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venerdì 31 marzo 2017

Teatro: tagli a cultura uccidono teatro e lavoro di attori e tecnici

La situazione dei teatri in Italia è difficile e i primi a pagare sono gli artisti che vedono restringere la loro possibilità di lavorare ottenendo compensi che permettano loro di vivere dignitosamente. Sono lavoratori che devono essere maggiormente protetti nel corso della loro vita lavorativa riconoscendo loro il ruolo di mediatore culturale in una società che cambia” dichiara Emanuela Bizi, segretaria nazionale Slc Cgil.
Sono anche una componente del welfare poiché è grazie a loro che si fa teatro anche fuori dal teatro, nelle periferie, in luoghi di disagio. Questi spazi spesso sono offerti dai comuni, ma se non ci sono altre entrate gli artisti devono lavorare gratis o con cachet ridotti. Ma anche le grandi realtà teatrali sono in difficoltà e si dibattono tra l’obbligo di aumentare la produzione (magari senza troppo guardare alla qualità) e i finanziamenti pubblici che non sono certi nel tempo. Quelli che provengono da comuni e regioni spesso subiscono tagli importanti.”
Ad esempio i tagli operati dal Comune di Torino sono importanti e rischiano di abbattersi sui lavoratori che già ora non se la passano bene – prosegue Bizi. Non bisogna dimenticare che oltre al personale dipendente dai teatri, sono parte essenziale le compagnie teatrali, costituite da tecnici ed artisti. Ridurre i finanziamenti e dire che magari le risorse si troveranno più avanti significa impedire il lavoro a questi lavoratori.”
Non fa rumore la compagnia che non trova lavoro e reddito, ma chi è attento al benessere dei cittadini avverte il frastuono di un palazzo che cade. Bisogna essere ciechi per non vedere l’effetto che fa un teatro che chiude o una compagnia di attori che per sopravvivere lavora gratis – conclude Bizi.

martedì 3 febbraio 2015

Poste Italiane: confermate le chiusure degli uffici postali in lombardia

Nell’incontro che si è tenuto oggi, 2 febbraio 2015, la Direzione Regionale di Poste Italiane, ha confermato la chiusura di 65 Uffici Postali e la razionalizzazione di altri 120 (Uffici che rimarranno aperti solo due giorni alla settimana).
Sulla base di una valutazione puramente economica saranno chiusi e ridimensionati UP collocati in territori a bassa densità abitativa ed in zone già penalizzate da interventi simili negli anni precedenti.
Chi ne farà le spese sarà una popolazione già disagiata, in buona parte composta da persone anziane che vivono già una situazione di difficoltà, in un territorio in buona parte montano con tutti i problemi che né derivano (dai trasporti alla sanità).
SLC CGIL Lombardia, così come già a livello nazionale, dà un giudizio fortemente negativo di questo Piano, per le ricadute occupazionali che comporta e per il peggioramento del Servizio Universale che Poste dovrebbe garantire soprattutto nei confronti di una popolazione già svantaggiata.
Non vorremmo che questo sia un primo prezzo da pagare sull’altare della privatizzazione.
Per queste ragioni SLC CGIL della Lombardia ha sollecitato un intervento dell’Associazione dei Comuni Lombardi e della Regione Lombardia perché si avvii un confronto tra tutte le parti per discutere e trovare soluzioni alle problematiche sopra esposte.


Milano, 2 febbraio 2015                                                                SLC CGIL LOMBARDIA

sabato 18 gennaio 2014

24 gennaio 2014 scade il termine per il pagamento della cosiddetta mini IMU

Ricordiamo che il 24 gennaio 2014 scade il termine per il pagamento della cosiddetta mini IMU per quanto si riferisce all'abitazione principale e relative pertinenze.

L'imposta è dovuta per quei contribuenti che risiedono nei comuni che a suo tempo hanno deliberato l'aumento dell'aliquota già fissata per legge allo 0,4%.

All'occorrenza, la nostra segreteria è a disposizione degli iscritti per stabilire se e quanto sono tenuti a versare entro la data prescritta previa compilazione dell'apposito Mod. F24.

La segreteria
SLC-CGIL di
Brescia