Ci si dice da più parti che ora occorre stare sul merito, che bisogna rincorrere certezze, serietà e verità, ovvero iniziare il confronto con Telecom per rilanciare l’azienda dopo che la si è “salvata” e dopo che si è stabilizzato il perimetro. Bene! Pronti! E con questo spirito che siamo andati al confronto tecnico sul mondo Open Acces per vedere come la nuova organizzazione sotto la divisione Wholesale si esprimerà in termini di organizzazione del lavoro.
Il pensiero della SLC‐CGIL è stato ampiamente articolato a valle dell’incontro con l’Ingegner Paggi e, purtroppo, è stato rafforzato da questa sessione “tecnica”. E si perché è apparso ancora più evidente, se ancora ce ne fosse bisogno, come le novità obbligate a Telecom per evitare le multe miliardarie stanno andando sempre di più nella direzione che avevamo denunciato già ai primi di luglio al primo incontro al MiSE: ovvero una sempre più spiccata “autonomia” degli OLO nella gestione del delivery e dell’assurance (oggi queste attività rappresentano, per dichiarazione del responsabile aziendale presente all’incontro, circa il 40% delle attività di Open Access, una loro uscita anche parziale dalle attività Telecom rappresenterebbe un bel colpo alla tenuta occupazionale di questo pezzo importante di azienda oltre che un deciso ridimensionamento ai progetti di reimpiego di personale certificato in esubero il 7 settembre).
