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lunedì 16 novembre 2015

Legge di stabilità: Cgil e Filcams, introdurre correttivo Naspi per stagionali e discontinui

SERENA SORRENTINO
L'andata a regime della Naspi rischia di creare un consistente numero di nuovi poveri: sono i lavoratori stagionali e discontinui del turismo, dell'industria alimentare e dello spettacolo. Si tratta di diverse centinaia di migliaia di addetti penalizzati dalla nuova indennità di disoccupazione che non riconosce la strutturalità della loro condizione lavorativa, non a loro imputabile.
Una via di uscita potrebbe essere un correttivo da introdurre alla legge di stabilità, percorso non semplice tenuto conto dell'assenza di risorse e della filosofia rigidamente assicurativa e non solidaristica che sembra aver ispirato tutti gli interventi del Governo in materia di ammortizzatori sociali.
"Avevamo segnalato al Governo che, come evidente nella legge delega, il nuovo meccanismo del calcolo della Naspi sarebbe stato penalizzante per i lavoratori discontinui, proprio quelli che Renzi voleva portare in serie A e che si ritrovano ora con meno tutele". È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Serena Sorrentino. "La Cgil - prosegue - si era già espressa nel corso dell'audizione in Commissione Lavoro di Camera e Senato sul decreto 148/15, occasione in cui aveva chiesto modifiche per la Naspi proprio in relazione ai lavoratori stagionali, che

mercoledì 11 novembre 2015

Sud: Cgil, serve politica nazionale, le nostre proposte

Alla vigilia della presentazione del Masterplan per il Mezzogiorno del Governo, la Cgil rilancia la vertenza nazionale 'Laboratorio Sud – Idee per il Paese', avviata lo scorso settembre a Potenza. L'iniziativa, articolata negli ambiti regionali e territoriali e nella dimensione nazionale, si propone di evidenziare le condizioni di criticità presenti nel Mezzogiorno e, soprattutto, di rendere visibili i possibili spazi di intervento per superare il divario che sempre più allontana le regioni del Sud dal resto del Paese. A tale fine il sindacato di corso d'Italia presenta un documento programmatico (in allegato) per la costruzione di una politica nazionale in grado di rafforzare le condizioni economico sociali del Mezzogiorno, favorire crescita e occupazione e permettere così una vera inversione di tendenza per tutto il Paese.
Gli strumenti
Il nodo centrale del documento stilato dalla Cgil consiste nel coordinamento e nella partecipazione dei vari soggetti e dei vari livelli, poiché solo attraverso politiche rinnovate e il concorso delle diverse energie, a partire dalle comunità locali e dalle loro rappresentanze, può realizzarsi un cambio di fase. Di qui l'individuazione di alcuni strumenti fondamentali di coordinamento tra politiche nazionali e regionali, e di partecipazione, che vedono il coinvolgimento delle parti sociali: un luogo formalizzato di coordinamento tra le regioni meridionali, una cabina di regia interistituzionale per l'attribuzione e