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giovedì 20 settembre 2018

Lettera di sindacati e associazioni a capigruppo e Comm. Giustizia

ATTIVARE LA COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA E DISCUTERE SUL DECRETO SICUREZZA
Associazioni e Sindacati scrivono ai capigruppo parlamentari e ai Presidenti della Commissione Giustizia di Camera e Senato Acli, Arci, Articolo 21, Avviso Pubblico, Centro Studi “Pio La Torre”, Cgil, Cisl, Uil, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Legambiente, Libera e Usigrai hanno inviato stamattina una lettera a tutti i capigruppo parlamentari e ai Presidenti della Commissione Giustizia di Camera e Senato per chiedere che sia istituita rapidamente la Commissione parlamentare antimafia ed un incontro per discutere dei contenuti del Decreto Sicurezza.
Gli scriventi fanno notare a senatori e deputati che con l’approvazione della legge 7 agosto 2018, n. 99, il Parlamento ha deliberato di istituire la Commissione parlamentare antimafia anche nella XVIII Legislatura ma che, ad oggi, l’organo parlamentare non è ancora stato attivato. 
“Si tratta di una mancanza su cui Vi invitiamo ad agire rapidamente per porvi rimedio – è scritto nella lettera – poiché le mafie non solo continuano ad esistere ma rappresentano, insieme alla corruzione, una seria, concreta e attuale minaccia alla nostra democrazia, alla nostra sicurezza e al nostro sistema  economico, come da tempo è scritto e documentato in relazioni ufficiali inviate al Parlamento”.
Le associazioni e i sindacati chiedono inoltre un incontro alle forze politiche per discutere di alcuni contenuti del Decreto Sicurezza, in particolare quelli afferenti ai beni e alle aziende sequestrate e

martedì 24 aprile 2018

Estate in campo! Tornano i campi e laboratori antimafia

Estate in campo! Ripartono per l’edizione 2018 i campi e laboratori antimafia promossi da Arci, Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil, Rete degli studenti medi e Unione degli universitari.
I 19 campi e laboratori in programma si svolgeranno in diverse località delle province di Palermo, Verona, Reggio Calabria, Brindisi, Venezia, Lecco, Pesaro-Urbino, Crotone, distribuite su 6 regioni; ad essere coinvolti saranno centinaia di giovani volontari provenienti da tutta Italia.
L’edizione 2017 inoltre ha visto la partecipazione di un gruppo di operatori e volontari del servizio civile provenienti da Marsiglia, Toulon, Mulhouse e Perpignan. Una conferma del fatto che la proposta di restituire terreni e beni confiscati alla comunità e animarli con iniziative culturali e formative coinvolge anche chi non
vive direttamente nel proprio paese il problema della mafia.
I campi e laboratori, infatti, propongono l’esperienza diretta di lavoro sui beni o terreni confiscati alle mafie, per comprendere le buone pratiche di riutilizzo sociale degli stessi come beni comuni restituiti alla collettività e numerose occasioni di formazione con visite guidate in luoghi simbolo della lotta alla mafia,
testimonianze di familiari di vittime di mafia e di associazioni impegnate nell’antimafia sociale, workshop e seminari.
Tante anche le attività culturali, dalla presentazione di libri alla proiezione di film (molti dei quali

giovedì 22 giugno 2017

Codice Antimafia: Cgil, inaccettabili richieste modifica, andare avanti

Siamo preoccupati per quanto sta avvenendo al Senato nel corso del dibattito parlamentare sul Codice Antimafia. Le richieste di Gianni Letta a nome di Forza Italia per ‘alleggerire’ i contenuti sono una cosa inaccettabile e indecente”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra.
Il Paese deve liberarsi con decisione dei fenomeni mafiosi e di corruzione e deve farlo in fretta. Si è perso perfino troppo tempo per questa vitale riforma”, sostiene il dirigente sindacale. “Ora – continua – ci aspettiamo dalla maggioranza di governo rigore e fermezza e nessun arretramento sul testo portato in aula dalla Commissione Giustizia”.
Il segretario confederale della Cgil sottolinea che “le aziende sequestrate e operative sono circa 18.000 e coinvolgono 200.000 lavoratori. Dati che – sostiene in conclusione Massafra – evidenziano l’urgenza di aggredire questa enorme economia mafiosa che produce un fatturato di 20 miliardi di euro, e la necessità di finanziare la riforma della Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati per gestire al meglio questo enorme patrimonio dello Stato”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 3 maggio 2017

