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venerdì 16 settembre 2016

Ciampi: Camusso, uomo con altissimo senso istituzioni, segnò l’avvio della concertazione

Ci lascia uno statista, un partigiano, un uomo giusto, con un altissimo senso delle istituzioni, che con grande equilibrio, impegno, competenza e responsabilità ha saputo ricoprire le più alte cariche dello Stato in anni straordinariamente difficili per il nostro Paese”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ricorda il Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi.
La sua azione – aggiunge il leader della Cgil – ha sempre avuto come riferimento e guida la democrazia, la Costituzione, il bene del Paese, l’attenzione ai lavoratori e ai deboli. Ciampi ha sempre posto attenzione alla Costituzione materiale del Paese, ai legami forti della società civile, alla rappresentanza degli interessi che considerava indispensabili alla realizzazione dei valori repubblicani”.
Fu Carlo Azeglio Ciampi – ricorda Camusso – che nel 1993, allora presidente del Consiglio, firmò con le parti sociali l’accordo sulla politica dei redditi e sull’occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo, che segnò l’avvio della concertazione e del risanamento economico dell’Italia e che avrebbe portato, 10 anni dopo, all’ingresso nell’euro”.
Alla moglie, ai figli e a tutta la famiglia – conclude Camusso – esprimiamo il cordoglio e la vicinanza di tutta la Cgil”.

venerdì 24 luglio 2015

Lo studio della Fisac Cgil: Salari fermi dal 1993

Ventidue anni fa il governo Ciampi firmava con le parti sociali il protocollo noto come 'il 23 luglio '93'. A distanza di ventidue anni il bilancio di quell'accordo vede i contratti aver difeso i salari dall'inflazione ma senza che siano cresciuti. I motivi? Fisco troppo pesante sul lavoro, non è cresciuta la produttività mentre a crescere sono state le diseguaglianze. Per questo c'è bisogno, oggi come allora, di un nuovo patto, un patto tra gli onesti contro l'evasione e uno straordinario piano per l'occupazione dei giovani”. La Fisac Cgil, la categoria dei lavoratori del credito della Cgil, ha presentato ieri a Milano il rapporto annuale sui salari, nella ricorrenza dei ventidue anni dalla firma del protocollo del 23 luglio '93.
Nel report della Fisac Cgil, frutto del lavoro dell'istituto di ricerca della categoria, l'Isrf Lab, si passa nello specifico in rassegna gli effetti che la 'grande crisi' dopo sette anni ha generato: dal 2008 al 2014 una perdita di Pil pari al -9,1% (contro una crescita mondiale del 20,5% e una flessione nell'Eurozona del -0,8%) che ha bruciato 160 miliardi di ricchezza, un crollo degli investimenti