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mercoledì 31 ottobre 2018

Tim: Comunicato su situazione aziendale

A distanza di 18 anni dalla privatizzazione di Telecom Italia, il risultato che viene consegnato al nostro Paese è un impietoso bilancio negativo.
Da un’azienda tra i maggiori player mondiali del settore, presente in diversi continenti e con una avanzata capacità tecnologica, economicamente sana e adeguatamente capitalizzata, siamo passati ad un’azienda concentrata solo sull’Italia e sul Brasile, con un fatturato attuale (circa 19 Mld) sensibilmente più basso di allora (circa 23 Mld), fortemente indebitata (circa 25 Mld), con minori investimenti e con decine di migliaia di dipendenti in meno.
Un quadro impietoso che descrive un’azienda fortemente impoverita.
Il problema principale di cui ha sofferto TIM è la sostanziale instabilità della Governance aziendale, dalla privatizzazione ad oggi ed il fatto di essere diventata una azienda privata ma che deve rispettare stringenti obblighi di legge derivanti dall’essere stata monopolista.
Gli ultimi mesi ci hanno poi consegnato uno scenario straordinariamente preoccupante con l’emersione di migliaia di potenziali esuberi gestiti senza effetti traumatici grazie ad un importante accordo di tenuta, realizzato dal sindacato confederale utilizzando i “Contratti di solidarietà” sottoscritti al Ministero del Lavoro l’11 Giugno 2018, il tutto mentre si consuma una battaglia per il controllo dell’attuale Gruppo TIM tra due azionisti (VIVENDI ed ELLIOT) che prosegue ormai da

mercoledì 20 giugno 2018

Poste: Comunicato unitario esito incontri del 19 giugno

Sottoscritti due ulteriori accordi sempre finalizzati a coniugare al meglio le aspettative sociali e occupazionali con la logica di crescita e consolidamento degli asset fondamentali di Poste Italiane.

CONSOLIDAMENTO: dopo l’ultimo accordo risalente all’anno 2015, ulteriori 270 lavoratori, ex CTD e interinali/somministrati, reintegrati in servizio a seguito di un provvedimento giudiziale favorevole, ma ancora con giudizio pendente, potranno finalmente stabilizzare il proprio rapporto di lavoro, a condizione che non siano stati già destinatari di precedenti accordi sottoscritti in materia. L’intesa si pone nella cornice del recente accordo sulle Politiche Attive del Lavoro e permette la messa in sicurezza di un numero rilevante di posti di lavoro, a fronte di un preoccupante orientamento giurisprudenziale in materia, di certo avverso alle ragioni dei lavoratori. Inserita una ulteriore clausola che consente a tutti coloro i quali risultavano in servizio all’8 febbraio 2018, e nel frattempo estromesse dal servizio in esecuzione di una ulteriore sentenza loro sfavorevole, di essere riammessi in servizio, con accesso all’attuale fase di consolidamento. L’accordo costituisce un ulteriore tassello da posizionare all’interno dell’importante quadro di tutele costruito dal Movimento Sindacale in tutti questi mesi di intenso confronto.

AGENZIE PRIVATE: sottoscritto un accordo che consente, in via eccezionale, di coprire le esigenze temporanee di recapito in Poste Italiane attraverso l’assunzione a tempo determinato di potenziali 274 lavoratori delle Agenzie Private di Recapito, rimasti privi di occupazione per effetto

giovedì 31 maggio 2018

Tim: Comunicato Unitario Procedura CIGS secondo Incontro Ministero del Lavoro 31/05/2018

Nella giornata odierna si è svolto il secondo incontro a Roma, presso il Ministero del Lavoro, nell’ambito della procedura di legge che TIM ha attivato per accedere ad una CIGS da applicare a 29.736 lavoratori evidenziando al termine della stessa il persistere di 4.500 esuberi strutturali.
SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL congiuntamente con le loro RSU del coordinamento nazionale hanno confermato la netta contrarietà a tale misura ribadendo quanto già affermato nel corso dell’incontro del 24 maggio u.s. ovvero che un confronto proficuo, obiettivo verso il quale sono fortemente impegnate, non può prescindere da:
chiarezza sul vero oggetto della procedura, “il ricorso ad ammortizzatori sociali o 4500 licenziamenti tra 12 mesi”, ferma restando in tal caso la totale contrarietà a qualsiasi ipotesi di licenziamento;
chiarezza e garanzie sulla tenuta del perimetro e della base occupazionale del gruppo, non potendo separare qualsiasi discussione sull’eventuale ricorso ad ammortizzatori sociali da necessarie certezze sul futuro industriale ed occupazionale di TIM ribadendo a tale proposito la necessità di un pieno coinvolgimento del MISE, inspiegabilmente assente.
necessità di ripristinare condizioni economicamente sostenibili per l’insieme delle attività affidate in appalto che evitino contraccolpi occupazionali;
ricomposizione di un quadro relazionale tra le parti ad oggi fortemente compromesso dal permanere del vulnus costituito dalla disdetta del secondo livello di contrattazione unilateralmente