Estate in campo! Tornano i campi e laboratori antimafia

Tornano anche quest’anno i campi e i laboratori antimafia promossi da Arci, Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil, Rete degli studenti medi e Unione degli universitari.
Sul sito www.campidellalegalita.it è già possibile iscriversi ad uno tra i circa 30 campi e laboratori “Estate in campo!” che saranno organizzati in Lombardia, Veneto, Liguria, Marche, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.
I campi, che coinvolgono ogni anno centinaia di giovani e pensionati volontari provenienti da tutta Italia, si legano in modo indissolubile ai terreni confiscati alla criminalità organizzata.
Sono una conseguenza naturale della filosofia della confisca: restituire i beni alla comunità, renderli vivi, animarli con iniziative culturali, formative e informative sulla difesa della democrazia, della legalità, della giustizia sociale, del diritto al lavoro.
Una pacifica ‘occupazione’ di questi spazi, dunque, abitati dalla presenza di centinaia di persone che si spendono con impegno e dedizione per costruire comunità alternative alle mafie.
Il programma alternerà decine di attività tra laboratori e campi di lavoro, da giugno fino ad ottobre: oltre alla collaborazione alle attività nei terreni e sui beni confiscati, i volontari parteciperanno a visite guidate nei luoghi simbolo della lotta alla mafia, incontri con parenti di vittime innocenti di mafia e testimoni della lotta alla mafia, attività culturali, presentazioni di libri, laboratori di danze e musica popolare.
Il primo campo a partire sarà “Liberarci dalle spine” a Corleone, in Sicilia, il 13 giugno.
Da quando sono iniziati, nel 2004, i campi hanno ospitato migliaia di ragazze e ragazzi (l’iscrizione è possibile anche per i minorenni), e hanno visto impegnati nel lavoro volontario anche tanti anziani, in un’ottica positiva di scambio di memoria e di rapporto intergenerazionale.
Per informazioni: campidellalegalita@arci.it – 0641609274 – FB Campi della legalità
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 6 marzo 2017

Legalità: manifestazione Cgil a Roma per approvazione Codice antimafia

Domani, martedì 7 marzo, la Cgil nazionale, insieme ad Avviso Pubblico, Libera e Polis, promuove un presidio a Roma per chiedere l’approvazione definitiva della legge di riforma del Codice antimafia. L’appuntamento è alle ore 11 in Piazza delle Cinque Lune, dove ci sarà l’auto Mehari di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra come simbolo di testimonianza della volontà di riscatto contro le mafie.
Non possiamo più aspettare: da oltre un anno si attende il via libera definitivo del Senato alle nuove norme sull’utilizzo dei beni sequestrati e confiscati, contenute nella riforma del Codice Antimafia approvata dalla Camera nel novembre 2015”, dichiara il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra. “I beni e le aziende confiscate sono circa 40mila – spiega – e hanno un valore di 30 miliardi di euro, risorse sottratte alla criminalità che, se riutilizzate, rappresenterebbero un importante volano per i territori e l’occupazione. Ma – denuncia il dirigente sindacale – il 90% di questo patrimonio fallisce a causa dell’inadeguatezza della normativa che si occupa della materia”.
Per questo – ribadisce Massafra – è indispensabile approvare il più presto possibile il testo fermo in Commissione Giustizia di Palazzo Madama, un provvedimento – ricorda – che prende le mosse dalla proposta di legge di iniziativa popolare ‘Io riattivo il Lavoro’, per la quale insieme ad altre associazioni abbiamo raccolto un milione di firme”. Il segretario confederale della Cgil ne

martedì 1 dicembre 2015

Beni confiscati: promotori di 'Io riattivo il lavoro' chiedono incontro al Presidente Grasso

