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lunedì 8 ottobre 2018

Italiaonline: comunicato su verifica accordo luglio 2018

Il giorno 5/10 u.s. si è tenuto a Roma, presso il Ministero del Lavoro, alla presenza delle Segreterie Nazionali, Segreterie Territoriali unitamente alle RSU di SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL il secondo incontro tecnico di verifica sull’applicazione e sui suoi esiti pratici così come previsto dall’accordo sottoscritto il 2/7/18.
L’azienda ha illustrato lo stato di avanzamento con i numeri aggiornati relativi ai diversi punti previsti dall’accordo sopra citato:

  1. Ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria
  2. Focus sui trasferimenti collettivi da Torino ad Assago
  3. Formazione per la riqualificazione mediante la creazione dell’Unità Organizzativa “DIGITAL FACTORY” presso la sede di Torino.
  4. Diverse modalità di gestione degli esuberi
  5. Raccolta delle adesioni al “piano di incentivazione” ed alla ricollocazione presso le sedi territoriali

Ad oggi, la Digital Factory conta 35 richieste di inserimento nel percorso di formazione finanziata dalla Regione Piemonte che avrà inizio il prossimo 15/10 e che terminerà intorno a metà dicembre

martedì 20 marzo 2018

Italiaonline: tavolo operativo per salvaguardia occupazione

Oggi 20 marzo a Roma presso il Mise si è svolto l’incontro per la difficile vertenza Italiaonline.
Erano presenti il Ministro Carlo Calenda, il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino,la sindaca di Torino Chiara Appendino, accompagnati dai rispettivi Assessori del lavoro Gianna Pentenero ed Alberto Sacco, unitamente ad una rappresentanza della regione Lazio e Campania. La rappresentanza sindacale era composta dalle Segreterie Nazionali SLC CGIL, FISTel CISL UILCOM UIL, assistiti dalle varie segreterie territoriali e dalle rsu.
Il Ministro Calenda e le istituzioni presenti si sono impegnate ad avviare fin da subito un tavolo di lavoro con l’azienda che sarà immediatamente operativo, finalizzato a trovare soluzioni non traumatiche, che tenderanno a salvaguardare il perimetro occupazionale e mantenere tutte le sedi presenti sul territorio nazionale, modificando il Piano Industriale presentato dall’azienda, come da richiesta delle OOSS .
Nei prossimi giorni le OOSS terranno nelle varie sedi Italionline delle assemblee dei dipendenti di carattere informativo per esplicitare quanto avvenuto nello svolgimento della riunione presso il Mise.
In questo periodo di tre settimane di congelamento della vertenza, le parti reciprocamente non avvieranno iniziative unilaterali in merito all’andamento del confronto nel rispetto di quanto dichiarato pubblicamente dal ministro Calenda.
Contestualmente il livello di attenzione in merito alla vertenza Italiaonline rimarrà alto nei confronti dei media delle istituzioni locali e nazionali .
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 1 febbraio 2018

Italiaonline: incontro al Mise per chiarimenti e garanzia lavoratori

Apprendiamo dalla stampa di “presunte irregolarità contabili per gonfiare i conti” commesse da Italiaonline all’atto della fusione con Seat PG. 
E’ del tutto evidente che attenderemo l’esito delle indagini di CONSOB e del Nucleo speciale tutela mercati della Guardia di Finanza in merito, tuttavia non possiamo esimerci dal sottolineare che da tempo segnaliamo al MISE, garante dell’accordo sulla Cassa Integrazione per ristrutturazione in essere, la necessità di fare verifiche approfondite sulla reale situazione dell’azienda.” 
Così una nota unitaria delle segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil. “Viste le situazioni e le imminenti chiusure di bilancio, e dopo il maxi dividendo del 2017, chiediamo nuovamente spiegazioni ed interventi preventivi, qualora fosse in itinere una nuova erogazione di tale natura.
I sindacati – conclude la nota – chiedono un incontro urgente al Mise per ottenere garanzie per la tutela occupazionale di tutte le sedi in cui sono coinvolti i lavoratori e le lavoratrici dalla cassa integrazione a rotazione e/o a zero ore; un’immediata chiarezza sulle presunte irregolarità commesse da IOL; la verifica puntuale sugli investimenti in cui l’azienda si era impegnata presso il tavolo ministeriale e con l’accordo in essere, un piano serio di rilancio della società.”

