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giovedì 27 gennaio 2022

TIM, comunicato unitario sull'incontro con l'a.d. Labriola

Incontro tra Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil e l'amministratore delegato Labriola. Quale assetto industriale, quale il futuro della rete veloce e quale quello dei dipendenti? Nessun dubbio è stato sciolto.

“Il primo incontro con il nuovo ad di Tim non ha sciolto alcuno dei forti dubbi”. Così una nota delle segreterie sindacali al termine dell’incontro che le ha lasciate assai perplesse soprattutto per il destino dei lavoratori e delle lavoratrici. “Ad oggi, non è stata decisa alcuna strada precisa, a partire da quella dello scorporo”. Prosegue la nota, che continua: “Non riteniamo sia esagerato paventare un finale molto simile a quello che ha coinvolto Alitalia. Un gruppo industriale che oggi occupa circa 43.000 lavoratrici e lavoratori, in una operazione di spezzatino, inevitabilmente andrebbe a causare migliaia di esuberi che il Paese non può permettersi, e che noi con forza intendiamo scongiurare. La nostra posizione non è contraria a logiche di mercato che favoriscano una concorrenza leale sulla qualità dei servizi erogati alla cittadinanza, ma qualunque scelta va fatta scongiurando drammi occupazionali, e la definitiva uscita dello Stato da un settore strategico sia sul piano nazionale che su quello continentale, tutto questo nell’interesse primario dello sviluppo tecnologico e sociale del nostro Paese”.

Qui il comunicato completo

giovedì 12 marzo 2020

Coronavirus: comunicato della segreteria nazionale Cgil

La Segreteria della Cgil ritiene imprescindibile assicurare la salute e la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro.  Questa deve essere la priorità di tutti in questo momento per dare più forza al contrasto alla diffusione del COVID – 19.
Il DPCM 11 marzo, emanato nella notte dal Governo, non può limitarsi a semplici raccomandazioni, ma va reso pienamente esigibile al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro.
In questo senso è positivo che il governo abbia accolto la richiesta unitaria di incontro, che a nostro parere deve avere come obiettivo la definizione di un protocollo nazionale di sicurezza anti contagio da applicare in tutti i luoghi di lavoro.
La sua definizione e applicazione non può prescindere da un confronto e da accordi fra le parti sociali ad ogni livello, coinvolgendo tra le altre anche le Rappresentanze sindacali dei lavoratori.
Laddove non ricorrano le condizioni per dare applicazione al protocollo di sicurezza si deve procedere alla riduzione delle attività produttive sino anche alla loro momentanea sospensione utile a determinare le condizioni di sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori.
Per realizzare tutto ciò, occorre fare ricorso a tutti gli strumenti contrattuali e agli ammortizzatori sociali esistenti o di prossima definizione per sostenere sia i processi di sanificazione e messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, sia per far fronte ad eventuali rallentamenti o sospensione delle attività produttive.
Solo garantendo la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro si può sconfiggere l’epidemia in corso: è questa l’unica condizione necessaria per determinare la salvaguardia dell’occupazione e la ripresa dello sviluppo del nostro Paese.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 23 ottobre 2019

Comunicato ai lavoratori di Poste ( I Diritti non si pagano )


