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venerdì 12 ottobre 2018

Scuola: Cgil, sosteniamo mobilitazione studenti, investire su istruzione

Grave l’assenza in legge di Bilancio di investimenti strutturali in istruzione, ricerca e lavoro, essenziali per contrastare disoccupazione, insuccesso formativo e esclusione sociale delle nuove generazioni. Per questo sosteniamo gli studenti che quest’oggi stanno manifestando in numerose piazze italiane”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra in merito alle mobilitazione nazionale promossa dagli studenti medi e universitari.
Per il segretario confederale, le scelte del Governo “non sono all’altezza delle sfide che il Paese deve fronteggiare per assicurare diritti di cittadinanza, pari opportunità e crescita personale e professionale ai nostri giovani”. “Servono – sottolinea – risorse maggiori per il diritto allo studio. Bisogna investire su un Piano nazionale di contrasto alla dispersione scolastica, e occorre realizzare efficaci interventi di sostegno all’occupazione”.
“Infine – conclude Massafra – rilanciamo il messaggio che gli studenti stanno diffondendo da tutte le piazze per costruire una società migliore, più inclusiva e che ripudia ogni forma di razzismo”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 10 dicembre 2015

Il senso di Telecom per le Istituzioni

In questi giorni il Ministero del Lavoro sta conducendo una scrupolosa istruttoria sulla richiesta di attivazione dei Contratti di Solidarietà per Telecom Italia. Noi, come del resto ampiamente annunciato da mesi, abbiamo ritenuto opportuno coinvolgere il ministero del lavoro per verificare la congruenza degli esuberi dichiarati e, soprattutto, delle soluzioni previste per il loro assorbimento. Avremmo preferito percorrere la strada prevista dalle norme, ovvero arrivare all’eventuale ammortizzatore sociale ed alla sua quantificazione dopo una attenta analisi della situazione aziendale, settore per settore, partendo dalle riqualificazioni e dalle reinternalizzazioni delle tante, troppe, attività ancora svolte fuori dal perimetro aziendale. Si è preferito fare il contrario, partire dai risparmi attesi e poi quantificare esuberi e quantità di ammortizzatore sociale. Evidentemente quanto diciamo da tempo deve esser suonato bizzarro solo negli uffici di Telecom Italia.
La cosa che sorprende è la reazione di Telecom Italia all’istruttoria Ministeriale. Infatti in queste ore l’azienda sta predisponendo i calendari della solidarietà confermando la partenza da gennaio a prescindere dal fatto che nel frattempo sia arrivata o meno la firma ministeriale. E’ chiaro che si tratta di un ulteriore elemento di pressione ma, a nostro parere, in questo caso siamo in presenza di un atto di

lunedì 30 novembre 2015

Lavoro: FDV Cgil, 9,3 milioni persone in difficoltà, +66,3% rispetto al 2007, occupati sempre più anziani

Sono circa 9 milioni e 300 mila le persone in difficoltà per la mancanza di lavoro o per la precarietà della loro posizione lavorativa, il 66,3% in più rispetto al 2007, anno che ha preceduto la crisi. È quanto emerge dal periodico monitoraggio svolto dalla Fondazione Di Vittorio della Cgil sugli effetti della crisi sul lavoro in Italia.
Dall’esame dei dati Istat sul mercato del lavoro relativi al primo semestre del 2015, periodo durante il quale ha avuto piena attuazione l’esonero contributivo triennale, - sottolinea lo studio della FDV - risulta che l’area del disagio (disoccupati, cassaintegrati e scoraggiati) e della sofferenza occupazionale (tempi determinati, collaboratori e part time involontari) supera ancora i 9 milioni di persone (9 milioni e 315 mila per l’esattezza), con una flessione, rispetto al primo semestre 2014, di 117 mila unità (-1,2%), ma con un incremento rispetto al primo semestre 2007 di 3 milioni 715 mila (+66,3%).
Nello specifico, l’area della sofferenza occupazionale diminuisce rispetto al primo semestre 2014 di 148 mila unità (-2,9%), per effetto del calo di disoccupati e cassaintegrati, ma non di scoraggiati, pur rimanendo, però, con quasi 2,5 milioni di persone in più, ancora il doppio rispetto al primo semestre 2007. Cresce ancora, invece, sia pure leggermente, per effetto dell’aumento delle posizioni a