgil nazionale e la Camera del Lavoro del capoluogo abruzzese sono vicine alle famiglie colpite dai lutti e a tutti i cittadini coinvolti”. È quanto si legge in una nota congiunta della Confederazione nazionale e della Cgil dell’Aquila.
Ricordare il passato – continuano – è fondamentale per progettare il futuro, e il momento del ricordo deve essere anche il momento della consapevolezza che occorre agire per evitare che eventi come il terremoto abbiano drammatiche conseguenze.
È necessario lavorare per garantire la sicurezza delle cittadine e dei cittadini – concludono Cgil nazionale e Cgil dell’Aquila – con l’impegno di una ricostruzione di qualità e del rilancio socio economico dei territori, colpiti ulteriormente dalla pandemia che aumenta la fragilità delle comunità”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 12 aprile 2019

Sisma: Cgil, Cisl, Uil scrivono a Crimi e Farabollini, incontro urgente su ricostruzione

Cgil, Cisl e Uil con una lettera inviata quest’oggi al Sottosegretario con delega alla ricostruzione Vito Crimi e al Commissario straordinario Piero Farabollini richiedono un incontro urgente sullo stato della ricostruzione nelle aree colpite dai sismi 2009, 2016 e seguenti.
I segretari confederali delle tre Confederazioni Gianna Fracassi, Andrea Cuccello e Silvana Roseto, firmatari della missiva, esprimono preoccupazione per “la lentezza dell’uscita dall’emergenza in gran parte dei territori colpiti dal terremoto e della ricostruzione pubblica” e la necessità “di avere un quadro degli interventi che si intendono mettere in campo per accelerare tale processo”. 
In particolare al sottosegretario Crimi chiedono di intervenire “a partire dalla stabilizzazione del personale degli uffici speciali per la ricostruzione, dalla governance complessiva e dagli effetti sulla qualità del lavoro e la legalità anche in relazione a possibili interventi normativi annunciati”.
La lentezza – concludono Fracassi, Cuccello e Roseto – pregiudica non solo la ricostruzione fisica ma anche quella economica e sociale e quindi il lavoro in quei territori”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 5 luglio 2018

Decreto terremoto: le proposte di Cgil, Cisl, Uil

Oggi in audizione presso la Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati i Segretari Confederali di Cgil, Cisl e Uil, Gianna Fracassi, Andrea Cuccello e Ivana Veronese, hanno presentato un documento unitario con delle proposte di modifica al cosiddetto “Decreto Terremoto”.
In particolare per i Segretari Confederali di Cgil, Cisl e Uil la priorità, oltre alla ricostruzione fisica delle case, deve essere data alla ripresa economica, sociale e lavorativa delle zone colpite dal sisma. Per questo hanno avanzato l’esigenza di accelerare la spesa delle risorse nazionali e, soprattutto, i 400 milioni di euro di risorse aggiuntive provenienti dai fondi comunitari.
Così come un’attenzione speciale va prestata per garantire servizi di welfare adeguati e di qualità quale precondizione imprescindibile per evitare l’abbandono del territorio.

Cgil, Cisl, Uil hanno posto l’esigenza di una proroga fino al 2020 per la restituzione dell’IRPEF attraverso la cosiddetta “busta paga pesante” e di aumentare le rate di restituzione fino a 120 mesi.
Per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare il “DURC di congruità” va esteso anche ai territori interessati dal sisma del 2009 (cratere de L’Aquila). In considerazione, poi, del persistere di una situazione di difficoltà del tessuto produttivo è necessario garantire alle lavoratrici e lavoratori strumenti di sostegno al reddito, soprattutto per gli addetti nelle piccole imprese, che sono la maggioranza in quei territori, attraverso una revisione delle regole del Fondo di Integrazione Salariale (FIS) eliminando

martedì 22 agosto 2017

Terremoto: Cgil, solidarietà a popolazione. Convocheremo Stati Generali

Nell’esprimere la propria vicinanza alla popolazione dell’isola di Ischia, colpita la notte scorsa da una forte scossa di terremoto, la Cgil rileva che dopo molte parole la politica di prevenzione e messa a norma degli edifici delle aree a rischio deve ancora iniziare. E che il contrasto all’abusivismo edilizio è divenuto anche un tema di sicurezza. 
Malgrado gli annunci ripetuti più volte il progetto “Casa Italia” è ancora allo stadio embrionale: un titolo privo di contenuti progettuali operativi. 
Crediamo che la messa in sicurezza del paese sia prioritaria. Per questo La Cgil nei prossimi mesi, a un anno dal devastante sisma dell’Italia Centrale del 2016/2017, convocherà gli Stati Generali delle proprie strutture interessate allo scopo di:

  • Accertare lo stato di gestione dell’emergenza sismica e verificare dove e come sia iniziata la ricostruzione.
  • Predisporre griglie territoriali di priorità e sollecitare indirizzi e politiche di infrastrutturazione, ripopolamento e crescita economica.
  • Verificare lo stato di attuazione degli accordi territoriali firmati dalla nostra organizzazione in questi mesi.
  • Proporre una legge quadro per la gestione degli eventi sismici e delle emergenze territoriali.

Gli Stati Generali delle strutture Cgil avranno la finalità, nel dialogo con la popolazione e le istituzioni locali, di definire un Rapporto da consegnare al Governo.
Non vi è dubbio che, se si vogliono evitare davvero per il futuro altre tragedie si debba agire

giovedì 1 giugno 2017

Terremoto: Cgil, un Progetto di sviluppo per ricostruzione economica e sociale

“Ricostruire e rafforzare le infrastrutture, i sistemi educativo, universitario e sanitario e il patrimonio artistico e paesaggistico”. Sono queste le direttrici del Progetto di Sviluppo Economico e Sociale‘ per le aree terremotate del centro Italia e per le aree interne del Paese, presentato quest’oggi dalla Cgil nel corso di una conferenza stampa alla quale ha preso la parola il segretario generale Susanna Camusso.La Confederazione, al fine di garantire nelle quattro Regioni colpite dal sisma il mantenimento delle comunità sociali e delle attività economiche, e l’attrazione di nuove realtà produttive e nuovi insediamenti civici, ha individuato dei campi primari di intervento.
Tra le azioni di medio termine, come si legge nel Pses: “la progettazione di nuove infrastrutture viarie e ferroviarie e nuove reti di telecomunicazione e il completamento connessioni tra le reti in essere”.
Sul piano dell’istruzione per la Cgil è necessario “consentire il mantenimento delle attuali istituzioni scolastiche primarie e le deroghe sugli organici”, mentre “per favorire l’iscrizione di giovani universitari nelle Facoltà esistenti sarebbe utile aprire corsi di laurea attinenti alle tematiche della riqualificazione dei territori e dell’innovazione”.
In merito al sistema sanitario e al welfare la Cgil propone di “ricostruire una rete di servizi di assistenza e prevenzione diffusa sul territorio, così da non gravare sulle strutture ospedaliere”.
Infine, sul versante dei patrimonio culturale e paesaggistico, nel Pses si indica la necessità di “promuovere, in collaborazione con l’Unesco, percorsi turistici in rete, e progettare l’estensione e la riunificazione dei Parchi Naturali appenninici in modo da costituire un unico sistema nazionale”.
La Cgil annuncia che “il Pses sarà una vertenza ‘multilivello’, poichè sarà materia di confronto con le Regioni e i Comuni, con le università, le imprese, il terzo settore, con Cisl e Uil e che a livello nazionale verrà sottoposto al Governo, al Commissario alla ricostruzione e al Dipartimento della Protezione Civile”.
– In allegato il documento integrale , i dati relativi alle aree del cratere, e le slides
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 6 aprile 2017

Terremoto: Cgil, in dl gravissime mancanze su lavoro

“Il terzo decreto terremoto, che il Parlamento si appresta a varare, contiene gravissime mancanze sui temi del lavoro”. Così la segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi.
“Dalle informazioni in nostro possesso – prosegue la dirigente sindacale – risulta che si intende licenziare una norma senza che vi sia nulla a favore del rafforzamento degli ammortizzatori sociali previsti per quei lavoratori che hanno perso il posto a causa del sisma. Non sono state riviste le modalità di accesso e restituzione dei tributi, la cosiddetta ‘busta paga pesante’”. Inoltre, avverte Fracassi “non viene introdotto il Durc di congruità per la tutela del lavoro legale e dei contratti, e la deroga sugli appalti non è stata cancellata”.
“Omissioni gravissime e incomprensibili – ribadisce la segretaria confederale – già segnalate alla Camera in sede di audizione, al Commissario per la ricostruzione e alla Protezione civile”. “Sono necessarie soluzioni urgentissime, per questo – conclude Fracassi – continueremo a porre tali questioni agli interlocutori istituzionali a tutti i livelli, e valuteremo tutte le azioni possibili per rafforzare la nostra iniziativa”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 2 novembre 2016

Terremoto: Cgil, Cisl, Uil, Confindustria attivano Fondo per le popolazioni colpite dal sisma

Cgil, Cisl, Uil, Confindustria di fronte alla drammaticità del sisma che ha colpito le popolazioni del Centro Italia, hanno deciso congiuntamente di sostenere un impegno di solidarietà verso quei territori.
L’accordo – sottoscritto dai Segretari Generali di Cgil, Susanna Camusso, Cisl, Annamaria Furlan, Uil, Carmelo Barbagallo e dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia – attiva un “Fondo di intervento a favore delle popolazioni del Centro Italia” nel quale confluiranno contributi volontari da parte dei lavoratori di tutto il territorio nazionale, pari a un’ora di lavoro e un contributo equivalente, per ogni lavoratore, da parte delle imprese.
Questi contributi verranno raccolti tramite il c/c con Codice IBAN: IT94V0103003201 000002589031 BICPASCITMMRM attivato presso il Monte Paschi di Siena intestato a CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL, UIL FONDO DI SOLIDARIETA’ PER LE POPOLAZIONI CENTRO ITALIA
La raccolta fondi terminerà il 31 gennaio 2017. Confindustria e Cgil, Cisl e Uil effettueranno una valutazione puntuale sulle modalità dell’intervento entro il prossimo mese di ottobre, in coerenza con le indicazioni delle istituzioni locali e delle autorità preposte al piano di ricostruzione, nei modi e con le forme che ne garantiscano la certezza della destinazione – comunque a sostegno di servizi/strutture di pubblica utilità – e il loro più rapido utilizzo, considerata la gravità della situazione e la necessità di avviare al più presto la ricostruzione.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil