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martedì 20 gennaio 2015

Disoccupazione a Brescia, i dati 2014 confermano una situazione drammatica e in peggioramento

I dati sulla disoccupazione e la mobilità in provincia di Brescia evidenziano una situazione in peggioramento. Nel 2014, come è emerso dalla commissione provinciale che si è tenuta nei giorni scorsi, le domande di mobilità complessive (L. 223/91) sono state 3.041, alle quali bisogna aggiungerne altre 250 circa già protocollate ma non ancora esaminate. I dati si riferiscono peraltro solo alle aziende con più di 15 dipendenti, così come non sono conteggiati i licenziamenti individuali.
Il dato del 2014 è il peggiore degli ultimi quattro anni: nel 2013 i licenziamenti collettivi per le aziende sopra i 15 dipendenti erano stati 3.033, nel 2012 erano stati 1.944, nel 2011 erano stati 1.631. Di settori non colpiti dai licenziamenti non ve ne sono, come spiegano anche i dati sulle 600 domande di mobilità di fine anno, che hanno riguardato il Gruppo Burgo, A2A Brescia, Maniglierie Bresciane, Pilotelli, Aglifil, Gruppo Vela Edilnova, Ferriera Valsabbia, Franzoni Filati, Idealstandar Italcementi, Innse, Agricar, Cervati, Cami group e diverse altre aziende.
Va segnalato che, dall'uno gennaio 2015, chi ha più di 50 anni ha un periodo di mobilità della durata di 24 mesi e non più di 36 mesi, come in precedenza. Anche per questo motivo alcune riorganizzazioni aziendali sono state attivate entro la fine del 2014.
A fine 2014 «lo stock» complessivo di disoccupati e inoccupati nella provincia di Brescia ha raggiunto quota 142 mila, con una leggera prevalenza di donne. Per quanto riguarda il numero di persone che hanno rilasciato una dichiarazione di disponibilità al lavoro, questo ammonta a 53 mila.

Silvia Spera
segreteria Camera del Lavoro di Brescia

mercoledì 1 gennaio 2014

XVII Congresso CGIL. I documenti e il regolamento

Sono pronti i documenti congressuali che il Comitato direttivo nazionale della CGIL ha licenziato definitivamente nella riunione del 2 dicembre scorso. Si tratta della stesura definitiva dei due documenti che erano stati già precedentemente assunti dal direttivo del 19 novembre.
Il primo documento "“Il lavoro decide il futuro"”, vede come prima firmataria Susanna Camusso ed è stato sottoscritto da tutti i componenti del direttivo, ad eccezione di Giorgio Cremaschi (primo firmatario) e altri 5 componenti che hanno sottoscritto un secondo documento “"Il sindacato è un'’altra cosa”".
Con i due documenti licenziati oggi e il regolamento congressuale approvato la volta scorsa, prende dunque il via il percorso del XVII Congresso della Cgil, che vedrà la sua conclusione a Rimini il 6, 7 e 8 maggio 2014.
Più precisamente, il calendario congressuale prevede lo svolgimento: 
  • delle assemblee congressuali di base dal 7 gennaio al 21 febbraio 2014; 
  • dei congressi delle categorie territoriali, delle camere del lavoro territoriali, delle camere del lavoro metropolitane e delle categorie regionali entro il 15 marzo 2014; 
  • dei congressi delle CGIL regionali dal 17 marzo al 29 marzo 2014; 
  • dei congressi delle categorie nazionali dal 31 marzo al 17 aprile 2014 e, successivamente, del congresso nazionale dello SPI CGIL; 
  • del congresso della CGIL Nazionale nei giorni 6, 7 e 8 maggio 2014.

Qui trovi:

  1. Il Regolamento congressuale
  2. Primo documento: 'Il lavoro decide il futuro' (prima firmataria Susanna Camusso)
  3. Secondo documento: 'Il sindacato è un'’altra cosa' (primo firmatario Giorgio Cremaschi)