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lunedì 24 febbraio 2020
giovedì 17 novembre 2016
Italia On LIne: comunicato coordinamento Rsu
Il 14/11/2016 si è tenuto a Bologna il coordinamento unitario delle R.S.U. congiuntamente alle strutture territoriali e nazionali dell’azienda Italiaonline, per fare il punto sulla situazione venutasi a creare in seguito al mancato accordo presso il Mise a Roma nella giornata del 4/11 u.s.
La valutazione unitaria emersa durante il dibattito ha evidenziato che la posizione di chiusura tenuta dall’azienda, rispetto alle molteplici proposte avanzate dalle OO. SS. e le relative mediazioni
suggerite, derivava da una rigidità dettata da decisioni già prese dal CDA. Pertanto ci siamo trovati nella condizione di NON avere elementi che “calmierassero” la pesante azione di riorganizzazione e quindi abbiamo deciso di non presentare ai lavoratori delle soluzioni “scritte” che già in sede di confronto non convincevano la delegazione.
Tutti gli interventi hanno indicato con forza e stupore le assurde modalità con cui l’azienda ha comunicato alle lavoratrici e lavoratori la messa in cassa a zero ore. Una azione già partita male in quanto molti responsabili non hanno avuto il coraggio di avvisare i loro collaboratori dell’arrivo della lettera ed aggravata dal fare “poliziesco” applicato per far ritirare gli effetti personali delle Lavoratrici e Lavoratori.
Non comprendiamo l’azione scomposta dell’azienda che ha prodotto comportamenti farraginosi e contrastanti (part-time in maternità, confusione di diversa lettura delle lettere delle casse a zero ore…. Ecc), le modalità della comunicazione che sono state le più disparate ma, quello che francamente risulta incomprensibile, è la immediata disattivazione di badge e password di accesso ai PC dei dipendenti posti in cassa.
Ricordiamo, lavoratrici e lavoratori che NON sono licenziati, ma rimangono dipendenti di
martedì 12 aprile 2016
COMUNICATO: Incentivi all'esodo a Brescia
Negli ultimi anni Poste Italiane ha affrontato la questione del personale in esubero, utilizzando lo strumento degli incentivi all'esodo, ovvero una somma economica da distribuire in tutto il territorio nazionale come accompagnamento alla pensione .
Per questo motivo il fondo di solidarietà , strumento a disposizione delle aziende e dei lavoratori per affrontare i periodi di ristrutturazione, in Poste Italiane non viene utilizzato .
Si preferisce usare i fondi aziendali , gestiti unilateralmente da Poste Spa, che non consentono alcuna trasparenza ma, al contrario, suscitano non poche perplessità su come vengono erogati ai singoli lavoratori .
Quest'anno in particolare verifichiamo che nelle due Filiali di Brescia si sta esercitando una sistematica chiusura all'esodo incentivato ,salvo alcune concessioni , poco trasparenti , che costituiscono una discriminazione vera e propria nel confronto di tutti gli altri interessati .
La stessa Direzione di Poste Spa Lombardia sollecitata dalla nostra struttura SLC /CGIL regionale , ha giustificato la chiusura agli incentivi esercitata dalle Filiali di Brescia come ” un'autonomia territoriale” sulla quale non possono ( o non vogliono ) intervenire .
Noi riteniamo questi comportamenti assolutamente scorretti perchè violano il principio della parità di diritti per i dipendenti di Brescia, rispetto ad altre province della Lombardia e per questo chiediamo un'apertura immediata agli incentivi all'esodo anche nella nostra realtà di lavoro .
In mancanza di aperture da parte dei responsabili delle due Filiali ,daremo mandato alla nostra struttura SLC/ CGIL nazionale di intervenire sui vertici di Poste Italiane a Roma, per interrompere questa assurda situazione discriminatoria in atto a Brescia .
La segretaria SLC /CGIL settore Poste e Servizi
( Laura Storti )
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