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giovedì 1 febbraio 2018

Italiaonline: incontro al Mise per chiarimenti e garanzia lavoratori

Apprendiamo dalla stampa di “presunte irregolarità contabili per gonfiare i conti” commesse da Italiaonline all’atto della fusione con Seat PG. 
E’ del tutto evidente che attenderemo l’esito delle indagini di CONSOB e del Nucleo speciale tutela mercati della Guardia di Finanza in merito, tuttavia non possiamo esimerci dal sottolineare che da tempo segnaliamo al MISE, garante dell’accordo sulla Cassa Integrazione per ristrutturazione in essere, la necessità di fare verifiche approfondite sulla reale situazione dell’azienda.” 
Così una nota unitaria delle segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil. “Viste le situazioni e le imminenti chiusure di bilancio, e dopo il maxi dividendo del 2017, chiediamo nuovamente spiegazioni ed interventi preventivi, qualora fosse in itinere una nuova erogazione di tale natura.
I sindacati – conclude la nota – chiedono un incontro urgente al Mise per ottenere garanzie per la tutela occupazionale di tutte le sedi in cui sono coinvolti i lavoratori e le lavoratrici dalla cassa integrazione a rotazione e/o a zero ore; un’immediata chiarezza sulle presunte irregolarità commesse da IOL; la verifica puntuale sugli investimenti in cui l’azienda si era impegnata presso il tavolo ministeriale e con l’accordo in essere, un piano serio di rilancio della società.”

giovedì 27 aprile 2017

Welfare: Cgil, Cisl, Uil, attendevamo di più da Governo, in manovrina mancano risorse per evitare tagli a Fondi sociali

Nella manovrina mancano le risorse necessarie per ristabilire la dotazione del Fondo per le Politiche Sociali a 311,56 milioni e del Fondo per la Non Autosufficienza a 500 milioni di euro, tagliati da un accordo tra Governo e Regioni e che, solo dopo le pressioni sindacali e del mondo associativo, le istituzioni si erano impegnate a recuperare”. Questo quanto sottolineano Cgil, Cisl e Uil dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 50/2017.
Nel decreto il Governo avrebbe dovuto stanziare 210 milioni di euro per eliminare i recenti tagli al Fondo nazionale per le politiche sociali”, affermano i sindacati confederali. 
Un impegno assunto dall’Esecutivo e ribadito dallo stesso Presidente del Consiglio Gentiloni in occasione dell’incontro con il Presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini, dove era stato concordato l’impegno da parte del Governo, cui sarebbe corrisposto quello delle Regioni, a reperire 50 milioni per cancellare i tagli al Fondo per la non autosufficienza. 
Anche il Ministro Poletti e l’assessore Facciolla, responsabile per le Regioni delle Politiche sociali, hanno ribadito i termini dell’accordo in un incontro con i sindacati confederali e dei pensionati e le associazioni del Tavolo nazionale sulla non autosufficienza”.
Cgil, Cisl e Uil concludendo chiedono “un chiarimento da parte del Governo e soprattutto certezza che i Fondi vengano ristabiliti alle cifre concordate, con la garanzia che anche per il futuro la già esigua spesa sociale non subisca ulteriori tagli derivanti dal rispetto dei vincoli di bilancio”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 23 marzo 2017

Pensioni: Cgil, incontro utile ma molte risposte insufficienti

L’incontro è stato utile, ma le risposte sono state su molti punti del tutto insufficienti. Approvare presto i decreti, su cui esprimeremo un giudizio compiuto”. Così Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, al termine del confronto con il Governo sui decreti attuativi in materia di Ape social, Ape agevolata e lavoratori precoci.
Abbiamo espresso delle perplessità – spiega – in particolare sulle procedure che si intendono adottare: la fissazione di una data rigida entro cui presentare le domande, il criterio dei sei anni di lavoro continuativo nelle attività gravose, che rischia di escludere interi settori come l’edilizia, l’impossibilità, per i lavoratori disoccupati per scadenza del contratto a termine, di rientrare fra i lavoratori precoci o nell’Ape social”.
Ghiselli sostiene poi che vi sono stati “chiarimenti utili per quanto riguarda le platee dei lavoratori rientranti nei lavori gravosi, pur nei vincoli stretti determinati dalla legge di bilancio”. “Alcuni problemi non risolti – continua – verranno riproposti nel tavolo con il Ministro di giovedì prossimo. Per il resto, visto che alcune risposte sono state del tutto interlocutorie, saremo in condizione di esprimere un giudizio compiuto solo a decreti approvati, cosa da fare al più presto per permettere

venerdì 14 giugno 2013

Aggiornamento sull'accordo PDR 2012 a cura della Segreteria SLC-CGIL di Brescia

Dopo il comunicato unitario CGIL-CISL e FAILP che vi abbiamo già trasmesso e
per aderire alle richieste di ulteriori chiarimenti avanzate da alcuni lavoratori riportiamo, in sintesi, gli elementi che hanno determinato la conclusione della trattativa sulla decurtazione del conguaglio del P.D.R. 2012.

NEL MESE DI GIUGNO 2013
Per i ritardi nella stipula del nuovo contratto di categoria, è stata concordata l'erogazione di una somma a titolo di recupero salariale in applicazione dell'art. 3.3 del CCNL ormai scaduto il 31.12.2012, secondo i criteri della seguente tabella:

NEL MESE DI LUGLIO 2013
Per attenuare i contraccolpi negativi derivanti dalla decurtazione sul conguaglio del PDR 2012, è stato concordato il pagamento di un “Addendum” (Aggiuntivo) alla tabella del PDR 2013 da corrispondere al personale che risulta in servizio alla data del 31.12.2012 ed al momento del pagamento.

In applicazione alle norme fiscali in vigore, il premio aggiuntivo verrà sottoposto a tassazione separata pari al 10%.