Cgil, Libera, Arci, Avviso Pubblico, Acli, Centro Studi Pio La Torre, SOS Impresa e Lega Coop hanno inviato ieri una lettera al Presidente del Senato Pietro Grasso chiedendogli un incontro per confrontarsi sul ddl n. 1039 sui beni e le aziende confiscate alle mafie, approvato dalla Camera l'11 novembre scorso, e sollecitare una rapida calendarizzazione dei lavori in Commissione Giustizia di Palazzo Madama.
"Gentile Presidente - si legge nella missiva - lo scorso 11 novembre l'assemblea parlamentare della Camera ha approvato il testo del ddl n. 1039 e Ab. 'Norme per accelerare i procedimenti in materia di contrasto ai patrimoni illeciti e per favorire il riutilizzo sociale dei beni e delle aziende confiscati alle mafie e tutelare il lavoro'". 
Un testo, ricordano i firmatari e membri del comitato 'Io riattivo il lavoro',"ispirato dalla proposta di legge di iniziativa popolare n. 1138 e arricchito da importanti contributi provenienti dalla Commissione parlamentare antimafia, con un dibattito e un confronto che si è sviluppato per circa

martedì 21 luglio 2015

Cgil: al via venerdì a Paestum 'Le Giornate della legalità'

Da venerdì prossimo, 24 luglio, prenderà il via a Paestum il Campeggio Studentesco 'Revolution Camp', organizzato dalle Associazioni Studentesche UDU - Unione degli Universitari e Rete degli Studenti Medi. Nei primi tre giorni, fino a domenica 26, si terranno 'Le giornate della Legalità' promosse dalla Cgil nazionale per rilanciare il percorso intrapreso quest'anno dalla confederazione con la campagna 'Legalità una svolta per tutte'.
Tante le iniziative previste nello spazio verde adiacente al Lido Nettuno (via Laura mare, 53, Paestum – Capaccio). Si comincia venerdì, alle ore 21, con un incontro sul tema "Ruolo dell'informazione e lotta alle Mafie", a cui parteciperanno il giornalista de L'Espresso Giovanni Tizian e il direttore di Telejato Pino Maniaci, che per il loro impegno straordinario e le loro inchieste hanno subito minacce da parte della criminalità organizzata, il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia Claudio Fava e il portavoce dell'associazione 'Da Sud' Danilo Chirico.
La mattinata di sabato 25 luglio sarà dedicata ad una riflessione interna, parteciperanno i segretari confederali Nino Baseotto e Gianna Fracassi. Quest'ultima, alle ore 21, incontrerà Rosario Cantelmo, Procuratore Capo di Avellino, e Davide Mattiello, parlamentare della Commissione Antimafia e relatore della legge di iniziativa popolare "Io Riattivo Il Lavoro", un'occasione per fare il punto sulla legge e per

martedì 9 giugno 2015

Legalità: al via Carovana Internazionale Antimafie "Le periferie al centro"

"Continua anche quest'anno il nostro viaggio con la Carovana Antimafie, in un impegno collettivo contro la criminalità organizzata, la corruzione e il malaffare: veri e propri cancri che minano il presente e il futuro del nostro Paese". Così Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil, annuncia la partecipazione del sindacato di corso d'Italia alla Carovana Internazionale Antimafie promossa insieme a Arci, Libera, Avviso Pubblico, Cisl e Uil. L'edizione 2015 è stata presentata oggi in conferenza stampa a Reggio Calabria, prima tappa del viaggio che da qui a novembre attraverserà tutta la penisola e arriverà anche all'estero, con lo slogan "Le periferie al centro".
"Andremo nelle periferie - spiega la dirigente sindacale - per raccogliere testimonianze e raccontare i disagi sociali, le inquietudini, ma anche le buone pratiche che, ancora e nonostante la disattenzione della politica, sono impegno quotidiano della parte migliore della nostra società civile". "Promuovere le periferie - conclude Fracassi - per riannodare i fili di una società spezzata, che chiede legalità e giustizia sociale".