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giovedì 24 ottobre 2019

Patto per la ricerca: Cgil, Flc Cgil, fatto importante, necessari meno incentivi e più investimenti


Il Patto per la ricerca presentato ieri dal ministro Fioramonti è un fatto importante, significativo e condivisibile negli obiettivi che si propone”. È quanto sostengono in una nota congiunta Cgil e Flc Cgil.
“È importante – sottolinea la nota – poiché rappresenta una scommessa a favore di uno sviluppo di qualità, socialmente, ambientalmente ed economicamente sostenibile. Un nuovo modello di sviluppo che deve partire da un nuovo ruolo dello Stato e che presuppone una ripresa e un aumento degli investimenti privati, ma anche una maggiore responsabilità̀ sociale del sistema delle imprese per affrontare tutti quegli elementi di debolezza, che hanno determinato l’aumento della dipendenza tecnologica del nostro Paese”.
In questo nuovo modello – sostengono Confederazione e categoria – è però necessario rompere la logica della spesa a pioggia e incondizionata verso il sistema produttivo esistente, puntando a meno incentivi e più investimenti”.
“È decisivo aumentare le risorse per le università e investire molto di più sulla ricerca di base. Nel settore della ricerca pubblica l’Italia investe meno della media europea ed ha basso numero di ricercatori in rapporto alla popolazione. È indispensabile pensare a nuovi investimenti in questo settore, anche per affrontare il tema del precariato: fare ricerca non può essere un lavoro poco garantito, poco pagato, poco riconosciuto”, conclude la nota.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 19 ottobre 2018

Manovra: Colla, Cgil “Siamo al Passo del gambero. Occorre lavoro di cittadinanza”

Siamo di fronte al cammino del gambero, altro che manovra del popolo”. Vincenzo Colla, segretario confederale Cgil, ad una prima analisi, bolla come “impostazione che ci riporta ancora più indietro” i documenti presentati dal governo in tema di politica economica, DEF, decreto fiscale, legge di bilancio ecc.
Non ci sono soltanto tagli e diminuzioni finanziarie verso la formula che chiamiamo ‘impresa 4.0’. In più, a giudizio unanime delle Parti Sociali e di tutti gli operatori economici -fa rilevare il segretario confederale- i meccanismi di incentivazione di bonus, di iper ammortamento, super ammortamento, credito di imposta alla formazione, legge Sabbatini ecc., hanno consentito di realizzare una crescita di fatturato e di ordinativi per migliaia di aziende soprattutto piccole e medie che senza questi interventi non sarebbero mai riuscite a far investimenti di trasformazione tecnologica e a mettersi così in pari con i nostri competitori europei”.
Da ciò la preoccupazione di Colla “sia per le prevedibili ricadute negative sul piano occupazionale, della produzione industriale e dei servizi”, sia perché dietro a tutto questo c’è “una totale mancanza di visione, l’assenza grave di qualunque strategia di sviluppo. Basti pensare -rimarca

venerdì 12 ottobre 2018

Scuola: Cgil, sosteniamo mobilitazione studenti, investire su istruzione

Grave l’assenza in legge di Bilancio di investimenti strutturali in istruzione, ricerca e lavoro, essenziali per contrastare disoccupazione, insuccesso formativo e esclusione sociale delle nuove generazioni. Per questo sosteniamo gli studenti che quest’oggi stanno manifestando in numerose piazze italiane”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra in merito alle mobilitazione nazionale promossa dagli studenti medi e universitari.
Per il segretario confederale, le scelte del Governo “non sono all’altezza delle sfide che il Paese deve fronteggiare per assicurare diritti di cittadinanza, pari opportunità e crescita personale e professionale ai nostri giovani”. “Servono – sottolinea – risorse maggiori per il diritto allo studio. Bisogna investire su un Piano nazionale di contrasto alla dispersione scolastica, e occorre realizzare efficaci interventi di sostegno all’occupazione”.
“Infine – conclude Massafra – rilanciamo il messaggio che gli studenti stanno diffondendo da tutte le piazze per costruire una società migliore, più inclusiva e che ripudia ogni forma di razzismo”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 7 ottobre 2013

Ricerca su precariato settore RadioTv - dal sito nazionale di SLC

SLC CGIL in collaborazione con l’ Associazione Bruno Trentin sta promuovendo una ricerca rivolta alle lavoratrici e ai lavoratori precari del settore radiotelevisivo.
L’iniziativa segue il percorso già sperimentato nel settore dell’editoria con la ricerca “L’editoria invisibile” e si propone di approfondire la conoscenza delle condizioni di migliaia di lavoratrici e di lavoratori che, pur contribuendo alla creazione e diffusione dei programmi che noi tutti vediamo e ascoltiamo ogni giorno, vivono l’esperienza della precarietà e della incertezza del proprio futuro.
Il settore dell’emittenza è sempre stato caratterizzato da forme di lavoro temporaneo, ma il loro utilizzo è andato progressivamente aumentando negli anni, mentre le condizioni di lavoro sono diventate sempre più difficili.
Eppure, la realtà quotidiana di questi lavoratori è poco o per nulla conosciuta, sia da parte dei cittadini, sia da parte delle istituzioni, tanto che anche le statistiche ufficiali non consentono di avere una rappresentazione approfondita di questo settore.
Da qui la necessità di mappare il fenomeno, per meglio orientare la nostra azione sindacale (che sempre più deve diventare inclusiva), ma anche per aprire una riflessione pubblica sul tema.
Il questionario, rigorosamente anonimo, si troverà on-line a partire dai primi giorni di ottobre sul sito: www.stainonda.it