venerdì 28 aprile 2017

Italiaonline: comunicato unitario sciopero

Si è svolto il 27 aprile lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Italiaonline, dichiarato dalle OO.SS. Nazionali SLC CGIL, FISTel CISL e UILCOM UIL in concomitanza con la riunione dell’assemblea degli azionisti dell’azienda che aveva all’ordine del giorno la delibera dell’erogazione di un maxi dividendo pari a quasi 80 milioni.
In occasione dello sciopero si sono svolti presidi nelle città sedi principali dell’azienda.
Come è noto l’attuale Italiaonline nasce dalla fusione per incorporazione con Seat Pagine Gialle a giugno 2016, a seguito della conclusione della procedura concordataria che aveva coinvolto la SEAT PG.
Le OO.SS. hanno dichiarato lo sciopero nazionale dopo aver manifestato pubblicamente e, successivamente, direttamente all’Amministratore Delegato, le proprie perplessità rispetto all’erogazione del maxi dividendo specie in vigenza di un accordo, siglato tra le parti il 14/12/2016, che vede oggi circa 600 lavoratori in Cigs.
Inoltre, i risultati aziendali conseguiti nel corso del 2016, illustrati durante l’incontro del 19 Aprile u.s. dall’azienda stessa, non sembrano indicare l’opportunità dell’erogazione di un dividendo di tale entità, specie a fronte della necessità di investimenti, sia sulla riconversione del personale, sia sulle nuove attività.
Per questo motivo le OO.SS. Nazionale SLC CGIL, FISTel CISL e UILCOM UIL hanno già chiesto un incontro presso il MISE, al fine di effettuare una puntuale verifica dell’accordo sopra citato e delle linee guida del piano industriale 2017/2019.

LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

mercoledì 12 aprile 2017

IOL: riunione sospesa a causa di posizioni troppo distanti, decisivo il prossimo incontro con l’A.D.

Il 10/4 scorso si è svolto il previsto incontro tra OO.SS e Azienda presso l’ Unione Industriali di Torino. L’oggetto dell’incontro era il prosieguo del confronto sull’armonizzazione.
In realtà si è affrontato in primis il tema relativo alla richiesta degli azionisti di erogazione di dividendo straordinario, pur non essendo evidentemente quella la sede preposta.
Come già evidenziato nel precedente comunicato SLC CGIL le nostre perplessità sulla predetta richiesta sono state nuovamente declinate. Ciò in particolare alla luce delle richieste aziendali di procedere ad una armonizzazione contrattuale di primo e secondo livello a costo zero per l’azienda. È evidente e ampiamente dichiarato da SLC che non possono essere perseguiti ulteriori “saving” con lo strumento dell’armonizzazione.
Ci preme sottolineare che nuovamente la segreteria slc ha ribadito come, in ottemperanza al testo unico del 10 Gennaio, l’armonizzazione di secondo livello sia di stretta competenza delle RSU elette.
A ciò si sono aggiunte le ferme rimostranze della SLC rispetto alla mancanza visibile di investimenti, alla indisponibilità aziendale di accoglimento di richieste volontarie di esodi incentivati, alla posizione tenuta dall’azienda rispetto al prestito erogato ai dipendenti.
È evidente che lo stato della trattativa ed il tenore delle risposte aziendali non consentivano ieri un proficuo svolgimento dei lavori. Troppe le incongruenze di parte aziendale e le rigidità di posizioni.
Per questo motivo la nostra organizzazione ha deciso, congiuntamente alle RSU elette nelle liste CGIL, di sospendere l’incontro, auspicando che l’incontro previsto del 19/4 con l’ Amministratore Delegato riporti il confronto ad un livello di maggiore e proficua correttezza.
In questo senso è stato tema di discussione anche la composizione della delegazione che presenzierà all’incontro con l’AD che, a nostro avviso, prevede la presenza delle RSU aziendali.