venerdì 3 novembre 2017

Poste: Comunicato unitario incontro 2 novembre 2017 con l’AD

Nel corso dell’incontro odierno l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha illustrato le gravi difficoltà che l’Azienda sta affrontando nell’ambito di PCL (attraverso un estratto del futuro Piano Industriale 2018/2020); difficoltà rivenienti prevalentemente dalle precedenti gestioni. 
Questa condizione espressa dall’AD impedisce, a suo dire, la separazione tra il tavolo per il rinnovo del contratto, il relativo accordo sulle politiche attive del lavoro e il nuovo progetto sulla riorganizzazione PCL. 
Questa posizione, che ha già visto le scriventi OO.SS. profondamente in disaccordo con l’Azienda, condiziona la definizione di un CCNL atteso da parecchio tempo, solo in parallelo ad un eventuale Accordo PCL. 
Una pratica questa, che non può essere tollerata e che mina il rapporto di fiducia alla base di una corretta relazione tra Azienda e Sindacato.
I lavoratori non possono più essere vittime di incapacità gestionali da parte del management aziendale, sia precedente che attuale, ma meritano un rinnovo contrattuale atteso da cinque anni, anche in considerazione dei tanti sacrifici profusi.
Per questo motivo SLC Cgil e UIL poste attiveranno tutte le iniziative necessarie convocando, nei prossimi giorni, i propri organismi statutari.
Fonte: SLC-CGILUILPOSTE

martedì 20 dicembre 2016

Tlc: comunicato unitario su incontro fusione Wind e 3

Ieri a Roma le OO.SS Nazionali, territoriali ed i coordinamenti delle RSU Wind e 3 si sono incontrate con le delegazioni aziendali.
L’azienda ha esplicitato le ultime azioni formali sull’atto di fusione con il benestare delle Autority Nazionali ed Internazionali, conferma l’andamento positivo del processo di fusione e ciò lo si riscontra anche per quanto riguarda i risultati.
Viene altresì confermato, sul fronte Wind il superamento e la conclusione della solidarietà per tutta l’azienda entro il 31 Dicembre 2016, la cui comunicazione è stata già formalizzata al Ministero del Lavoro.
I buoni risultati di performance aziendali hanno come conseguenza positiva la volontà da parte di Wind e 3 di erogare, in anticipo sulla normale erogazione, una quota parte del Premio di Risultato. Scelta che sottolinea, in un momento così delicato, l’attenzione da parte del management verso i lavoratori.
In 3 verranno erogati, con le competenze di dicembre 2016, 10/12 del premio di risultato pagato al valore del 100%, già consuntivato, ovvero già al netto delle assenze previste da accordo sindacale.
In WIND verranno erogati con le competenze di Gennaio 2017, 10/12 del premio di risultato pagato al valore del 75%.
Per entrambe la aziende, nei mesi Febbraio/Marzo verrà effettuato il conguaglio e la consuntivazione dei 2/12 restanti, anche sulla base degli eventuali effetti moltiplicatori.

venerdì 2 dicembre 2016

Comunicato unitario Ccnl cartai cartotecnici

Le Organizzazioni Sindacali Slc–Cgil, Fistel–Cisl e Uilcom–Uil e le Associazioni Datoriali Assocarta e Assografici hanno sottoscritto Il 30 novembre l’ipotesi di rinnovo del CCNL cartai e cartotecnici, che verrà sottoposta al voto dei lavoratori per la validazione.
La trattativa è stata complessa, ma l’impegno della delegazione sindacale ha consentito di riaffermare l’importanza del CCNL per le tutele, i diritti ed il salario dei lavoratori del comparto.
Fra i punti qualificanti dell’intesa c’è l’introduzione di un limite complessivo del 35% per l’utilizzo di lavoratori a tempo determinato, somministrati a tempo indeterminato e a tempo determinato. Positivo anche il capitolo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che rafforza il ruolo degli RLS. È stata, poi, migliorata l’esigibilità dell’elemento di garanzia retributiva, che assicura 250 euro l’anno a tutti i lavoratori delle piccole e medie aziende dove è assente la contrattazione di secondo livello. È stato inoltre recepito il Testo unico sulla rappresentanza, valorizzando il contratto collettivo nazionale e sviluppando la contrattazione aziendale.
Il contratto (durata giugno 2015 – 31 dicembre 2019) avrà una durata di quattro anni, ai quali si aggiungono sei mesi utili per l’allineamento con le scadenze del contratto dei poligrafici e dei grafici editoriali: l’obiettivo, alle prossime scadenze, è quello di costituire un contratto unico di settore.
L’aumento previsto è di 70 euro, che saranno erogati in tre tranche: 20 euro con decorrenza 1 gennaio 2017, 25 euro con decorrenza 1 gennaio 2018 e 25 euro con decorrenza 1 gennaio 2019.
Il 1 giugno 2017 verranno corrisposti 100 euro a titolo di una tantum.
A queste cifre bisogna poi aggiungere 120 euro annui di assistenza sanitaria integrativa universale e a totale carico delle Aziende.
Le Assemblee per la validazione dell’ipotesi di accordo dovranno essere effettuate entro il 15 gennaio 2017.

Le Segreterie Nazionali SLC/CGIL – FISTel/CISL – UILCOM/UIL