"I dati diffusi oggi da Svimez confermano il divario e il dualismo che caratterizza l'economia, i settori produttivi e le dinamiche sociali del nostro Paese, nonché l'inefficacia delle politiche di coesione messe in campo finora. La legge di stabilità, che ignora il Mezzogiorno, deve costituire l'occasione per definire un primissimo perimetro possibile degli interventi: il Governo non continui sulla strada sbagliata". Così Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil, commenta il Rapporto Svimez 2015 sull'economia del Mezzogiorno, presentato questa mattina.
"Caduta dell'occupazione, crescita negativa e crollo degli investimenti ininterrotti dal 2008 ad oggi, calo delle esportazioni e dei consumi, aumento della povertà: tutti elementi tra loro comuni che confermano la tendenza alla frattura sociale ed economica della penisola", continua Fracassi. "Non saranno certo la previsione di un PIL in crescita dello 0,1% e un primo dato positivo sugli occupati nell'anno 2015 a permettere di recuperare il divario che si è determinato nei sei anni passati: occorrono concrete e definite politiche che mettano al centro un'agenda per il Mezzogiorno e per il Paese".
Per la segretaria confederale della Cgil "i dati confermano l'inefficacia delle politiche di coesione di questi anni, che hanno affidato impropriamente ai fondi strutturali obiettivi di crescita e di superamento del divario, facendo venire meno il carattere di addizionalità e di complementarietà


