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venerdì 18 settembre 2020

Coronavirus: Cgil, effetti prevedibili su lavoro, ora agire in fretta con investimenti

“Gli effetti prevedibili della pandemia sul mercato del lavoro sono rappresentati in tutta la loro drammaticità dai dati pubblicati oggi dall’Osservatorio Inps sul precariato. Occorre agire in fretta affinché il Paese sia pronto, al termine delle misure di protezione per il lavoro, ad una ripresa efficace e duratura”. Lo afferma in una nota la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti.

Per la dirigente sindacale, il confronto tra il primo semestre 2019 e quello 2020 evidenzia un dato importante “sono stati attivati -1.669.443 posti di lavoro, e il 68,8% dei dei nuovi contratti – sottolinea preoccupata – è lavoro povero, a tempo determinato, stagionale, intermittente. Nel solo mese di giugno questo dato ha raggiunto il 70,5%”. “La contrazione complessiva delle assunzioni attivate dai datori di lavoro – prosegue la segretaria confederale – si mostra a maggio più contenuta, questo grazie al blocco dei licenziamenti, una rivendicazione ottenuta dal costante impegno della Cgil in questi mesi. Una rilevazione – aggiunge – che indica quanto sia urgente agire mettendo in campo investimenti pubblici e privati, capaci di farci uscire dalla secca del lavoro povero”.

Le risorse messe a disposizione dall’Europa dovranno essere impiegate per sostenere il lavoro stabile e di qualità, sia nei settori pubblici, come sanità e istruzione, sia in quelli privati con progetti per l’innovazione, la ricerca e nuovi modelli produttivi”, conclude Scacchetti.
Fonte: Uffico Stampa Cgil

giovedì 23 luglio 2020

Incidenti lavoro: Landini, Il tempo del solo cordoglio è finito, bisogna agire e farlo subito

Il tempo del solo cordoglio è finito, bisogna agire e farlo subito. Non è possibile che appena si riaprono i cantieri si torni a morire e che ci siano lavoratori usciti di casa senza farci più ritorno. Tutto ciò non era accettabile prima del ‘lockdown’, lo è ancor meno oggi”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dopo l’ennesimo incidente mortale sul lavoro verificatosi nella giornata di oggi. 
 “La crisi sanitaria – prosegue il leader della Cgil – sta lasciando il posto a una vera e propria ‘emergenza sicurezza’. La ripresa delle attività non può e non deve mettere a rischio l’incolumità di chi lavora. Sulla sicurezza bisogna investire, proprio per evitare gli incidenti e salvaguardare la salute e l’incolumità di operai, trasportatori, edili. Al lavoro vanno garantiti diritti, sicurezza, tutele proprio perché il lavoro non è una merce qualsiasi”. 
 “Dovremmo invece essere capaci, tutti, – conclude Landini – di cogliere la sfida che il Coronavirus ha posto. Occorre ricostruire un diverso equilibrio e una gerarchia di valori. La vita umana, la centralità delle persone, il lavoro come dignità. E’ necessario ripartire da qui. E allora bisogna intensificare i controlli nei luoghi di lavoro, introdurre la patente a punti sulla sicurezza per le aziende e applicare senza se e senza ma le sanzioni penali previste nel nostro ordinamento”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 13 marzo 2020

Coronavirus: Cgil, Cisl, Uil, inserire lavoro domestico tra beneficiari cassa integrazione in deroga

Abbiamo segnalato con preoccupazione alla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo la situazione che si sta creando in relazione a colf e badanti, la cui attività viene sospesa in questi giorni a causa delle misure precauzionali relative al contenimento del virus Covid-19”. Così, in una nota, i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil Tania Scacchetti, Luigi Sbarra, Ivana Veronese.
Ad evitare grave pregiudizio del reddito di queste lavoratrici e lavoratori, che possono andare incontro addirittura alla perdita dell’alloggio, chiediamo – aggiungono i tre dirigenti sindacali – che i lavoratori domestici siano esplicitamente inclusi tra i beneficiari della cassa integrazione in deroga prevista dal decreto legge di prossima emanazione”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 11 marzo 2020

Coronavirus: Landini, Furlan e Barbagallo scrivono ai presidenti delle associazioni datoriali e per conoscenza al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte

Di seguito riportiamo la lettera inviata da Cgil, Cisl e Uil a tutte le associazioni datoriali e, per conoscenza, al Presidente del Consiglio alla luce del nuovo decreto della Presidenza del Consiglio.

Cari Presidenti,
la drammaticità della situazione e le misure urgenti, varate ieri dal Governo, per contenere la diffusione del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale, ci impongono di affrontare insieme una nuova situazione e valutare iniziative immediate a salvaguardia della salute delle lavoratrici e dei lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro e nel Paese. Ad oggi registriamo in molti luoghi di lavoro l’estrema difficoltà di rispettare le disposizioni previste dei diversi DCPM per il contenimento dell’infezione da coronavirus.
Fermo restando la diversità delle situazioni nelle singole Regioni e la necessità di garantire i servizi essenziali e le attività che si ritengono indifferibili, pensiamo sia il momento di concordare, ove ritenuto necessario, una riduzione modulata (dal rallentamento fino alla sospensione momentanea) della attività lavorativa manifatturiera e dei servizi, utilizzando al tal fine gli ammortizzatori sociali legislativamente disponibili o che saranno resi disponibili dai provvedimenti che sono in discussione e, ove se ne

martedì 10 marzo 2020

Coronavirus: Cgil e Fp lanciano petizione, sosteniamo operatori Ssn

Cgil e Fp lanciano una petizione a sostegno degli operatori del Sistema sanitario nazionale, alle prese con l’emergenza Coronavirus, per rivendicare nuove assunzioni e risorse. “Da settimane le lavoratrici e i lavoratori del nostro Servizio sanitario nazionale sono alle prese con la battaglia per contrastare l’epidemia del virus Covid-19 – recita il testo della petizione della Cgil che si può firmare a questo indirizzo http://chng.it/JZzDxGt9Mw -. Turni massacranti, esposizione della propria salute ma anche spirito di servizio pubblico e grande professionalità: questo hanno dimostrato gli operatori del Servizio sanitario nazionale”.
Il Paese, spiega il sindacato, “ha il dovere morale di riconoscere questo sacrificio e questa dedizione alla cura delle persone. Il personale, principalmente (ma non solo) quello delle zone rosse, sta lavorando senza pause, a volte in carenza degli strumenti e dei dispositivi di protezione individuali necessari, operando in un contesto di assoluta emergenza e a rischio per la propria incolumità personale”.
Per queste ragioni, osservano Cgil e Fp, “c’è bisogno di un gesto concreto che testimoni agli operatori del Sistema sanitario quanto il nostro Paese riconosca il loro valore. Come Cgil e Funzione Pubblica Cgil chiediamo che alle prime assunzioni autorizzate si affianchi subito un nuovo provvedimento che a regime riporti l’organico del Ssn a un fabbisogno adeguato e che stanzi risorse tali da incrementare la retribuzione di quei lavoratori per ogni settimana di lavoro svolto in emergenza, oltre il valore dello straordinario per ogni ora lavorata. Chiediamo il riconoscimento di un’indennità specifica oraria Covid-19 per chi ha lavorato e lavora in questa battaglia per salvare la nostra salute. Servono assunzioni e il riconoscimento adeguato per chi lavora in sanità”, concludono.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 9 marzo 2020

Lavoro: Cgil, criticità strutturali aggravate da Covid-19

L’occupazione in Italia è al massimo storico di 23,4 milioni di unità, un dato che deve essere correttamente interpretato poiché nasconde pesanti criticità strutturali del nostro mercato del lavoro che si ripercuoteranno nel 2020, aggravate purtroppo anche dagli effetti del Covid-19”. Così in una nota la Cgil Nazionale commenta il Rapporto annuale di ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal sul mercato del lavoro 2019.
I dati sul lavoro del 2019, sottolinea la Confederazione “segnano, a partire dalla fine dell’estate, un costante calo complessivo degli occupati, in particolare dei tempi determinati e dei lavoratori indipendenti, meno di quelli a termine. Nel dettaglio: gli occupati a tempo indeterminato a dicembre sono il 64,2 % del totale, – 1,4% rispetto al massimo storico del 2015; gli occupati a termine raggiungono il loro massimo  storico al 13,4%, mentre gli indipendenti registrano il minimo storico 22,5%. Sostanzialmente – afferma – un fine anno di marcata sofferenza occupazionale”.
Per la Cgil “la tendenza occupazionale, oltre a essere caratterizzata da una bassa crescita, si contraddistingue per la sua bassa intensità lavorativa (a gennaio 2020, rispetto al 2007, registriamo -2,3mld di ore lavorate complessive) e per la sua scarsa qualità più di 2,7mln di italiani, il 107% in più

giovedì 27 febbraio 2020

Coronavirus: sindacati e imprese, serve piano straordinario di rilancio

Il nostro Paese sta in questi giorni affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. Ciò impone a noi parti sociali, al Governo, alle Regioni, a tutte le autorità e agli esponenti della società civile di lavorare insieme, mettendo a fattor comune gli sforzi e agendo in maniera coordinata per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace” così in una nota congiunta Cgil, Cisl, Uil e ABI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria, Alleanza Cooperative (Confcooperative, Legacoop, Agci), Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti).
Nei giorni scorsi sono state tempestivamente assunte diverse misure per contenere il rischio sanitario a beneficio di tutti i cittadini. Gli esperti e le organizzazioni internazionali, a partire dall’OMS – proseguono sindacati e imprese – , ci hanno rassicurato sui rischi del virus e sulle corrette prassi per gestire questa situazione, che tutti noi siamo chiamati a rispettare”.
Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante – sottolineano nella nota – valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate e mettere in condizione le imprese e i lavoratori di tutti i territori di lavorare in modo proficuo e sicuro a beneficio del Paese, evitando di diffondere sui mezzi di informazione una immagine e una percezione, soprattutto nei confronti dei partner internazionali, che rischia di danneggiare durevolmente il nostro Made in Italy e il turismo”.
Oltre alle misure urgenti che il Governo ha adottato, o si appresta ad adottare, di necessario sostegno alle imprese e al reddito dei lavoratori, questo è il momento per costruire un grande piano di rilancio degli investimenti nel Paese che contempli misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura. Un ruolo importante – concludono – dovrà essere svolto anche dalle Istituzioni europee, per creare le migliori condizioni per un rilancio economico dell’Italia nell’interesse della stessa Unione europea”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 25 febbraio 2020

Coronavirus: Cgil, azzerare Iva per prodotti di prevenzione

“È inaccettabile l’incremento ingiustificato dei prezzi dei prodotti di prevenzione e di protezione personale finalizzati ad evitare la diffusione del virus Covid 19. Il Governo intervenga, ad esempio azzerando temporaneamente l’IVA”. Così in una nota la Cgil nazionale.
“Per fortuna i casi sono una minoranza rispetto alla gran parte del circuito – si legge nella nota – ma in una fase in cui è necessario, con responsabilità, dare prova di coesione e di unità, crediamo che i comportamenti opportunistici debbano essere prevenuti e, in ogni caso, puniti con severità”.
“Inoltre – aggiunge in conclusione la Cgil – chiediamo al Governo di intervenire ed inserire nei provvedimenti a cui si sta lavorando misure ad hoc che garantiscano una maggiore accessibilità di questi prodotti, come l’azzeramento temporaneo dell’IVA”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 21 febbraio 2020

Coronavirus: Landini, Furlan, Barbagallo chiedono incontro urgente al Premier Conte


I Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo hanno inviato stamani una lettera al Premier Conte per richiedere un incontro urgente alla Presidenza del Consiglio, con il coinvolgimento dei Ministeri competenti, “per fare il punto sull’emergenza nuovo coronavirus, anche al fine di determinare i provvedimenti necessari a tutela dell’occupazione, della salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici ed anche riguardo alle coperture delle sospensioni dal lavoro”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil