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giovedì 3 febbraio 2022

Slc Cgil Spettacolo: un nuovo modello organizzativo

L’area Produzione culturale della SLC CGIL ufficializza il nuovo modello organizzativo volto a raggiungere i mondi dello spettacolo non ancora formalmente regolamentati, quelli per lo più ascrivibili al lavoro non dipendente e “non stanziale” che si espleta in diversi luoghi e/o con diversi datori di lavoro.

Il modello organizzativo risponde a diverse esigenze:
• allargare la rappresentanza ai settori del diffuso e del lavoro autonomo
• specializzare l’intervento sindacale dando spazio alle specificità di mestiere
• rendere efficiente, democratica e partecipata l’azione che andremo ad intraprendere sia per il riconoscimento legislativo dei diritti sia per il rinnovo dei più importanti contratti di settore, includendo anche chi sino ad ora ne era escluso.

Per tutte queste ragioni si costituiscono i dipartimenti territoriali della Produzione Culturale con l’introduzione di una nuova figura: i/le rappresentanti di arti e mestieri denominati RAM, lavoratrici e lavoratori coinvolti nell’attività sindacale insieme e accanto alle forme tradizionali di rappresentanza sul territorio (RSU/RSA).

Per contattare le/i RAM Spettacolo Lombardia scrivere a ram.spettacolo@cgil.lombardia.it

I dipartimenti territoriali si collegano in rete ai coordinamenti di Arti e Mestieri nazionali ad oggi all’attivo, nati dalla volontà di lavoratrici e lavoratori del mondo dello spettacolo di organizzarsi all’interno del sindacato:

COORDINAMENTO ATTRICI E ATTORI
Lavoratrici e lavoratori che operano nell’ambito del teatro e del cineaudiovisivo

COORDINAMENTO AUTONOMI DELLA LIRICA
Tutte le categorie professionali di interpreti e creativi che operano abitualmente o saltuariamente nell’ambito della lirica con contratto autonomo

COORDINAMENTO DANZA
Lavoratrici e lavoratori che operano nell’ambito della danza

COORDINAMENTO MUSICA
Lavoratrici e lavoratori che operano nell’ambito della musica

COORDINAMENTO TECNICI
Tecnici e maestranze che operano nei diversi ambiti dello spettacolo e/o degli eventi, con modalità di lavoro autonomo e/o dipendente

I coordinamenti sono reciprocamente interconnessi per rispondere al carattere pluridisciplinare che connota il lavoro nel settore (naturalmente si occupano di tutte le figure professionali, anche se non esplicitamente citate)

La SLC CGIL – Produzione Culturale compie un passo importante nel processo di riorganizzazione della rete sindacale su tutto il territorio nazionale, introducendo elementi d’innovazione e sperimentando forme utili alla sempre maggiore partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori all’azione sindacale, nonché a svolgere un’attività di supporto e rappresentanza sempre più incisiva.

Le/i RAM Spettacolo Lombardia sono:
RAM Attrici e Attori: Marco Cacciola
RAM Autonomi della Lirica: Alessandra Premoli, Elena Cicorella
RAM Danza: Manolo Perazzi
RAM Musica: Lorenzo Bicci
RAM Tecnici: Lorenzo Bicci, Massimo Cugini, Monia Giannobile, Massimo Mennuni

Per contattare le/i RAM Spettacolo Lombardia scrivere a
ram.spettacolo@cgil.lombardia.it

giovedì 27 gennaio 2022

TIM, comunicato unitario sull'incontro con l'a.d. Labriola

Incontro tra Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil e l'amministratore delegato Labriola. Quale assetto industriale, quale il futuro della rete veloce e quale quello dei dipendenti? Nessun dubbio è stato sciolto.

“Il primo incontro con il nuovo ad di Tim non ha sciolto alcuno dei forti dubbi”. Così una nota delle segreterie sindacali al termine dell’incontro che le ha lasciate assai perplesse soprattutto per il destino dei lavoratori e delle lavoratrici. “Ad oggi, non è stata decisa alcuna strada precisa, a partire da quella dello scorporo”. Prosegue la nota, che continua: “Non riteniamo sia esagerato paventare un finale molto simile a quello che ha coinvolto Alitalia. Un gruppo industriale che oggi occupa circa 43.000 lavoratrici e lavoratori, in una operazione di spezzatino, inevitabilmente andrebbe a causare migliaia di esuberi che il Paese non può permettersi, e che noi con forza intendiamo scongiurare. La nostra posizione non è contraria a logiche di mercato che favoriscano una concorrenza leale sulla qualità dei servizi erogati alla cittadinanza, ma qualunque scelta va fatta scongiurando drammi occupazionali, e la definitiva uscita dello Stato da un settore strategico sia sul piano nazionale che su quello continentale, tutto questo nell’interesse primario dello sviluppo tecnologico e sociale del nostro Paese”.

Qui il comunicato completo

lunedì 28 ottobre 2019

Elezioni Gruppo RAI: Slc Cgil ancora primo sindacato

Con l’elezione del 34% delle RSU e del 46% degli RLS complessivi la SLC-CGIL si conferma primo sindacato nelle aziende del Gruppo RAI.
Una conferma tutt’altro che scontata che premia, prima di tutto, il lavoro fatto in questi anni complicati dalle RSU uscenti, da tutti i candidati e dalle compagne e dai compagni che, con passione e militanza, hanno quotidianamente affiancato le lavoratrici ed i lavoratori della prima Azienda culturale del Paese.
I prossimi anni saranno probabilmente anni decisivi per il futuro e lo sviluppo della RAI. La rivoluzione tecnologica che sta investendo, a livello mondiale, il mondo delle comunicazioni cambierà i modelli produttivi e le modalità di fruizione dei prodotti radiotelevisivi. La Rai non sarà immune da questi cambiamenti. Mai come ora dovremmo essere decisi nel difendere l’immenso patrimonio di professionalità presenti in azienda, ad iniziare dai prossimi appuntamenti cui saremo chiamati a breve. Il rinnovo del Contratto, la discussione sul Piano Industriale, saranno infatti due momenti centrali per disegnare il futuro prossimo della Rai, e la SLC-CGIL non potrà non giocare un ruolo centrale in questa discussione.
In una parola dovremo difendere l’importanza del servizio pubblico nel sistema radiotelevisivo italiano quale garanzia di democrazia e crescita culturale armonica di tutto il Paese. Ma per far questo dovremo anzitutto difendere l’autonomia della Rai dalla politica. Se l’azienda vuole davvero giocare

martedì 14 febbraio 2017

Italiaonline: Comunicato coordinamento Slc Cgil

In data 13 febbraio 2017, nella sede della CGIL Torino, si è riunito il coordinamento delle RSU SLC-CGIL di Italia On Line ed ha convenuto quanto segue.
A fronte dell’accordo stipulato presso il Ministero competente il giorno 14 Dicembre 2016, attinente il piano riorganizzativo presentato dall’azienda, il coordinamento ha sottolineato la necessità di spostare la data del 28/2, come termine utile per l’adesione volontaria agli esordi incentivati, al fine di consentire lo sblocco delle posizioni in sospeso e di verificare correttamente la eventuale ulteriori disponibilità di altri lavoratori all’esodo volontario. Tutto ciò al fine di perseguire l’obiettivo implicito nel piano in essere di avere, alla fine del processo, un minor numero possibile di persone in CIGS.
Visto il numero ingente di lavoratrici e lavoratori coinvolti dal piano riorganizzativo, il coordinamento ritiene improrogabile una sessione plenaria atta alla verifica puntuale delle attività in essere nel perimetro del Gruppo alla data del 14/12 e della loro attuale organizzazione. È del tutto evidente che eventuali esternalizzazioni di attività, avvenute dopo la stipula dell’accordo, sono da considerarsi in netta violazione dello stesso e per questo sono irricevibili rispetto all’impianto generale del piano.
È opportuno, poi, che vengano segnatamente indicate all’azienda, dalle rappresentanze sindacali e dalle OO.SS., le incongruenze tra l’accordo sottoscritto e le prassi in essere.
Poiché il piano organizzativo aveva la finalità di consentire una maggiore efficienza del Gruppo, anche a seguito della fusione per incorporazione con Seat PG, è di assoluta e primaria necessità una puntuale disamina dell’attuale riqualificazione delle risorse che, ricordiamo, erano il punto cardine

mercoledì 25 gennaio 2017

Tim: comunicato Slc incontro su disdetta contratto secondo livello

Lunedì 23 Gennaio 2017 si è tenuto l’incontro tra l’azienda TIM, il coordinamento nazionale delle RSU e le segreterie nazionali SLC, FISTEL,UILCOM.
Questo incontro è stato il primo del 2017 ed anche il primo a seguito della vertenza ancora in piedi, dopo la disdetta unilaterale dell’azienda del 6 ottobre del contratto di secondo livello del maggio 2008.
La premessa è quella che si arriva a questo appuntamento senza che l’azienda abbia fornito nel frattempo segnali di distensione o di buon senso, salvo rispondere su pagine aziendali e alcuni quotidiani, affermando che tutto quello che stava accadendo era solo frutto di chi, nell’idea di rappresentare l’interesse dei lavoratori, si lasciava andare a supposizioni ed analisi non veritiere.
La stessa azienda che per distendere il clima comunicava poi il trasferimento di 56 lavoratori delle aree di staff da Torino e Milano a Roma.
La disdetta non era tale ed il merito messo in discussione, ovvero cancellato, non era la verità.
Se così fosse, la riuscita dello sciopero del 13 dicembre, con percentuali mai viste in questa azienda (oltre il 70%) sarebbero state solo il frutto di una infatuazione collettiva.
La cruda realtà dei luoghi di lavoro è ben diversa, e ce lo testimoniano i lavoratori giorno dopo giorno, realtà in cui sempre di più la disaffezione verso l’azienda è in aumento, figlia di una politica aziendale che nel definirsi nuova, con lotta agli sprechi e valutazione del merito delle persone e della