Da tempo registriamo il problema di tanti lavoratori di Poste italiane che ci segnalano le difficoltà e le omissioni che affrontano nella verifica del loro estratto contributivo Inps.
Questa situazione è emersa dopo il passaggio dall'Ipost all'Inps avvenuto nel gennaio 2011 .
In questi anni e In più occasioni siamo riusciti ad aiutare i lavoratori in difficoltà tramite la nostra struttura sindacale territoriale e talvolta anche con l'intervento dell'interessato presso il Centro Fondi Speciali a Milano dove vengono lavorate le pratiche ex Ipost della Regione .
Proprio in queste occasioni abbiamo constatato che gran parte delle anomalie sono dovute ad una forte carenza di personale specializzato che non è in grado di far fronte a questa vera e propria emergenza.
Come risulta da un nostro comunicato del 21 novembre 2018 inviato anche agli organi di stampa , abbiamo denunciato questa situazione, ma a tutt'oggi siamo arrivati al punto che le pratiche dei lavoratori di Poste appaiono sul sito Inps " in perenne lavorazione " tanto che anche le pensioni vengono pagate con molti mesi di ritardo.
Noi riteniamo inutile e costoso ricorrere ai vari gradi dei Tribunali con lunghe procedure a carico dei lavoratori, sapendo che nessuna sentenza può prescindere dal fatto che questi ritardi sono dovuti alla mancanza di materia prima che serve in ogni lavoro , ovvero il personale necessario, senza il quale non si va da nessuna parte .
Per questo abbiamo ulteriormente evidenziato il problema agli organismi Dirigenti dell'INPS, al Comitato dell'istituto e al Ministero del Lavoro per le direttive urgenti da prendere .

La Segretaria SLC/CGIL territoriale
( Laura Storti )

martedì 8 ottobre 2019

COMUNICATO PER I LAVORATORI DI POSTE ITALIANE MERCATO PRIVATI ( Lettera inviata il 7 ottobre 2019 alla Direzione regionale e territoriale di Poste Spa )


Non è per noi confortante sapere che una grande azienda come Poste italiane ,con i bilanci in attivo, per affrontare le sfide del mercato porti avanti la strategia di ridurre i posti di lavoro chiudendo alcuni uffici e favorendo, con esodi incentivati, l'uscita del personale .
Tutto ciò sta creando una serie di difficoltà all'utenza, insoddisfatta del servizio che riceve e un forte malcontento tra operatori del recapito , sportellisti e Dup.
Non è nostro compito trovare la soluzione ad ogni male ma sicuramente non possiamo restare a guardare quanto sta accadendo .
Numerosi colleghi continuano a segnalarci le grandi difficoltà che trovano ogni giorno a causa della mancanza di personale e le gravi condizioni che vivono per garantire la quotidianità del servizio .
In ogni ufficio quotidianamente vengono distaccate una o più unità, per non parlare degli Up di gestione B ormai diventati a monoperatore e , se qualcuno osa ribellarsi , la Direzione di filiale minaccia di trasferirli ad altri uffici.
Spesso al mattino ,dopo aver iniziato l'attività nella propria sede ,tanti lavoratori ricevono

lunedì 16 settembre 2019

COMUNICATO AI LAVORATORI DEL RECAPITO ( risposta al volantino Slp /Cisl di Brescia )


In un suo comunicato il sindacato Slp / Cisl  di Brescia, ritenendo di aver svolto un ruolo lodevole e apprezzabile nel firmare l'ennesimo verbale  sulla riorganizzazione del recapito , cerca di spiegare che, nella trattativa aperta a Milano,  il ruolo del sindacato territoriale  è quello di avallare tutto ciò che viene sottoscritto a livello nazionale.
Il nostro sindacato Slc/Cgil  territoriale rileva  invece che l'accordo nazionale è un' intesa quadro che, a sua volta, demanda l'applicazione pratica alle sedi regionali .
Per questo, nel rispetto del nostro  ruolo,  non abbiamo avallato l'accordo sul recapito proprio per come viene applicato sul territorio  bresciano .
Infatti abbiamo denunciato turni diversi da quelli previsti, mezzi e strumenti mancanti, personale ancora insufficente e confusioni  organizzative.
Tutti nodi irrisolti nonostante gli scioperi proclamati dalla sola  Slc/Cgil in tutta la Lombardia .
Di fronte alle mancate rispose aziendali, la Slc/Cgil regionale e provinciale non ha firmato alcun verbale, mentre la Slp/Cisl l'ha regolarmente sottoscritto giudicandolo un buon accordo .
I lavoratori del recapito  di Brescia e provincia sono informati di questi comportamenti e, di conseguenza, ognuno si assuma le proprie responsabilità con " coerenza e correttezza  ".