martedì 14 febbraio 2017

Italiaonline: Comunicato coordinamento Slc Cgil

In data 13 febbraio 2017, nella sede della CGIL Torino, si è riunito il coordinamento delle RSU SLC-CGIL di Italia On Line ed ha convenuto quanto segue.
A fronte dell’accordo stipulato presso il Ministero competente il giorno 14 Dicembre 2016, attinente il piano riorganizzativo presentato dall’azienda, il coordinamento ha sottolineato la necessità di spostare la data del 28/2, come termine utile per l’adesione volontaria agli esordi incentivati, al fine di consentire lo sblocco delle posizioni in sospeso e di verificare correttamente la eventuale ulteriori disponibilità di altri lavoratori all’esodo volontario. Tutto ciò al fine di perseguire l’obiettivo implicito nel piano in essere di avere, alla fine del processo, un minor numero possibile di persone in CIGS.
Visto il numero ingente di lavoratrici e lavoratori coinvolti dal piano riorganizzativo, il coordinamento ritiene improrogabile una sessione plenaria atta alla verifica puntuale delle attività in essere nel perimetro del Gruppo alla data del 14/12 e della loro attuale organizzazione. È del tutto evidente che eventuali esternalizzazioni di attività, avvenute dopo la stipula dell’accordo, sono da considerarsi in netta violazione dello stesso e per questo sono irricevibili rispetto all’impianto generale del piano.
È opportuno, poi, che vengano segnatamente indicate all’azienda, dalle rappresentanze sindacali e dalle OO.SS., le incongruenze tra l’accordo sottoscritto e le prassi in essere.
Poiché il piano organizzativo aveva la finalità di consentire una maggiore efficienza del Gruppo, anche a seguito della fusione per incorporazione con Seat PG, è di assoluta e primaria necessità una puntuale disamina dell’attuale riqualificazione delle risorse che, ricordiamo, erano il punto cardine

venerdì 11 novembre 2016

Italiaonline: l’azienda non va male, ma per i lavoratori pessime prospettive.

Il compito primario in capo alle organizzazioni sindacali è la negoziazione finalizzata a difendere i perimetri occupazionali, tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, offrire strumenti atti a sostenere le riorganizzazioni aziendali laddove necessarie.
Così, quando un’azienda, figlia di una fusione inversa, quotata in borsa, presenta le linee guida di un piano industriale con obiettivi ambiziosi, il sindacato saluta positivamente l’indirizzo di un management che ambisce a realizzare progetti industriali in un mercato innovativo ed in costante evoluzione.
In alcuni sfortunati casi però le legittime aspettative di un soggetto negoziatore sono frustrate dagli atteggiamenti della controparte.
Andiamo con ordine.
Italiaonline si fonde in Seat PG. E qual’è lo stato del nuovo soggetto?
Leggiamo, come nostra abitudine, le relazioni economiche e finanziarie e rileviamo che l’incremento del valore delle azioni del nuovo soggetto giuridico indica una buona accoglienza da parte dei mercati
A Giugno 2015 un’azione Seat PG valeva 0,0025: oggi l’azione della nuova società vale 2,37 euro.
Da Luglio la società non è più nella black list di borsa. La novemestrale 2016 di Italionline segnala un utile netto di 35,2 mln. I ricavi ammontano a 295,6 mln e l’ Ebidta è pari a 55,4 mln.
Il free cash flow è pari a 48,8 mln e a Giugno erano previste disponibilità liquide di 80,6 mln ; la posizione finanziaria netta è pari a 111,6 mln.
L’agenzia delle entrate poi ha dato il proprio assenso alla riportabilità di eccedenze di interessi passivi pari a 650 mln di euro che si aggiungono a 160 mln di riporto a nuovo di perdite fiscali pregresse.
E, dulcis in fundo, a Giugno il costo del lavoro era già diminuito di 2,7 mln.
Stiamo leggendo le carte e, leggendole, siamo rassicurati dalla constatazione che, in fondo, le cose

lunedì 7 novembre 2016

Italiaonline: Slc Cgil, rottura trattative

Dopo tre incontri al Ministero dello Sviluppo Economico abbiamo registrato che non ci sono le condizioni per arrivare ad un accordo sulle 700 lavoratrici e lavoratori su 1106 che l’azienda intende mettere in cassa integrazione straordinaria.” È quanto afferma Fabrizio Micarelli segretario regionale Slc Cgil Roma e Lazio.
In particolare abbiamo preso atto dell’ impossibilità di un intesa su questioni per noi fondamentali: riduzione insufficiente dei numeri di CIGS a zero ore, aumento delle giornate di cassa a rotazione, si sarebbe dovuto passare da 4 giorni/mese di inizio trattativa a 5 giorni/mese attuali, incidenza e platea presa a riferimento per eventuali uscite volontarie, che avrebbero dovrebbero abbattere i numeri complessivi di cassa, disdetta del secondo livello di contrattazione e chiusura delle sedi territoriali, punto questo evidenziato come forte criticità anche dalla funzionaria del MISE, in particolare per la sede di Roma.”
Anche altri punti inseriti nell’accordo – prosegue Micarelli – andavano comunque ancora meglio approfonditi, come le riconversioni professionali, la formazione finanziata e le assunzioni sempre finanziate, questioni sulle quali bisogna crederci fino in fondo, cosa che durante l’incontro non si è percepita, se non altro perchè in gioco ci sono soldi pubblici.”
Noi, l’accordo l’avremmo voluto e lo vogliamo fare: l’azienda ci deve dire cosa vuol fare. In tutti gli incontri, i dirigenti aziendali hanno mostrato un eccessivo nervosismo e una rigidità tale che non ha consentito l’intesa. Ora non si continui con messaggi minatori e forzature varie nel tentativo di dividere i lavoratori.”
Se tale atteggiamento dovesse continuare, conclude la nota, sin dai prossimi giorni saremo in prima linea pronti a tutelare le lavoratrici e i lavoratori che verranno messi in cassa integrazione ingiustamente e privati di un loro diritto, il lavoro.”

venerdì 21 ottobre 2016

Italiaonline comunicato incontro MiSe

IL 20 ottobre a Roma presso il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico – si è svolto l’incontro, richiesto con estrema urgenza dalle Segreterie Nazionali di SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL il 10 ottobre us., per la preoccupante situazione occupazionale di ITALIAONLINE.
Una vertenza complicata che era partita “concretamente” tre mesi fa, il 20 luglio u.s., proprio dal MISE perché era chiaramente emerso in quell’incontro che nel nuovo piano industriale esistevano delle considerevoli ricadute occupazionali, definite poi il 4 agosto in una circostanziata lettera che l’azienda aveva diffuso capillarmente, in circa 700 posizioni.
A seguito di questa dinamica che si è tradotta in 417 casse integrrazioni a zero e 283 a rotazione per 4 giorni/mese è stato aperto un confronto con l’azienda che però non ha portato a dei significativi riscontri, situazione che ci ha costretto a richiedere nuovamente l’intervento del MISE, che ringraziamo per la celere convocazione.
In questo secondo incontro al MISE, le OO.SS con determinazione hanno portato le posizioni delle lavoratrici e dei lavoratori emerse dalle partecipate assemblee svolte nei giorni passati nei posti di lavoro e dall’attivo sindacale di Milano del 11 ottobre. Contestualmente abbiamo evidenziato la grande partecipazione dei dipendenti di IOL, centinaia di lavoratori che sono intervenuti alle riuscite azioni di contrapposizione di ieri (scioperi territoriali) indetti dalle parti sociali per manifestare il

mercoledì 12 ottobre 2016

Emittenza: Italiaonline comunicato unitario attivo

Nella giornata di ieri, 11 ottobre, a Milano si è svolto l’attivo unitario sindacale di ITALIAONLINE nel quale, delegati e strutture territoriali, hanno evidenziato nei loro interventi quanto scaturito dalle assemblee svolte con le lavoratrici e i lavoratori. Confronti molto partecipati dove sono emersi: una grandissima preoccupazione per il futuro occupazionale ed un forte malessere sulla gestione dell’azienda che vede il nuovo piano industriale non decollare.
Per contestualizzare e socializzare l’attuale situazione riteniamo importante “fotografare” quanto avvenuto dai primi di agosto ad oggi:
ITALIAONLINE il 4 agosto u.s. con apposito documento forniva alle parti sociali una informativa sindacale nella quale indicava le linee guida del nuovo piano industriale e delle sue azioni strategiche ma anche una “massiccia” azione sul piano di riorganizzazione con ricadute occupazionali per circa 700 posizioni operative.
In data 5 agosto veniva inviata, per conto di ITALIAONLINE dall’Unione Industriali di Torino al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, una richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per riorganizzazione con sospensione dall’orario di lavoro fino ad un massimo di 700 lavoratori in forza in tutte le sedi e unità organizzative aziendali.
Le Organizzazioni Sindacali congiuntamente con le loro strutture territoriali e le RSU a seguito di queste azioni da parte dell’azienda hanno iniziato un confronto presso l’Unione Industriali di Torino prima in plenaria e poi con un’apposita commissione tecnica, azioni che purtroppo, allo stato attuale, non hanno portato a dei riscontri significativi.
Sostanzialmente emerge dal confronto effettuato fino ad ora che sugli organici complessivi di