Visualizzazione post con etichetta cigs. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cigs. Mostra tutti i post

lunedì 21 gennaio 2019

Lavoro: Cgil, Governo annuncia misure roboanti, ma non garantisce diritto all’assegno di ricollocazione

Invece di annunciare misure roboanti, il Governo potrebbe impegnarsi a garantire ciò che già spetta di diritto a migliaia di lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione straordinaria, ossia l’Assegno di Ricollocazione (AdR), uno strumento che potrebbe già oggi aiutare numerosi lavoratori in difficoltà”. 
È quanto denuncia in una nota la Cgil Nazionale. “‘Nessuno deve rimanere indietro’, ma 5 mila lavoratori a rischio licenziamento dipendenti di aziende in crisi (30 tra aziende e imprese per un totale di 80 unità produttive), che hanno valutato l’uscita anticipata per essere ricollocati in maniera più efficace nel mercato del lavoro, attendono ormai da mesi l’Assegno di Ricollocazione. Nonostante l’AdR sia diventato operativo il 23 luglio scorso, con puntuali istruzioni fornite dall’Anpal, non sono state ancora emanate dall’Inps le circolari applicative, nè l’Agenzia delle Entrate ha indicato a tali soggetti le procedure per usufruire degli sgravi Irpef sulle somme erogate, a titolo di incentivo all’esodo. Per questo chi ne avrebbe diritto non può godere di tali benefici, che equivarrebbero a un ingente sostegno economico pari anche al 50% della Cigs non goduta”. “Chiediamo quindi al Governo – conclude la Cgil – di attivarsi fin da subito affinché tale diritto sia garantito ed evitare così che l’Assegno di Ricollocazione cigs naufraghi come purtroppo già è successo per l’AdR in NASpI e l’AdR disoccupati”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 31 maggio 2018

Tim: Comunicato Unitario Procedura CIGS secondo Incontro Ministero del Lavoro 31/05/2018

Nella giornata odierna si è svolto il secondo incontro a Roma, presso il Ministero del Lavoro, nell’ambito della procedura di legge che TIM ha attivato per accedere ad una CIGS da applicare a 29.736 lavoratori evidenziando al termine della stessa il persistere di 4.500 esuberi strutturali.
SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL congiuntamente con le loro RSU del coordinamento nazionale hanno confermato la netta contrarietà a tale misura ribadendo quanto già affermato nel corso dell’incontro del 24 maggio u.s. ovvero che un confronto proficuo, obiettivo verso il quale sono fortemente impegnate, non può prescindere da:
chiarezza sul vero oggetto della procedura, “il ricorso ad ammortizzatori sociali o 4500 licenziamenti tra 12 mesi”, ferma restando in tal caso la totale contrarietà a qualsiasi ipotesi di licenziamento;
chiarezza e garanzie sulla tenuta del perimetro e della base occupazionale del gruppo, non potendo separare qualsiasi discussione sull’eventuale ricorso ad ammortizzatori sociali da necessarie certezze sul futuro industriale ed occupazionale di TIM ribadendo a tale proposito la necessità di un pieno coinvolgimento del MISE, inspiegabilmente assente.
necessità di ripristinare condizioni economicamente sostenibili per l’insieme delle attività affidate in appalto che evitino contraccolpi occupazionali;
ricomposizione di un quadro relazionale tra le parti ad oggi fortemente compromesso dal permanere del vulnus costituito dalla disdetta del secondo livello di contrattazione unilateralmente

giovedì 17 maggio 2018

Tim: Cigs forzatura unilaterale

L’avvio da parte di TIM della procedura di CIGS per riorganizzazione per 29.736 lavoratori è l’ulteriore atto di forzatura unilaterale messo in atto dall’azienda.
Una scelta sbagliata che, oltre a non aiutare a risolvere gli indubbi problemi che vi sono, alimenta un clima di lacerazione con i lavoratori, l’esatto opposto di quello che sarebbe utile per superare le difficoltà indotte da uno scenario difficile e complesso quale è quello in cui si trova a doversi misurare TIM.
Lo scenario di trasformazione digitale impone un necessario cambiamento di TIM, in questo senso il progetto DIGiTIM è una necessità sulla quale però gravano drammaticamente i colpevoli ritardi e gli errori commessi negli ultimi anni (cambio di tre A.D.) durante i quali sono stati ripetutamente anteposti gli interessi a breve termine degli azionisti a scapito della capacità di innovazione compromettendo in tal modo il futuro industriale dell’azienda.
Il futuro di TIM riguarda tutto il paese, deve coinvolgere le istituzioni e la politica nel suo complesso e non può essere fondato su modalità unilaterali che non risolvono i problemi ed alimentano lacerazioni e conflitto e su strategie che antepongono alla prospettiva industriale dell’azienda l’utilizzo improprio di strumenti per esclusive finalità di risparmio nel brevissimo periodo.
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL respingono in maniera netta questa scelta da parte di TIM.
Occorre ora riaprire un confronto che affronti e risolva positivamente tutto l’insieme delle questioni presenti e riconsegni un clima di ordinarietà delle relazioni sindacali tale da superare il metodo degli atti unilaterali che ha negativamente caratterizzato quest’ultimo periodo.

lunedì 16 febbraio 2015

Seat Pg: Sindacati e azienda firmano accordo per rilancio

L’accordo di riorganizzazione Seat Pagine Gialle firmato da azienda e sindacati e ampiamente votato dai lavoratori, segna il rilancio di una delle più importanti aziende di comunicazione del paese.” Lo annuncia una nota unitaria di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil.
Un accordo, di complessa gestazione, che prevede l’abbattimento del costo del lavoro per quasi 17 milioni di euro attraverso strumenti quali Cigs a zero ore, Cigs a rotazione, esodi volontari incentivati ed utilizzo del part time. Sono inoltre previsti ingenti investimenti sul futuro aziendale sia per quanto riguarda i prodotti, la tecnologia sia per la formazione del personale.”
I sindacati auspicano che questo accordo possa portare ad una ripresa reale per il futuro di tanti lavoratori che ruotano intorno al Gruppo Seat e dell’azienda stessa, affinché il polo Pagine Gialle possa divenire un importante punto di riferimento di pubblicità a livello nazionale.