La segretaria Slc/ Cgil             Rsu Slc/Cgil
    Storti Laura                        Fostinelli Alberto

giovedì 25 luglio 2019

Comunicato per i lavoratori di Poste

Ancora una volta alcuni sindacati, ormai votati al ruolo di paladini aziendali, diffondono un volantino dove, nascondendo opportunamente i gravi problemi di Poste che interessano tutti i lavoratori della Lombardia , scrivono che con "l'accordo dell'esigibilità " firmato da loro il 4 luglio u.s. con l'azienda, si sono dissolti i gravi problemi esistenti .
Noi invece crediamo che i lavoratori che ancora oggi subiscono gravi inadempienze e diritti violati sono testimoni che non c'è stato alcun miglioramento e che l'azienda continua con gli stessi comportamenti che sono all'origine della vertenza del nostro sindacato SLC/CGIL in Lombardia .
Rivendichiamo che se si è mosso qualcosa, con un limitato aumento di assunzioni ,questo lo si deve solo e soltanto all'azione dei lavoratori che hanno condiviso e continueranno a farlo , la nostra azione di lotta.
Per questo SLC/CGIL proclama un ulteriore sciopero delle prestazioni straordinarie ed aggiuntive , flessibilità operativa, banca ore , formazione fuori orario ecc. ecc
a partire dal 1 Agosto al 31 Agosto 2019
Noi andiamo avanti !!!
Si mettano il cuore in pace i paladini dell'azienda, i lavoratori di Poste sono stanchi di questi portatori d'acqua e sanno distinguere chi tutela i loro interessi da chi vuole solo mantenere i propri privilegi !!

La segretaria territoriale SLC / CGIL
( Laura Storti )

( originale firmato )
Brescia 25 luglio 2019

venerdì 14 dicembre 2018

Tim: Comunicato unitario su incontro del 13 dicembre

Nella giornata del 13 dicembre, è proseguito il confronto tra TIM, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e il Coordinamento Nazionale delle RSU sul tema ferie e permessi retribuiti (ef).Nella giornata del 13 dicembre, è proseguito il confronto tra TIM, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e il Coordinamento Nazionale delle RSU sul tema ferie e permessi retribuiti (ef).Il confronto, anche in virtù di quanto emerso dai lavori della commissione tecnica, ha potuto acquisire alcuni avanzamenti.Permangono tuttavia delle criticità che, se non superate, rischiano di compromettere l’esito della trattativa.Le organizzazioni sindacali confederali insieme al coordinamento, hanno sottolineato l’importanza di giungere ad una soluzione condivisa sulla tematica oggetto del confronto.L’azienda si è riservata ulteriori approfondimenti in merito.Resta inteso che in caso di non convergenza degli intenti, saranno valutate le eventuali iniziative da assumere.

Le Segreterie NazionaliL SLC CGIL - FISTEL CISL - UILCOM UIL

lunedì 23 luglio 2018

Grafici Editoriali: comunicato attivo unitario del settore su rinnovo del CCNL

Il giorno 23 luglio 2018 si è tenuto l’attivo unitario del settore Grafici-Editoriali Industria per discutere dello stato di avanzamento della trattativa per il rinnovo del CCNL di settore scaduto il 31 dicembre 2015.
Durante la discussione si è rilevato che nel settore – pur con qualche eccezione – permane uno stato di difficoltà, con indici fortemente negativi sia nella raccolta pubblicitaria che nei fatturati, sostanzialmente con segnali di ripresa ancora troppo deboli.
Sono state – ancora una volta – esplicitate le richieste della delegazione imprenditoriale sul tavolo dal 2013 e inscindibili dalla trattativa per una positiva definizione della rinnovazione del CCNL.

In particolare:
Adeguamento della tredicesima mensilità a tutti gli altri CCNL del settore industria, con riduzione da 200 ore a 173 ore (per gli impiegati da 30/26mi a 26/26mi), con trasformazione della differenza in altra forma;
Ridefinizione della Parte Sesta CCNL;
Adeguamento dell’orario di lavoro al CCNL Cartario-Cartotecnico Industria per il solo terzo turno notturno passando dalle attuali 36 ore alle 40 ore (40 40 40), con restituzione di 104 ore di ROL;
Ridefinizione delle modalità di fruizione del monte ore ROL per i lavoratori giornalieri (non

mercoledì 6 giugno 2018

Rai: comunicato unitario su applicazione corretta Ccnl

Dobbiamo essere chiari sino in fondo sulla situazione, per scelte gestionali precise in Rai ci sono due tipi di lavoratori, quelli alla destra del padre e quelli alla sinistra del padre.
In questo nulla c’entra la scelta dei lavoratori, la loro condizione è determinata dal contratto di appartenenza non dall’essere buoni o cattivi.
Col rinnovo del contratto abbiamo innescato un processo virtuoso e solidaristico, di questo siamo ancora convinti, ma oggi risulta evidente che questa solidarietà si è fermata nell’ambito del contratto operai, impiegati e quadri, perché se poi si guardano gli ultimi accadimenti:
  • il pagamento del premio di risultato,
  • le tutele per i lavoratori a termine ed in apprendistato contrattualizzati prima del 7 marzo 2015,
  • il reintegro di organico, la carenza di risorse economiche ed il problema politico, superare la sperequazione delle tutele previste prima del 7 marzo 2015, tra giornalisti e operai, impiegati e quadri.
Questa condizione l’abbiamo denunciata con nettezza ed anche a forti tinte al Direttore Generale.
Non abbiamo chiesto nulla di straordinario, semplicemente avere un trattamento uguale a quello destinato ai giornalisti dal punto di vista sia economico che delle tutele.
Vogliamo essere precisi, durante il confronto contrattuale più volte si è discussa della deroga delle tutele previste prima dell’entrata in vigore del Dlgs 81 del 2015, per i lavoratori presenti nei bacini di reperimento e per gli apprendisti, l’azienda si è sempre trincerata dietro l’impossibilità di poterle

venerdì 1 giugno 2018

Rai: scelto membro CdA espresso dai lavoratori

Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Informazione hanno sciolto la riserva sulla candidatura per l’elezione del Consigliere di Amministrazione Rai espresso dai lavoratori, come previsto dalla Legge n°220 del 2015”, così una nota congiunta delle segreterie nazionali dei sindacati di categoria.
“La scelta del candidato è stata frutto di un ragionamento che ha tenuto conto di molti presupposti, e soprattutto del futuro del Servizio Pubblico Radiotelevisivo e Multimediale ed il lavoro.”
Le quattro organizzazioni sindacali hanno individuato una candidatura unitaria che ha le caratteristiche del profilo tecnico e di garanzia: il suo compito sarà quello di indirizzare l’attività del CDA verso la modernizzazione dell’azienda, garantire l’indipendenza dell’informazione, rilanciare la capacità produttiva ed ideativa del Servizio Pubblico Radiotelevisivo e Multimediale in un’ottica di qualità. La scelta di questa candidatura inoltre risponde alla necessità di rispettare i rigorosi requisiti previsti dalla normativa vigente, difficilmente ascrivibile ad un lavoratore dipendente appartenente al contratto operai, impiegati e quadri ed, al contempo, essere riconoscibile dal più ampio numero di lavoratori Rai.”
Il profilo individuato è quello di Gianluca de Matteis Tortora, funzionario Rai con una rilevante esperienza nel settore delle comunicazioni e delle relazioni istituzionali questo nonostante la sua giovane età – annunciano i sindacati.
Sempre in questa prospettiva, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom UGL Informazione, di concerto con UsigRai e AdRai, hanno anche definito un documento in cui è evidenziata la cornice operativa dentro cui si iscriverà l’attività del Consigliere indicato dai lavoratori, che dovrà svolgere innanzitutto un chiaro ruolo di controllo degli atti, di vigilanza e trasparenza ma anche di proposta per la necessaria riforma dell’azienda – conclude la nota.

mercoledì 30 maggio 2018

Italiaonline: azienda conferma esuberi e cigs

Martedì 29 maggio 2018 ad Assago (MI), si è svolto il quarto incontro per l’esame congiunto di cui all’art. 4, comma 5, legge 223/1991 previsto dalla procedura di licenziamento aperta in data 16/4 u.s. alla presenza dell’Azienda assistita dai propri legali con le Segreterie Nazionali SLC CGIL, FISTel CISL e UILCOM UIL, unitamente alle Segreterie Territoriali e le RSU.
Nonostante i quattro incontri (22/4, 3/5, 14/5 e 29/5) le posizioni restano nettamente distanti e il numero degli esuberi è rimasto invariato rispetto a quello previsto dalla procedura.
La sintesi delle proposte aziendali, in caso di accordo tra le parti, prevederebbe i seguenti punti:
  • procedere alla costruzione della DIGITAL FACTORY su Torino a partire da giugno 2018 con il reintegro di 70 delle 400 posizioni dichiarate esuberi
  • Mantenimento di un presidio a Torino con circa 90 persone nelle funzioni di amministrazione, credito e nelle attività legate alla gestione degli elenchi telefonici;
  • Trasferimento da Torino ad Assago di circa 90 persone con riconoscimento di copertura integrale dei costi di viaggi in treno per la durata di un anno;
  • Richiesta di Cassa Integrazione con causale di “Cessazione Parziale di Attività” per 18 mesi per almeno 400 persone;
  • Avvio di percorsi formativi rivolte al tutte le persone in CIGS
  • Incentivi all’esodo pari a 18 mensilità lorde + outplacement

E’ del tutto evidente la abissale distanza delle posizioni, specie in relazione al mancato

giovedì 24 maggio 2018

Tim: centrale piano di rilancio

Nella giornata di oggi, presso il Ministero del Lavoro, si è tenuto il previsto incontro di procedura a seguito dell’attivazione da parte di TIM, della Richiesta di CIGS per riorganizzazione, che riguarderà 29.736 lavoratori per 12 mesi.” Lo rende noto un comunicato congiunto delle segreterie nazionali di SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL.
L’azienda, nell’affermare che il confronto deve avere ad oggetto il tema CIGS e non altri temi che possano eventualmente essere affrontati successivamente, ha richiamato le ragioni già indicate nella comunicazione del 16 maggio 2018, dove ha evidenziato come il ricorso alla CIGS debba accompagnare il processo di trasformazione e ribadendo la presenza, a suo dire, di circa 4.500 eccedenze a fine CIGS.
SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL, nel ricordare che da anni pongono la necessità di un serio piano di rilancio per la più grande impresa di TLC del nostro Paese, ritengono necessario definire alcuni importanti aspetti, quali elementi imprescindibili per un confronto che possa provare a trovare punti di un’intesa complessiva e non unicamente limitata alla sola procedura di CIGS.
In particolare, le Segreterie Nazionali hanno indicato nei seguenti temi, gli elementi imprescindibili per un confronto proficuo:

chiarezza sul vero oggetto della procedura, “il ricorso ad ammortizzatori sociali o 4500 licenziamenti tra 12 mesi”, ferma restando in tal caso la totale contrarietà a qualsiasi ipotesi di

giovedì 19 aprile 2018

Iol: proposte alternative a licenziamento collettivo

Si è svolto in data odierna l’incontro, concordato il giorno 11/4, presso il MISE tra OO.SS. nazionali e coordinamento nazionale RSU ITALIAONLINE e Azienda.
Le Organizzazioni sindacali hanno declinato sia al Ministro Calenda che all’Azienda le alternative percorribili rispetto al piano di licenziamento collettivo proposto da Italiaonline S.P.A.
Nello specifico hanno segnalato come sia possibile fruire in prima battuta della solidarietà difensiva a partire da Giugno 2018 e, a seguire, della cassa integrazione per riorganizzazione.
L’utilizzo degli ammortizzatori sociali in essere dovrebbe essere accompagnato da un piano formativo che coinvolga tutti i dipendenti di Italiaonline.
In concomitanza con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali le OO.SS ritengono necessario che, essendo in atto assunzioni in aziende del Gruppo, si dia diritto di prelazione ai dipendenti di Italiaonline coinvolti dagli ammortizzatori sociali per la allocazione nelle aziende che assumono.
Le OO.SS. hanno inoltre evidenziato che i mesi di fruizione degli ammortizzatori sociali consentirebbero alle parti di avvicinare un numero congruo di dipendenti al traguardo pensionistico, chiedendo nel contempo una norma di raccordo che consenta di utilizzare l’art 4 della legge Fornero in merito all’isopensione.
Hanno anche proposto il reitero di piani di esodo volontario incentivato con diverse soluzioni

martedì 17 aprile 2018

Rai: comunicato unitario incontro 16 aprile 2018

Le scriventi OO.SS. si sono incontrate il 16 aprile con la RAI, per definire una serie di materie e temi che necessitano di un confronto serrato e risolutivo, oltre ad adempiere a diverse disposizioni previste dal nuovo CCL Rai sottoscritto il 28 febbraio 2018.
Politiche attive
Si è svolta una disamina generale sulla questione occupazionale e sull’andamento dell’esodo incentivato.
La Rai al momento ha ricevuto circa 750 domande di esodo volontario, questo elemento, al di là della sostenibilità economica e dell’accoglimento di tutte le domande o meno, produrrà un effetto sull’assetto industriale e produttivo, quindi sarà fondamentale per il futuro del servizio pubblico la discussione sindacale sui reintegri di personale che si svolgerà nelle prossime settimane.
Da parte sindacale si sono sottolineate le molte sofferenze sul territorio, proprio a partire dalle sedi regionali e dei centri di produzione decentrati, oltre alle aree produttive dei centri di produzione.
In quest’ottica va affrontato anche il tema dei lavoratori a tempo determinato, presenti in bacino, fuori bacino e degli apprendisti, oltre che quello dei collaboratori, ponendo le basi per un processo di stabilizzazione delle partite iva, c.d. Atipici.
Le OO.SS. hanno ribadito alla Rai che, nonostante non sia stato possibile inserire tali deroghe in

mercoledì 11 aprile 2018

Art 85 del CCNL. ( Impossibilità alla fruizione del Ticket )

Nonostante le ripetute proteste sindacali e le rassicurazione aziendali fornite in sede nazionale sulla fruibilità e spendibilità del ticket elettronico, persistono difficoltà oggettive su gran parte del territorio bresciano ( zona del lago di Garda in primis ) alla spendibilità del suddetto ticket.
Nel ricordare che il citato art. 85 del CCNL deve garantire a tutti i lavoratori e su tutto il territorio, la fruibilità giornaliera della quota di salario prevista ,vi informiamo che la scrivente SLC/CGIL territoriale di Brescia , per tutelare il disagio e il danno economico che i lavoratori di Poste stanno subendo da tempo, valuterà azioni legali e giudiziarie per superare un' insopportabile inerzia non più tollerabile .

La segretaria SLC/ CGIL
( Laura Storti )

