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martedì 1 giugno 2021

Istat: Cgil, emergenza lavoro. Prorogare blocco licenziamenti

Quelli rilevati ad aprile dall’Istat sono timidi segnali di ripresa del mercato del lavoro, una ripresa non strutturale. Si registra un minimo incremento del tasso di occupazione sul mese precedente (+0,1%), ma più consistente è stata la crescita di quello di disoccupazione (+3,4%). Indicatori che confermano quale sia l’emergenza del Paese: il lavoro”. Così la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, commenta i dati su ‘occupati e disoccupati’ diffusi oggi dall’Istituto di statistica. Per la dirigente sindacale “permane, aggravato dalla pandemia, lo storico problema della disoccupazione. 
L’aumento esponenziale del 2021 sul 2020 (+870mila unità) va certamente letto in relazione al calo di inattività, segno che le persone iniziano nuovamente a cercare un’occupazione. Tuttavia il tasso di disoccupazione rimane una delle grandi emergenze del Paese”. “Altro dato, sempre su base annuale, che merita una riflessione – sottolinea Scacchetti – è quello relativo alla composizione per posizione professionale e per carattere dell’occupazione. Il saldo dei lavoratori dipendenti è positivo (+7 mila), mentre quello sul lavoro indipendente è negativo (-184 mila). Inoltre, i lavoratori dipendenti permanenti calano di 222 mila unità, crescono invece i contratti a termine di 229 mila unità. Quasi un effetto sostituzione, da un’occupazione con carattere di continuità ad una a termine, a dimostrare la mancata strutturalità di una possibile ripresa occupazionale”. 
Quelli fotografati dall’Istat sono quindi per la segretaria confederale “timidi segnali di ripresa”. “Il lavoro – conclude Scacchetti – è la vera emergenza del Paese, che deve essere affrontata condizionando gli investimenti alla crescita di occupazione di qualità, prolungando il blocco dei licenziamenti e accelerando il confronto sulla riforma degli ammortizzatori e delle politiche attive. Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 26 maggio 2021

Lavoro: mobilitazione Cgil, Cisl, Uil venerdì 28 maggio in Piazza Montecitorio con Landini, Sbarra, Bombardieri

Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato per venerdì 28 maggio alle ore 10.00 a Roma, in piazza Montecitorio, una giornata di mobilitazione per rivendicare la proroga del blocco dei licenziamenti per tutti sino al 31 ottobre 2021, per l’approvazione della riforma degli ammortizzatori sociali, la ripresa dei tavoli di confronto sulle crisi aziendali ancora bloccati al Ministero dello Sviluppo Economico, contro la semplificazione in materia di appalti e per la stipula di un accordo nazionale su salute e sicurezza sul lavoro.

Al presidio parteciperanno i Segretari Generali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra, Pierpaolo Bombardieri e prenderanno la parola alcuni delegati/e in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nelle aziende colpite gravemente dalla crisi.

È previsto lo streaming sui canali delle tre organizzazioni sindacali.
Fonte: Ufficio StampaCgil

venerdì 24 luglio 2020

Lavoro: Cgil a Catalfo, necessaria proroga ammortizzatori sociali e blocco licenziamenti

“Insieme a Cisl e Uil abbiamo chiesto al governo
certezze sulla tenuta dell’occupazione da attuare attraverso la proroga degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti. La crisi morde e continuerà a farlo ancora di più nelle prossime settimane, per questo bisogna tener vivo il confronto e accelerare l’iter di definizione del nuovo decreto”. 
Così la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, al termine dell’incontro con la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, sulla riforma degli ammortizzatori sociali. Confronto che proseguirà nel merito dalla prossima settimana. 
La dirigente sindacale giudica: “Positiva l’intenzione del governo di prorogare le integrazioni salariali per ulteriori diciotto settimane. Anche se – aggiunge – non è ancora chiaro se tale impostazione sarà adottata anche per tutte le indennità previste dal decreto Rilancio, mentre è apprezzabile la volontà di prorogare Naspi e Dis-coll”. 
“Non mancano, però, pur nella vaghezza del quadro, – conclude Scacchetti – elementi di preoccupazione soprattutto rispetto a eventuali rimodulazioni o restrizioni del blocco dei licenziamenti che per la Cgil deve restare per tutti i lavoratori fino alla fine dell’anno”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 27 giugno 2016

Immigrazione: Cgil, Cisl, Uil, 28 giugno mobilitazione nazionale per rinnovo permessi di soggiorno per attesa occupazione

Dal 2011 ad oggi sarebbero quasi un milione i permessi di soggiorno non rinnovati, di cui almeno 400 mila per motivi di lavoro. È questo il quadro elaborato, sulla base di dati del Ministero dell’Interno e di Istat, che ha portato Cgil, Cisl, Uil a indire per il prossimo 28 giugno – nelle principali città italiane – una giornata di mobilitazione nazionale, con presidi davanti alle prefetture e richiesta d’incontro con il prefetto.
La crisi economica in Italia ha colpito duramente anche il lavoro degli stranieri negli ultimi anni, tanto che il loro tasso di disoccupazione ha raggiunto quota 17%. Sono moltissimi i lavoratori migranti che hanno abbandonato il Paese o che hanno perso il permesso di soggiorno e sono finiti nella trappola del lavoro sommerso, un tunnel da cui è difficilissimo uscire e in cui vengono virtualmente cancellati i diritti fondamentali, civili e del lavoro. In effetti, da una parte gli attuali 12 mesi concessi dalla legge a chi ha perso il lavoro non sono sufficienti a trovarne un altro, dall’altra non tutte le questure applicano alla lettera la circolare del Viminale del 9 luglio 2012, secondo la quale il permesso può essere rinnovato anche oltre i dodici mesi, in presenza di un “reddito minimo derivante da fonti lecite non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale”.
Cgil, Cisl, Uil hanno chiesto ripetutamente al governo:

– la proroga della durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione a 24 mesi;
– la messa in atto di politiche attive del lavoro, tese ad una maggiore inclusione sociale di tutti;
– di rivedere la posizione dei lavoratori stranieri che hanno perso lavoro e permesso;
– di combattere il lavoro nero e lo sfruttamento, purtroppo sempre più diffuso.

In assenza di risposte da parte dell’Esecutivo, abbiamo deciso di indire una giornata di mobilitazione nazionale per il prossimo 28 giugno, con richiesta d’incontro ai prefetti.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil