Visualizzazione post con etichetta correttivo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta correttivo. Mostra tutti i post

venerdì 31 marzo 2017

Appalti: Cgil, Cisl, Uil, con Decreto Correttivo raggiunti importanti obiettivi, ora risolvere alcune criticità

Con il Correttivo licenziato dal Governo sono stati raggiunti alcuni obiettivi di indubbia importanza, ma restano aperte alcune criticità”. È quanto dichiarano i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Franco Martini, Giovanni Luciano e Tiziana Bocchi in merito al Decreto Correttivo Appalti Pubblici e Concessioni.
Le tre Confederazioni si dicono favorevoli “all’inserimento nel testo del Codice l’obbligatorietà delle Clausole sociali nei bandi di gara e negli avvisi, da parte del committente pubblico; la non ribassabilità del costo della manodopera nell’appalto, l’estensione del Durc per congruità della mano d’opera a tutta la filiera delle imprese per contrastare il lavoro nero e sommerso, misura che può veramente favorire l’emersione e la regolarità del lavoro; l’estensione agli appalti di servizi e forniture dell’applicazione del contratto collettivo nazionale e territoriale stipulato dalle organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentativi a livello nazionale; infine, per quanto concerne le concessioni autostradali, le concessionarie non hanno più l’obbligo di affidare a procedura di evidenza pubblica i lavori che sono da queste eseguiti direttamente, ne quelli relativi alla manutenzione ordinaria. 
Questa ultima misura rappresenta un giusto equilibrio tra il tema della salvaguardia occupazionale e quello della tutela del mercato e per questo va difesa”.
Secondo Martini, Luciano e Bocchi “restano però ancora aperte alcune criticità che è necessario, nella stesura definitiva, superare positivamente in quanto potrebbero produrre un indebolimento del Codice. Tutte questioni – sottolineano – di non secondaria importanza in quanto rimandano ad aspetti strategici e che attengono alla trasparenza nelle procedure, al contrasto alla penetrazione delle mafie e

lunedì 16 novembre 2015

Legge di stabilità: Cgil e Filcams, introdurre correttivo Naspi per stagionali e discontinui

SERENA SORRENTINO
L'andata a regime della Naspi rischia di creare un consistente numero di nuovi poveri: sono i lavoratori stagionali e discontinui del turismo, dell'industria alimentare e dello spettacolo. Si tratta di diverse centinaia di migliaia di addetti penalizzati dalla nuova indennità di disoccupazione che non riconosce la strutturalità della loro condizione lavorativa, non a loro imputabile.
Una via di uscita potrebbe essere un correttivo da introdurre alla legge di stabilità, percorso non semplice tenuto conto dell'assenza di risorse e della filosofia rigidamente assicurativa e non solidaristica che sembra aver ispirato tutti gli interventi del Governo in materia di ammortizzatori sociali.
"Avevamo segnalato al Governo che, come evidente nella legge delega, il nuovo meccanismo del calcolo della Naspi sarebbe stato penalizzante per i lavoratori discontinui, proprio quelli che Renzi voleva portare in serie A e che si ritrovano ora con meno tutele". È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Serena Sorrentino. "La Cgil - prosegue - si era già espressa nel corso dell'audizione in Commissione Lavoro di Camera e Senato sul decreto 148/15, occasione in cui aveva chiesto modifiche per la Naspi proprio in relazione ai lavoratori stagionali, che