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giovedì 29 ottobre 2015

Beni sequestrati: Cgil, buona notizia arrivo in aula della legge, Parlamento la voti in fretta

"Per la Cgil è motivo di soddisfazione la notizia dell'avvio della discussione alla Camera sulla riforma dei beni sequestrati e confiscati, da due anni, ovvero dalla consegna delle firme che abbiamo raccolto per la proposta di legge di iniziativa popolare, attendevamo questo momento: ora il Parlamento faccia in fretta a votare e dia così risposta alle aspettative e all'impegno dei lavoratori e di tutti coloro che si sono spesi e si spendono per questo progetto e nella lotta alle mafie". Così la segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi, commenta la conclusione dei lavori della Commissioni Giustizia della Camera sulla proposta di legge di iniziativa popolare n. 1138 e la conseguente calendarizzazione a Montecitorio, per il prossimo 9 novembre, della discussione generale.
Fracassi ricorda che "il riutilizzo dei beni sequestrati e confiscati alle mafie è un caposaldo della legge Rognoni - La Torre, e lo strumento più significativo per aggregare società civile e istituzioni nella lotta alla criminalità organizzata. Per questo - spiega la dirigente sindacale - abbiamo lavorato con un vasto fronte di associazioni ad una proposta di legge volta a organizzare gli strumenti utili a sostenere la difficile riemersione alla legalità di beni e aziende, sperando che politica e Istituzioni cogliessero la necessità di tale intervento legislativo". "Quella iniziativa - sottolinea - la assumemmo convinti di interpretare il sentimento delle comunità locali, impegnate in una battaglia quotidiana e

giovedì 10 settembre 2015

Beni confiscati: Cgil, a ottobre il Parlamento discuta la riforma e la approvi entro l'anno

Roma, 10 settembre - "Non c'è più tempo per annunci o dichiarazioni, Governo e Parlamento agiscano immediatamente: la proposta di legge n. 1138 sui beni e sulle aziende confiscate deve essere calendarizzata in aula per ottobre e approvata entro l'anno". Così Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil.
"L'urgenza - spiega Fracassi - è confermata in ultimo dai dati diffusi dal Viminale, secondo cui dall'agosto del 2014 al luglio del 2015 sono stati sequestrati oltre 14.500 beni di cui 718 aziende, per un valore che supera i 5 miliardi di euro, mentre le confische sono state più di 3.800 (215 le aziende) per un valore di 678 milioni". "Inoltre, come si evince dalle indagini giudiziarie di questi giorni - continua - è necessario un intervento tempestivo che assicuri la trasparenza nell'assegnazione degli incarichi per la gestione dei beni agli amministratori giudiziari ".
Tornando alla proposta di legge, "per la quale un vasto schieramento di associazioni antimafia ha raccolto le firme insieme alla Cgil", la dirigente sindacale sostiene che "il testo è pronto per essere portato in aula e votato, come ha recentemente detto lo stesso Presidente della Commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti". "Con la condivisione e il contributo di tutti i gruppi parlamentari - continua - sulla legge di iniziativa popolare n. 1138 sono confluiti altri progetti di legge, come quello della Commissione Antimafia, e si è costruito un impianto normativo organico che affronta tutti i temi, compreso quello così attuale della trasparenza nell'assegnazione degli incarichi".
"Facciamo quindi appello ai gruppi parlamentari - ribadisce in chiusura Fracassi - affinché provvedano senza indugi a rendere immediatamente operativa la discussione in Aula".

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 31 agosto 2015

Mafia: Cgil, positivi annunci su riforma beni confiscati, approvare subito legge

"Si annuncia un rapido avanzamento dell'iter parlamentare della legge di riforma sul sistema dei sequestri e delle confische dei beni alla criminalità organizzata: ci auguriamo si tratti del testo a cui abbiamo lavorato per due anni con la campagna 'Io riattivo il lavoro' e che alle promesse seguano i fatti, non possiamo permetterci ulteriori ritardi". Così Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil, commenta le dichiarazioni della presidente della Commissione Giustizia della Camera Ferranti, che prevede l'approvazione del testo entro il 2015 o a inizio 2016.
"L'infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto produttivo e nei vari settori della nostra economia è in continua e preoccupante espansione - prosegue Fracassi - e centinaia di lavoratori delle aziende confiscate attendono una svolta, una situazione tale da non permettere altri rinvii. Per questo - continua - chiediamo da tempo un intervento urgente di Governo e Parlamento".
"Più di due anni fa, insieme a un vasto fronte di associazioni con cui abbiamo costituito il comitato 'Io riattivo il lavoro' - ricorda la dirigente sindacale - abbiamo consegnato alla Camera dei deputati una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a favorire l'emersione alla legalità di queste aziende, semplificando le procedure per la loro gestione e destinazione e garantendo la continuità occupazionale dei dipendenti". "Ci auguriamo - conclude Fracassi - che le Camere tengano conto del lavoro fatto in questi mesi, e che i tempi rapidi promessi per l'approvazione definitiva del testo vengano rispettati".
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 17 luglio 2015

Beni sequestrati: Cgil, subito legge per sostenere aziende e tutelari lavoratori

Gianna Fracassi seg. Conf. Cgil
Come denunciamo da tempo e come dimostrano le operazioni di sequestro che giorno dopo giorno alimentano le cronache, l'infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto produttivo e nei vari settori della nostra economia è un fenomeno in continua e preoccupante espansione. Per questo chiediamo al governo e al Parlamento di intervenire urgentemente per riformare la normativa riguardante le aziende confiscate". Così Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil, a seguito del sequestro di un ristorante a Roma e dell'allarme lanciato da Coldiretti sui cinquemila locali del settore nelle mani della criminalità organizzata.
"È necessario - prosegue Fracassi - fare in modo che queste attività produttive, un vero e proprio patrimonio a rischio abbandono e fallimento, una volta riportate all'economia legale siano sostenute dalla legge, così come deve essere garantita la continuità occupazionale delle centinaia di lavoratori ad esse collegate".
"Per questo la Cgil, insieme ad un vasto fronte di associazioni con cui ha costituito il comitato 'Io riattivo il lavoro', oltre due anni fa ha consegnato alla Camera dei deputati una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a favorire l'emersione alla legalità di queste aziende, semplificando le procedure per la loro gestione e destinazione e tutelando i dipendenti", spiega Fracassi. "Esecutivo e Camere - conclude - hanno tutti gli strumenti per legiferare: lo facciano in fretta".
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 11 giugno 2015

Beni confiscati: governo e Parlamento intervengano

Gianna Fracassi della segreteria
confederale della CGIL
Roma, 11 giugno - "Il lavoro dell'Agenzia per i beni sequestrati e confiscati rende ancor più evidenti le lacune di Governo e Parlamento e l'urgenza di una riforma per potenziare e migliorare gli strumenti che permettono i sequestri". Così Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil, commenta i risultati conseguiti dall'Agenzia nazionale, circa 600 nuove destinazioni di beni immobili e mobili sottratti alla criminalità organizzata, e lancia l'allarme sulla necessità di un intervento da parte delle istituzioni.
"L'esecutivo e le Camere avviino il prima possibile una discussione", continua Fracassi. "Occorre rendere operative le misure previste per sostenere il riutilizzo di un importante patrimonio produttivo, a rischio abbandono e fallimento, e salvare le centinaia di posti di lavoro ad esso collegati". "Grazie alle varie proposte di riforma dell'Agenzia depositate - sottolinea la dirigente sindacale - è possibile legiferare rapidamente".
Fracassi ricorda che "sono passati oltre due anni dalla consegna alla Camera dei deputati della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal comitato 'Io Riattivo il Lavoro'", costituito dalla Cgil insieme ad un vasto fronte di associazioni come Anm, Libera, Arci, Acli, LegaCoop, Avviso Pubblico, Centro Studi Pio La Torre e SoS Impresa. "L'obiettivo del disegno di legge per il quale sono state raccolte 120 mila firme - prosegue la segretaria confederale - è favorire l'emersione alla legalità delle aziende confiscate alla criminalità organizzata, semplificando le procedure per la loro gestione e destinazione e tutelando lavoratori e lavoratrici"."Obiettivo che resta di primaria importanza - conclude Fracassi - e che chiediamo venga perseguito dallo Stato".

Fonte: Ufficio Stampa Cgil