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sabato 6 ottobre 2018

Manifestazione per la Cultura e il Lavoro - Roma, sabato 6 ottobre 2018 

SLC CGIL scende in piazza  

PERCHÉ  sia  riconosciuto  il  lavoro  degli  artisti  e  sia adeguatamente retribuito. Basta lavoro gratis! 

PERCHÉ  artisti/lavoratori  autonomi  e  subordinati  abbiamo  le stesse tutele in caso di malattia o perdita del reddito 

PERCHÉ sia estesa e resa obbligatoria l’assicurazione Inail contro gli infortuni sul lavoro anche agli artisti ex ENPALS con Partita Iva 

PERCHÉ  sia  vincolato  il  finanziamento  del  Fondo  Unico  per  lo Spettacolo al rispetto dei contratti nazionali di lavoro e, in caso di violazioni, decada la possibilità di accesso al Fondo 

PERCHÉ  è  necessario  cambiare  la  legge  che  permette  il declassamento e il definanziamento dei grandi teatri lirici 

PERCHÉ  anche  l’attività  artistica  e  degli  stuntman nell’audiovisivo  sia regolata  da  un  contratto  nazionale  che dia certezza di diritti agli artisti 

PERCHÉ  gli  autori  accedano  ad  un’equa  remunerazione  per ciascun utilizzo delle loro opere, superando prassi di cessione in blocco di tutti i loro diritti 

venerdì 20 aprile 2018

Teatro: firmato dopo 10 anni il rinnovo del Ccnl

Il 18 aprile scorso, a Roma, nella sede dell’AGIS, la Federazione dello Spettacolo dal vivo (FEDERVIVO), insieme a PLATEA, AIDAP, ANCRIT, ANTAC, ASTRA, ISP, ossia le associazioni di categoria della prosa e della danza, hanno firmato con le segreterie generali e nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei dipendenti dei Teatri e del Contratto Collettivo Nazionale degli artisti, tecnici e amministrativi scritturati.
I nuovi strumenti contrattuali recepiscono l’evoluzione legislativa in materia di lavoro e introducono elementi normativi fortemente innovativi che potranno garantire maggiore competitività alle imprese, migliorando capacità produttiva, efficienza organizzativa, crescita occupazionale, tutela dei lavoratori. Inoltre, sul fronte economico, prevedono un aumento delle retribuzioni che, a regime nel 2020, sarà pari al 12%.
Il rinnovo dei due CCNL giunge in un momento estremamente delicato non solo per il contesto politico nazionale, ma anche perché in queste settimane le commissioni consultive del MiBACT stanno valutando le istanze per il finanziamento a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo ex DL 27 luglio 2017: in vista delle assegnazioni, che senz’altro vedranno nuovi auspicati ingressi di soggetti della musica, prosa, danza e circo, il rischio molto concreto è che le imprese ricevano dallo Stato meno risorse rispetto allo scorso anno, ancorché la dotazione FUS è la medesima, proprio nel momento in cui Teatri e Compagnie si accollano uno sforzo straordinario per rilanciare le funzioni

venerdì 28 aprile 2017

Spettacolo: tagli al Mibact danneggiano lavoratori del settore

Arrivano i tagli al Mibact ed allo spettacolo dal vivo. Ma nella stessa legge (n. 50 del 24 aprile) si legge dello stanziamento per il solo teatro Eliseo di Roma di due milioni €. Allora sorge spontanea la domanda: quali politiche si fanno in Italia per lo spettacolo dal vivo?” dichiara Emanuela Bizi, segretaria nazionale Slc Cgil.
Molti teatri sono in crisi perché le risorse pubbliche sono insufficienti e in particolare quelle locali si sono ridotte e vengono stanziate in ritardo. Gli artisti ricevono con enorme ritardo i propri compensi, che negli ultimi anni si sono ridotti, e i pochi dipendenti stabili in alcuni casi vedono le proprie retribuzioni slittare nei pagamenti.”
Il fondo unico per lo spettacolo dal 1985 si è dimezzato mentre si è ridotto ad un quarto il finanziamento complessivo rispetto al PIL. La situazione degli artisti presenta aspetti drammatici.”
“Una ricerca promossa da SLC CGIL ne evidenzia gli aspetti più’ gravi e sarà presentata a Roma il prossimo 4 maggio al Teatro Sala Uno – annuncia Bizi. Il settore del teatro, della musica, della danza, dei circhi e dello spettacolo viaggiante chiede maggiori tutele ed politiche lungimiranti.”
Chi pensa che tagliando i fondi ai ministeri si ottenga il risultato di tagli indolori sbaglia. Questi tagli si abbatteranno sulla pelle dei lavoratori dello spettacolo.”
Scarica il documento: Tagli Mibact

mercoledì 21 dicembre 2016

Spettacolo: Bizi a Franceschini, consideri gli artisti dei lavoratori

Ieri il Ministro Franceschini, agli Stati Generali della Cultura del Sole 24 ore, ha affermato che è possibile estendere ai teatri l’Art Bonus. Una buona notizia per il comparto della prosa, anche se dobbiamo capire a chi verrà concessa tale possibilità – dichiara Emanuela Bizi, della segreteria nazionale Slc Cgil.
Ha poi affermato che sta valutando la possibilità di sostenere con questo strumento anche gli artisti: è un’idea quantomeno singolare. L’Italia non ha mai riconosciuto lo status di artista, mai ha ragionato su come dare tutele a questa categoria di professionisti. Invece che guardare al Rinascimento, il Ministro si accorga di essere in Europa: ad esempio in Francia quando dici che fai il musicista o l’attore non ti senti rispondere come in Italia: Si, ma per vivere cosa fai?”
Lo sa il Ministro quanto si sono ridotti gli spazi di legalità e di dignità per gli artisti? Incalza Bizi. Non si lavora più per tutta la stagione neppure nei grandi teatri, si gira l’intero Paese senza ricevere adeguate indennità di trasferta, i cachet si abbassano e si incassano dopo molto, troppo tempo.”
Persino i set cinematografici e le serie televisive non garantiscono più compensi dignitosi. Mentre le imprese di produzione cinematografica moltiplicano i profitti, i compensi degli attori calano sempre di più e sono rimasti in pochi a poter vivere del proprio lavoro. La mancanza di regole e tutele produce solo sfruttamento.”
Per questo la SLC CGIL sta promuovendo un questionario on line (www.vitadartista.it) che vuole indagare bisogni e aspettative di attori, ballerini, musicisti e altre professioni del mondo dello spettacolo, annuncia Bizi. Vogliamo che siano loro a raccontarsi, a rompere il luogo comune che li vuole tutti ricchi e famosi, o semplicemente persone che fanno quello che gli piace.”
Gli artisti sono lavoratori e il Ministro ha il dovere di tutelarli, se ha a cuore lo sviluppo culturale dell’Italia. Dare dignità agli artisti significa investire in cultura e non elargire briciole. In Europa la media degli investimenti in cultura è pari al 2.1% , mentre l’Italia è penultima con un misero 1.4%.”

martedì 22 marzo 2016

DDL Cinema: Cestaro, necessaria estensione a spettacolo dal vivo e a tutela delle professioni del settore

Slc Cgil aveva già accolto positivamente la proposta di riforma avviata dal ddl a firma Di Giorgi/Zavoli. Di conseguenza valuta lo schema di ddl presentato dal Ministro Franceschini come una ulteriore positiva attenzione al settore. ‎
Alle audizioni delle varie categorie e associazioni del cinema presso la VII Commissione del Senato Slc Cgil, insieme alle altre sigle sindacali confederali del settore, ha già partecipato presentando proposte ed emendamenti. Si auspica che lo schema del Governo si vada ad integrare con quello del Senato garantendo una rapida approvazione della legge.
Si ritiene di particolare importanza l’estensione del ddl Franceschini allo spettacolo dal vivo, sulla quale andranno preparate le considerazioni di parte sindacale.
Slc Cgil ribadisce quanto già proposto in audizione, attendendo di essere ascoltati anche sul nuovo schema.
Per la piena attuazione di quanto previsto dall’art.9, 21, 33 e dell’art.117 lettera s) della Costituzione italiana, va esteso il concetto di tutela del patrimonio con quella di tutela delle professioni. Questo per tutelare gli addetti del settore ed impedire la dispersione professionale ed artistica.
Sono pertanto da prevedere espressamente tutele delle professioni e certificazione delle stesse. E’ necessario, anche ai fini della produzione di qualità, individuare regole per i professionisti, uniformando i profili stabiliti a livello regionale. Ma non possiamo ignorare che accanto alle figure