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lunedì 24 agosto 2015

SLC CGIL BRESCIA INFORMA: Come cambia il calcolo della pensione dal 1 Gennaio 2016

Dal 1 Gennaio 2016 cambiano i coefficienti per la trasformazione del montante di rendimento per il calcolo della pensione.
Tra le novità in materia pensionistica attuate o da attuare nel 2015, vi è anche quella relativa ai coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione che è già in vigore in quanto il relativo D.M. 22-06-2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 6 Luglio 2015
In sostanza si tratta dell'attuazione di quanto fissato dalla Legge 335/95 e successive modificazioni, circa l'aggiornamento triennale dei suddetti coefficienti attraverso i quali viene determinato il rendimento dei contributi previdenziali versati.
Il provvedimento contiene la nuova tabella in vigore dal 1° Gennaio 2016 e sostituisce quella valida fino al 31 Dicembre 2015.


OSSERVAZIONI
E' chiaro che la diminuzione dei valori dei coefficienti da considerare per il calcolo delle pensioni con il sistema contributivo, comporta automaticamente una diminuzione dell'importo delle pensioni stesse che verranno liquidate dal 1° Gennaio 2016 rispetto a quelle liquidate nel 2015 a parità di requisiti.
La diminuzione può essere valutata in una percentuale media pari all'1,5%.
L'incidenza negativa avrà un impatto marginale sulle pensioni liquidate con il sistema retributivo, mentre sarà più sensibile su quelle liquidate con il sistema misto ed ancor più su quelle liquidate con il sistema “Opzione Donna” il cui calcolo, com'è noto, viene effettuato tutto con il sistema contributivo.
Segreteria SLC-CGIL – Brescia

giovedì 23 luglio 2015

Telecom, 1.700 esuberi dai call center, accantonate le 4mila assunzioni - da La Repubblica

Telecom Italia ha annunciato nell'incontro oggi al Ministero dello Sviluppo economico con i sindacati di categoria 1.700 esuberi. Non solo, la compagnia Tlc ha anche comunicato di bloccare "il progetto per l'assunzione di 4 mila giovani, che è per ora accantonato in attesa della definizione di una normativa che sostenga il ricambio generazionale nelle aziende con elevata età media, permettendo allo stesso tempo la tutela del livello occupazionale". Il riferimento è all'attesa introduzione della 'solidarietà espansiva', lo strumento attraverso il quale gli ammortizzatori sociali coprono buona parte delle decurtazioni di stipendio (legate al taglio dell'orario di lavoro), cui l'azienda accede in cambio di assunzioni. "Tale strumento", dice la stessa Telecom, "avrebbe permesso di salvaguardare l'attuale livello occupazionale e contemporaneamente assicurare un ricambio generazionale progressivo, in aziende come Telecom Italia che hanno una elevata età media del personale e la necessità di rinnovare il proprio patrimonio di competenze". Tuttavia, la misura, "pur ipotizzata tra i campi di intervento della legge delega di riforma del mercato del lavoro, non è stata ancora inserita nei decreti attuativi del Jobs Act".
Sul fronte degli esuberi, Michele Azzola della Slc Cgil ha dato l'annuncio dei progetti al termine dell'incontro al Mise. Il gruppo ha inoltre dichiarato l'intenzione di andare avanti con la 'societarizzazione' del settore Caring, cioè i call center: a questo scopo è stata di recente costituita una

martedì 3 febbraio 2015

Poste Italiane: confermate le chiusure degli uffici postali in lombardia

Nell’incontro che si è tenuto oggi, 2 febbraio 2015, la Direzione Regionale di Poste Italiane, ha confermato la chiusura di 65 Uffici Postali e la razionalizzazione di altri 120 (Uffici che rimarranno aperti solo due giorni alla settimana).
Sulla base di una valutazione puramente economica saranno chiusi e ridimensionati UP collocati in territori a bassa densità abitativa ed in zone già penalizzate da interventi simili negli anni precedenti.
Chi ne farà le spese sarà una popolazione già disagiata, in buona parte composta da persone anziane che vivono già una situazione di difficoltà, in un territorio in buona parte montano con tutti i problemi che né derivano (dai trasporti alla sanità).
SLC CGIL Lombardia, così come già a livello nazionale, dà un giudizio fortemente negativo di questo Piano, per le ricadute occupazionali che comporta e per il peggioramento del Servizio Universale che Poste dovrebbe garantire soprattutto nei confronti di una popolazione già svantaggiata.
Non vorremmo che questo sia un primo prezzo da pagare sull’altare della privatizzazione.
Per queste ragioni SLC CGIL della Lombardia ha sollecitato un intervento dell’Associazione dei Comuni Lombardi e della Regione Lombardia perché si avvii un confronto tra tutte le parti per discutere e trovare soluzioni alle problematiche sopra esposte.


Milano, 2 febbraio 2015                                                                SLC CGIL LOMBARDIA