giovedì 10 giugno 2021
Industria: Cgil, positiva ripresa produzione, ora utilizzare risorse PNRR e salvaguardare occupazione
venerdì 7 maggio 2021
Industria: Cgil, bene aggiornamento strategia europea. Ma deve interagire con Next Generation Eu
Il plauso alla decisione assunta dal governo dell’Unione arriva dalla Cgil, con le parole del Segretario confederale Emilio Miceli e del Coordinatore della Consulta Industriale, Fausto Durante, che motivano il loro apprezzamento con la necessità di aggiornare una strategia -delineata a marzo 2020- oramai superata dalla lunga pandemia.
“L’attività industriale in Europa è stata gravemente colpita da blocchi dell’attività produttiva – fanno rilevare Miceli e Durante – determinando conseguenze severe per la tenuta dell’apparato industriale, i livelli di reddito e di tenuta occupazionale. Il trend degli ultimi mesi sembra stabilizzarsi verso una ripresa che ora va consolidata con una strategia che “interagisca positivamente con gli impegni assunti dall’Europa attraverso il programma Next Generation EU e con le previsioni degli Stati membri nei rispettivi piani nazionali di ripresa e resilienza, in particolare verso la transizione digitale e la sostenibilità delle produzioni. Ma con un’attenzione anche verso i settori fondamentali dell’industria di base come la siderurgia, la chimica, l’automotive”, segnalano Miceli e Durante.
Una strategia industriale, quella che la Commissione ha aggiornato che,ad avviso dei due sindacalisti, dovrà puntare “all’autonomia produttiva europea su presidi sanitari e farmaceutici, vaccini, semiconduttori e componenti di microelettronica, tecnologie digitali per la gestione di cloud e dati”.
Ma non è tutto. “In parallelo andranno aggiornate le norme relative agli aiuti di stato, alla concorrenza e più in generale al rapporto tra stato e mercato” dicono infine Miceli e Durante, convinti che le norme esistenti in questi ambiti “non siano più in linea con l’evoluzione dell’economia e del nuovo quadro geopolitico su scala mondiale”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
martedì 23 marzo 2021
Istat: Cgil (Miceli e Durante), oggettiva difficoltà da dati fatturato industriale
“I dati sul fatturato dell’industria italiana confermano come gli effetti della pandemia si stiano ancora riverberando sulle attività industriali del Paese, che permangono in una situazione di oggettiva difficoltà”. Così commentano i dati diffusi oggi dall’Istat il segretario confederale della Cgil, Emilio Miceli, ed il Coordinatore della Consulta industriale della Confederazione, Fausto Durante. “Se, da una parte, è positivo Il dato di gennaio 2021 con un +2,5% rispetto a dicembre 2020, d’altra parte, procedendo alla destagionalizzazione e tenendo conto del fatto che il gennaio di quest’anno ha avuto due giorni lavorativi in più rispetto al gennaio 2020, il risultato complessivo, anno su anno, registra purtroppo un -1,6%”.
A parere dei due sindacalisti, i dati confermano, nell’insieme, che “rimane estremamente preoccupante la situazione nei settori del tessile-abbigliamento, dei prodotti della raffinazione del petrolio, dei mezzi di trasporto, che fanno registrare cali sensibili nel raffronto con il gennaio 2020, mentre gli altri comparti dell’industria – rimarcano Miceli e Durante – hanno prevalentemente un segno positivo, specie per quanto riguarda i settori legati alla produzione di macchine utensili, beni strumentali e attrezzature industriali, apparecchiature elettriche ed elettroniche”. Si tratta di settori che, per la Cgil, “sembrano agganciare i timidi tratti di ripresa dell’industria europea e che vanno quindi supportati dalle politiche e dalle decisioni del governo, chiamato – è la loro sollecitazione – ad interventi rapidi
venerdì 8 febbraio 2019
Industria: Cgil, quadro fosco, servono investimenti e innovazione
lunedì 16 novembre 2015
Legge di stabilità: Cgil e Filcams, introdurre correttivo Naspi per stagionali e discontinui
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| SERENA SORRENTINO |




