Visualizzazione post con etichetta agressione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta agressione. Mostra tutti i post

venerdì 2 febbraio 2018

Aggredito e minacciato sindacalista Slc

Andrea Lumino SLC Cgil Taranto
Solidarietà e sostegno ad Andrea Lumino, Segretario Generale della SLC CGIL di Taranto, che questa mattina è stato aggredito e pesantemente minacciato a causa della sua preziosa attività di denuncia e smascheramento di aziende illegali.” Lo annunciano Fabrizio Solari, segretario generale Slc Cgil nazionale, e Nicola di Ceglie Segretario generale Slc Cgil Puglia.
L’aggressione ad Andrea è avvenuta mentre si trovava con una troupe del TG 3, per un servizio di approfondimento sulla nota vicenda di un call center tarantino che imponeva condizioni lavorative illegali e, pertanto, chiuso dalle forze dell’ordine.”
È tristemente evidente che per tali aziende, e per gli pseudo-imprenditori che le guidano, la mancata applicazione del contratto di lavoro sia strettamente connessa all’imposizione di proprie regole, basate sull’intimidazione e sulle minacce. Andrea Lumino, con tutta la SLC CGIL, è in prima linea a contrastare mascherare e denunciare simili realtà – proseguono i dirigenti sindacali.
A Taranto, come in tutto il Mezzogiorno, per assolvere a tale dovere fondamentale per un sindacato, bisogna avere determinazione, generosità e coerenza, doti che non mancano ad Andrea che sosterremo ad ogni costo. Auspichiamo che con pari determinazione e coerenza le istituzioni e le forze dell’ordine sappiano svolgere la propria parte.”

mercoledì 6 dicembre 2017

Minacce a Repubblica: solidarietà e mettere al bando organizzazioni fasciste

Ora lo squadrismo fascista minaccia direttamente la stampa. Un drappello di manifestanti con le bandiere di Forza Nuova ha “presidiato” la sede de “La Repubblica” lanciando fumogeni e invitando al boicottaggio del giornale e del settimanale “L’Espresso”. Questi tentativi di intimidazione vanno respinti nel modo più fermo” così la segreteria nazionale di Slc Cgil esprime la propria solidarietà ai lavoratori del quotidiano La Repubblica.
Chi pensa che i protagonisti di questi atti siano quattro teppistelli da strapazzo si sbaglia di grosso: sono organizzazioni con ramificazioni internazionali, con ingenti fondi provenienti da più parti e diretti da menti raffinate, esattamente come denunciato da “La Repubblica” e “L’Espresso” da tempo a questa parte.”
La solidarietà al giornale e ai suoi lavoratori è necessaria, ma non sufficiente: occorre che lo Stato faccia lo Stato – rilancia Slc Cgil. Occorre perseguire i singoli e mettere al bando le organizzazione fasciste che da troppo tempo, in un silenzio tanto “peloso” e ammiccante quanto vergognoso e irresponsabile, stanno provando ad alzare la testa. 
È tempo che si agisca in forza dello spirito e del dettato della Costituzione su cui si fonda la nostra Repubblica, democratica e antifascista.

venerdì 5 febbraio 2016

SLC Cgil: Comunicato violenza sulle donne

E’ notizia di questi ultimi due giorni l’aggressione di tre donne da parte dei relativi compagni: due sono morte ed una versa in fin di vita all’ospedale.
Non cambia la sensazione che questa violenza cosi efferata sia figlia di un modello culturale che non accenna a modificarsi.
Si discute animatamente sul concetto di famiglia dimenticando che di famiglia si dovrebbe parlare quando ad un gruppo di persone è sotteso un legame di affinità, di convivenza, di parentela, e che la famiglia è il nucleo essenziale di ogni modello sociale. Legare l’esistenza di famiglia ad una necessaria composizione differenziata di genere ed a finalità riproduttive riduce ai minimi termini, anzi, nega, quell’elemento di coesione e sviluppo culturale e sociale che solo una comunanza di affetti, un legame improntato al reciproco rispetto, l’educazione stessa al rispetto dell’altro, possono costituire.
Dove si impara la non violenza legata alla diversità? Nel primo nucleo sociale costituito, la famiglia appunto, e da lì si esporta alla società tutta. Una famiglia, comunque costituita, è quella che può annullare la forza pervasiva di messaggi distorti provenienti dai media, che stigmatizza rapporti improntati sulla prevaricazione, che interagisce con l’istituzione scolastica affinché si affrontino in modo competente e collettivo temi sensibili per i ragazzi.
E così, mentre continuiamo ad assistere a delitti di questa natura, a violenze sena fine su donne, compagne, madri, si censurano trasmissioni che parlano di sessualità, si organizzano family day, si