giovedì 15 marzo 2018

Tim: Comunicato unitario su incontro piano industriale

Il giorno 13 marzo 2018 a Roma si è svolta la riunione tra il Coordinamento Nazionale RSU, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL e la Direzione aziendale per la presentazione del PIANO INDUSTRIALE 2018-2020.
L’azienda ha inizialmente illustrato sinteticamente il nuovo Piano denominato “ DigiTIM “ approvato all’unanimità dal CDA dal quale emerge l’individuazione, attraverso la digitalizzazione dei processi ed il rafforzamento degli obiettivi di qualità ed innovazione, delle direttrici su cui costruire un futuro di crescita e rafforzamento di TIM.
Il tutto in un contesto che, pur riscontrando risultati economici nel 2017 leggermente positivi in termini di ricavi, è caratterizzato da una crescente competizione (vedi OPEN FIBER, ILIAD, etc) con la conseguente compressione dei margini nelle attività tradizionali.
Situazione che impone a TIM, la ricerca di una maggiore integrazione tra HW e SW dove questi ultimi acquisiscono una funzione molto più rilevante rispetto a logiche del passato, una accelerazione sui servizi a valore aggiunto, un innovativo utilizzo dell’intelligenza artificiale e più rilevanti profitti legati ad un importante aumento del traffico sulle reti.
In merito agli investimenti, TIM nell’arco di piano indica una flessione degli stessi che passano da una quota pari a circa il 25% del fatturato a circa il 19%, investimenti pari a 9 miliardi di euro.
TIM, attraverso un Programma di decommissioning, assieme ad una mappatura e digitalizzazione dei

giovedì 8 febbraio 2018

Tim: comunicato unitario incontro 7 febbraio

Nella giornata di mercoledì 7 febbraio si è tenuto l’incontro tra TIM e le OO.SS. unitamente al Coordinamento Nazionale RSU.
L’appuntamento è stato condizionato dalle notizie in merito all’incontro tra l’Ad di im ed il Ministro dello Sviluppo Economico Calenda, che ha di fatto ufficializzato l’esistenza di un progetto di separazione volontaria della rete (societarizzazione). Tale condizione desta grandi preoccupazioni da parte delle Organizzazioni Sindacali Confederali, in quanto si viene a determinare un quadro di profonda incertezza sia sul piano d’impresa che su quello occupazionale.
In virtù di questo, le OO.SS hanno chiesto urgentemente un incontro con l’Ad di Tim, che si terrà il prossimo 12 febbraio.
All’inizio della riunione l’azienda ha dichiarato come la questione della rete non poteva più essere derubricata, prendendo atto che un ulteriore ed importante elemento di discussione si è ufficialmente aggiunto ai temi che erano già sul tavolo dall’incontro del 18 Gennaio u.s..
Sul tema della rete, le dichiarazioni aziendali saranno approfondite nell’incontro del 12 Febbraio.
Il progetto di Tim, per quanto riguarda la direzione che l’azienda intende darsi in merito alle nuove opportunità che l’innovazione tecnologica può permettere oggi nel settore delle Tlc, è sostanzialmente condivisibile, in particolare verso le tre direttrici, quali connettività, convergenza e contenuti.
Per quanto riguarda ‘’ l’esigenza di realizzare un vero ricambio generazionale ”, l’età media di

giovedì 18 gennaio 2018

Tim: strategici perimetro aziendale e investimenti

Nella giornata oggi si è tenuto l’incontro tra TIM e le organizzazioni sindacali, unitamente al Coordinamento Nazionale RSU.
“Nel corso dell’incontro l’Azienda, dopo una sintetica illustrazione dello scenario che caratterizza il settore delle TLC e delle dinamiche che lo stanno attraversando, ha illustrato le linee generali che caratterizzano il piano strategico di TIM ed indicato nella centralità del cliente, nella convergenza e nei contenuti i cosiddetti driver sui quali poggiare il piano di rilancio dell’azienda.” Così annuncia una nota congiunta delle segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil.
L’azienda ha poi proceduto ad illustrare il piano di gestione degli organici conseguente all’implementazione del piano strategico. Nel dettaglio il piano di gestione degli organici, illustrato dall’Azienda, presuppone uscite volontarie ex art.4 Fornero (come modificato dall’ultima legge di stabilità ovvero 7 anni) concentrate nel solo 2018 per un totale stimato per circa 4.000 unità cui si aggiungono esodi incentivati nel triennio 2018-2019-2020 per circa 2.500 unità.”
Sempre nell’ottica di accompagnamento al piano di trasformazione digitale dei processi, l’Azienda individua un corposo piano di formazione/riqualificazione professionale anche in relazione a processi di reinternalizzazione di attività che interesseranno tutti i dipendenti – proseguono i sindacati.
“Inoltre l’Azienda, sempre in un’ottica di rilancio dei business innovativi e recupero di competenze

venerdì 24 novembre 2017

Comunicato Giornata per la violenza sulle donne

Una giornata all’anno dedicata alla violenza di genere é già di per sé significativa. Commemorazione e monito in un paese che purtroppo non cambia.
Le molestie sul lavoro sono oggi al centro della cronaca perché denunciate nel mondo dello spettacolo, ma il commento di sottofondo recita ” …ma dai si sapeva é sempre stato così, fa parte del gioco”.
Violenze quotidiane recitate dai media come cronaca triste che pare inevitabile e, purtroppo, la convinzione di molti che vi sia solo della devianza, laddove il fatto accade, il che mette al riparo dalla necessaria consapevolezza che il tema è tragicamente ordinario, culturale, comportamentale, e diffuso.
Sì, é certamente giusto che almeno un giorno l’anno si concentri l’attenzione comune sul tema, ma non basta.
Non si discute a sufficienza sui linguaggi di genere, sulla comunicazione d’immagine, sul modo di fare informazione e dunque anche formazione, delle disparità salariali ancora troppo grandi tra uomini e donne, del lavoro di cura in capo prevalentemente alle donne in assenza di un welfare tutelante.
Non si parla di cultura del rispetto, né di ciò che esprime l’essere femminile.
Ricompaiono nella capitale agghiaccianti manifesti contro l’aborto, in continuità con i reiterati tentativi di modificare la legge 194, e il sistema formativo pubblico, salvo volontaristiche ottime esperienze di educazione alla sessualitá consapevole, al rispetto, alla costruzione dei futuri cittadini, non é adeguato.
Il Nostro compito é certamente quello di tutelare i diritti collettivi, le diverse esigenze, di garantire la tutela e la sicurezza sui posti di lavoro, e pari accesso al lavoro ed alla progressione di carriera.
Ma significa anche non rinunciare a richiamare ciascuno alle proprie responsabilitá: legislative, formative, informative, culturali.
Per non dover avere più bisogno di alcun nessun 25 novembre.

Cinzia Maiolini
Segreteria nazionale Slc Cgil
Delega alle Pari Opportunità

mercoledì 8 novembre 2017

Tlc: Comunicato Comdata

Nella giornata del 2 novembre u.s. si è svolto presso Assolombarda l’incontro tra Comdata, le Segreterie Nazionali e territoriali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e il Coordinamento Nazionale delle RSU. In tale incontro l’azienda ci ha comunicato i dati di fatturato e degli occupati sia sul versante mondo sia sul versante Italia. 
A livello mondo il fatturato è di 700 milioni di euro, di cui 300 milioni in Italia. Sul versante occupazionale 42.000 occupati nel mondo di cui 7.200 in Italia a cui sia aggiungono 1.500 lavoratori in somministrazione e 1.200 collaboratori impiegati nei servizi outbound. 
L’azienda è in continua espansione e vive un momento positivo
Le OO.SS. e il Coordinamento RSU nell’occasione hanno ribadito la necessità di un incontro specifico (che si terrà nel mese di gennaio) sui seguenti punti: garanzie del perimetro occupazionale a partire dai siti di Padova, Pozzuoli e Livorno; inquadramenti con relativi passaggi di livello; adeguamento istituto congedo parentale; rivedere e contrattare le flessibilità e l’utilizzo di lavoratori in somministrazione, dei quali oggi l’azienda fa un elevato ricorso; esigibilità attraverso un sistema trasparente e condiviso dell’utilizzo delle ore di supplementare e dei cambi turno, affinché vengano riconosciuto come diritto e non come favori. 
Le OO.SS. e il Coordinamento RSU inoltre hanno sottolineato la mancata erogazione del Premio di Risultato e richiesto che si rivedano i parametri dell’istituto vigente per trovare una nuova soluzione finalmente esigibile.
Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL