mercoledì 29 dicembre 2021
Poste: CGIL, SLC e NIdiL, inaccettabile che 450 lavoratori rimangano senza lavoro. “Poste torni sui suoi passi e Governo tuteli il lavoro”
martedì 15 giugno 2021
Lavoro: Cgil, Cisl e Uil, il 26 giugno manifestazioni nazionali a Torino, Firenze e Bari
mercoledì 21 aprile 2021
Covid: Landini, proroga blocco licenziamenti fino al 31 ottobre per tutti
“Prorogare per tutte le lavoratrici e i lavoratori, il blocco dei licenziamenti fino alla fine di ottobre e incentivare l’utilizzo, da parte delle imprese, di strumenti alternativi alla risoluzione dei rapporti di lavoro, come la cassa ordinaria, i contratti di espansione e di solidarietà”. Queste le principali richieste che il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini ha avanzato questa mattina nel corso dell’incontro con il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, le organizzazioni sindacali, Confindustria e Confapi, convocato per fare un punto di valutazione sulla scadenza del blocco dei licenziamenti al 30 giugno.
Il leader della Cgil, ha inoltre sottolineato la necessità di “sviluppare le opportunità del Fondo nuove competenze per affermare il diritto alla formazione dei lavoratori e delle lavoratrici nella fase di ridefinizione dei processi produttivi e organizzativi delle imprese” e ribadito “le richieste emendative già consegnate al Parlamento al decreto Sostegni sulle indennità e le altre misure di protezione dei lavoratori, che devono essere in questa fase rafforzate ed estese”.
“Oggi sul tavolo – ha sottolineato Landini nel corso dell’incontro – abbiamo due date per lo sblocco dei licenziamenti: il 30 giugno, per l’industria e le costruzioni e il 31 ottobre per tutti gli altri settori. Insieme a Cisl e Uil abbiamo ribadito, alla luce di una situazione economica e pandemica ancora incerta, la necessità che il Governo si impegni a prorogare per tutti il blocco dei licenziamenti fino alla fine di ottobre. Non si può pensare che la preoccupazione oggi sia come licenziare, anziché come rilanciare e garantire l’occupazione dentro una fase inedita e accelerare il piano di vaccinazioni. Su questi temi abbiamo registrato alcune
mercoledì 9 dicembre 2020
Lavoro: Scacchetti, pandemia ha accentuato criticità. Invertire tendenza con investimenti.
Per la dirigente sindacale “il 2021, partendo da queste basi, non può diventare l’anno dei licenziamenti. Certamente il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti hanno evitato una vera e propria emorragia di posti di lavoro, ma ora sono urgenti altre misure, in primis la riforma degli ammortizzatori sociali, accompagnata da alcuni interventi da attuare subito come il rilancio dei contratti di solidarietà, il rafforzamento della Naspi e della Dis Coll”.
“Inoltre – prosegue Scacchetti – sarà fondamentale definire una forte condizionalità degli investimenti alle loro ricadute occupazionali. Sarà essenziale definire un piano straordinario per l’occupazione che a partire dai settori pubblici, sanità ed istruzione in primis, possa garantire uno shock occupazionale soprattutto per giovani e donne”.
giovedì 22 ottobre 2020
Governo: Cgil, Cisl e Uil, su licenziamenti e Cig nessun accordo
lunedì 21 gennaio 2019
Lavoro: Cgil, Governo annuncia misure roboanti, ma non garantisce diritto all’assegno di ricollocazione
lunedì 12 giugno 2017
Lavoro: Cgil su analisi Cgia, insulto a etica lavoratori
giovedì 6 ottobre 2016
Lavoro: Cgil, grave affidare a consulenti lavoro verifica autenticità dimissioni
mercoledì 6 aprile 2016
Call center: Slc Cgil, Governo e istituzioni “complici” di licenziamenti e pratiche scorrette?
martedì 23 febbraio 2016
Call center: Sindacati, a rischio oltre 8000 posti di lavoro. 11 marzo sciopero nazionale e manifestazione a Roma
martedì 2 febbraio 2016
COMUNICATO AI LAVORATORI
giovedì 5 marzo 2015
Call center: Azzola sconcertanti le dichiarazioni del Ministro Guidi
martedì 13 gennaio 2015
Il Jobs Act favorisce le imprese e penalizza i lavoratori
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| il volantino in pdf |
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- Licenziamento discriminatorio, nullo o intimato in forma orale.
- Licenziamento disciplinare quando si dimostra che il fatto non sussiste ( l'onere della prova è a carico del lavoratore).















