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venerdì 28 giugno 2019

Naspi: Cgil, garantire convocazioni Cpi a lavoratori

“Rafforzare i Centri per l’impiego significa anche garantire la Naspi a chi ne ha diritto. Purtroppo, abbiamo rilevato che spesso l’indennità mensile di disoccupazione viene decurtata o azzerata perché i Cpi non hanno le risorse per convocare, come da norma, attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno i lavoratori, che non venendo così a conoscenza della comunicazione perdono il diritto a ricevere l’assegno”. È quanto denuncia il Coordinatore nazionale del Mercato del lavoro della Cgil, Corrado Ezio Barachetti.
“Una nuova falla che il Jobs act ha aperto all’interno del nostro sistema delle politiche attive che – sottolinea Barachetti – non può essere assolutamente scaricata sui lavoratori. Crediamo infatti che convocare i lavoratori nei centri per l’impiego per le informazioni che li riguardano deve essere un diritto sempre esigibile e di certo non può soggiacere alla mancanza di risorse per la spedizione di raccomandate”. “I normali avvisi postali devono essere garantiti poiché la posta elettronica non può essere considerata un valido strumento alternativo, soprattutto perché chi perde l’occupazione spesso vive condizioni difficili: non tutti hanno un computer o la disponibilità di un indirizzo di posta elettronica”.
“Chiediamo da tempo al Governo e al Ministro del Lavoro di convocare le parti sociali per riaprire – conclude Barachetti – una discussione sul Jobs Act, in particolare sul sistema degli ammortizzatori e protezioni sociali e soluzioni anche a questi problemi che toccano da vicino le lavoratrici e i lavoratori”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 16 novembre 2015

Legge di stabilità: Cgil e Filcams, introdurre correttivo Naspi per stagionali e discontinui

SERENA SORRENTINO
L'andata a regime della Naspi rischia di creare un consistente numero di nuovi poveri: sono i lavoratori stagionali e discontinui del turismo, dell'industria alimentare e dello spettacolo. Si tratta di diverse centinaia di migliaia di addetti penalizzati dalla nuova indennità di disoccupazione che non riconosce la strutturalità della loro condizione lavorativa, non a loro imputabile.
Una via di uscita potrebbe essere un correttivo da introdurre alla legge di stabilità, percorso non semplice tenuto conto dell'assenza di risorse e della filosofia rigidamente assicurativa e non solidaristica che sembra aver ispirato tutti gli interventi del Governo in materia di ammortizzatori sociali.
"Avevamo segnalato al Governo che, come evidente nella legge delega, il nuovo meccanismo del calcolo della Naspi sarebbe stato penalizzante per i lavoratori discontinui, proprio quelli che Renzi voleva portare in serie A e che si ritrovano ora con meno tutele". È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Serena Sorrentino. "La Cgil - prosegue - si era già espressa nel corso dell'audizione in Commissione Lavoro di Camera e Senato sul decreto 148/15, occasione in cui aveva chiesto modifiche per la Naspi proprio in relazione ai lavoratori stagionali, che

martedì 19 maggio 2015

Lavoro: Cgil, dati Inps di aprile confermano urgenza riforma universale degli ammortizzatori sociali


Roma, 18 maggio - "In questi anni di crisi il sistema di ammortizzatori sociali ha tutelato oltre un milione di lavoratori e migliaia di aziende, che in assenza di questi strumenti avrebbero visto la perdita del posto di lavoro e il fallimento d'impresa. Se i dati del primo trimestre (si vedano i rapportdell'Osservatorio Cig Cgil su cig marzo 2015 e Causali aziende cigs marzo 2015) dimostrano che il volume delle ore di Cig conferma l’assenza di attività produttiva, essendo in presenza di autorizzazioni a zero ore per potenziali 330 mila posizioni lavorative dalle prospettive sempre più incerte, i dati di aprile diffusi oggi dall'Inps segnano un nuovo rialzo (+ 3,6%) delle ore autorizzate, nonostante il crollo della deroga. Le riforme se fatte in stagioni di crescita hanno una loro efficacia, fatte nella crisi rischiano di determinare solo tagli ed esclusione". Così Serena Sorrentino, segretario confederale della Cgil, a seguito della diffusione dei dati Inps.

"Siamo tuttavia ad un punto cruciale - prosegue Sorrentino - in ragione di alcune questioni aperte: la fine della deroga e la mancata sostituzione di uno strumento che copra i settori scoperti da Cig; il mancato rifinanziamento dei contratti di solidarietà difensivi; l'approssimarsi della scomparsa della

venerdì 24 aprile 2015

Guida agli ammortizzatori sociali.