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mercoledì 9 dicembre 2015

Ippica: documento Slc, Fisascat, UilCom

Il quadro generale che caratterizza il settore ippico, in assenza di tempestivi interventi, prospetta l’anno 2016 come l’anno nel quale potrebbe essere celebrato il funerale dell’ippica italiana.
Pesante è la responsabilità delle Istituzioni (MIPAAF e MEF in primo luogo) che a distanza di anni dall’azzeramento della struttura di governo del settore (UNIRE prima e ASSI successivamente) non sono stati in grado o non hanno voluto mettere in campo un progetto credibile di risanamento, consolidamento e rilancio dell’intero comparto.
Continua a leggere il documento qui: ippica riflessioni_09-12-2015

venerdì 21 agosto 2015

Crisi: Cgil, volume Cig pari a 340 mila lavoratori a zero ore

Il volume delle ore di cassa integrazione guadagni (Cig) dei primi sette mesi del 2015 conferma l’assenza di attività produttiva (zero ore) per potenziali 340 mila posizioni lavorative dalle prospettive sempre più incerte ed esposte al pericolo reale di perdere definitivamente il lavoro e il sostentamento per le loro famiglie”. E’ quanto si legge nel rapporto di luglio dell'Osservatorio Cig della Cgil, frutto di elaborazioni delle rilevazioni sulla cassa condotte dall'Inps.
Sempre nei primi sette mesi del 2015, evidenzia il rapporto, “i lavoratori in Cig hanno perso complessivamente oltre 1 miliardo e 600 milioni di euro del reddito al netto delle tasse, mentre ogni singolo lavoratore in cassa integrazione a zero ore per tutto il periodo ha subito una riduzione del salario al netto delle tasse di circa 4.600 euro”.
Le ore di cassa integrazione guadagni (Cig) a luglio, richieste ed autorizzate, sono state 52.395.770, con un calo del 26,94% rispetto al mese di luglio 2014. Un risultato che viene giudicato positivamente dalla Cgil, ma che non deve però essere troppo enfatizzato. “La situazione produttiva - sostiene, infatti, il sindacato di Corso d’Italia - conferma la presenza di qualche segno di miglioramento, ma per superare la crisi industriale, riassorbire le eccedenze attuali in cassa integrazione, ritornare ad un punto di equilibrio e al pieno utilizzo delle risorse produttive, mettendo