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mercoledì 29 luglio 2020

Lavoro: Cgil, rinnovo contratti sia il perno delle politiche di sviluppo

Dieci milioni di lavoratori non possono aspettare oltre, va loro garantito subito il rinnovo del contratto di lavoro, attendono ormai da troppo tempo, alcuni da anni. Una situazione resa ancor più complessa dalla caduta dei redditi dovuta alla cassa integrazione Covid: ogni lavoratore in Cig, tra marzo e aprile, ha perso il 27,3% del proprio reddito lordo mensile”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti sintetizza quanto emerso dai dati diffusi quest’oggi da Istat e Inps-Bankitalia.

Le misure di sostegno dei redditi, adottate a partire dal Cura Italia e da dl Rilancio, che auspichiamo siano ulteriormente prorogate, hanno consentito – afferma Scacchetti – di contenere la caduta del redditi e del potere d’acquisto delle famiglie, ma purtroppo non abbastanza”.

Secondo la segretaria confederale per fronteggiare questa situazione di crisi occorre innanzitutto “ridare capacità di spesa ai ceti medi e medio-bassi per evitare un crollo dei consumi che avrebbe effetti negativi sull’economia del Paese.

lunedì 6 febbraio 2017

E' disponibile sul sito dell'inps il modello Obis M/2017.

Informiamo che sul sito dell'INPS è disponibile per tutti i pensionati, il modello Obis M relativo all'anno 2017.
Com'è noto, il suddetto modello riporta in modo dettagliato gli importi pensionistici mensili in pagamento nel corso dell'anno 2017 compresa la 13° mensilità, nonché tutte le indicazioni relative alle detrazioni, all'irpef, alle rate dell'addizionale regionale e comunale, all'assegno per il nucleo familiare, ecc. ecc.
Per accedere al modello Obis M 2017 è sufficiente, per coloro che sono dotati di codice PIN, digitare il seguente percorso:
Dalla voce Menù:
ModelliCertificato Pensione Obis Mindi Anno 2017
I nostri iscritti che pur dotati di codice PIN si trovano impossibilitati a provvedere personalmente alla estrazione del Mod. Obis M, lo possono fare tramite il nostro sistema informatico , ovviamente previo appuntamento telefonico.
La Segretaria SLC-Cgil di Brescia
Laura Storti

giovedì 1 settembre 2016

Cgil, Cisl, Uil e Confindustria condividono proposte su politiche del lavoro

Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto oggi un insieme coerente di proposte, concepito per essere attuato nella sua interezza, con il fine di affrontare al meglio la difficile situazione congiunturale e governare con più efficacia i processi di transizione industriale. Gli indicatori del mercato del lavoro risentono, infatti, di una situazione di debolezza, i recenti interventi legislativi di riforma degli ammortizzatori sociali hanno sensibilmente ridotto lo spazio di azione delle politiche passive del lavoro e manca ancora un assetto compiuto delle politiche attive.
Il documento propone un modello innovativo di gestione delle crisi e delle ristrutturazioni aziendali che mette al centro la ricollocazione dei lavoratori, assegnando alle parti sociali, attraverso la contrattazione, un ruolo attivo e di grande responsabilità.
In particolare, sono state individuate specifiche soluzioni da adottare in due differenti contesti:
  • nelle imprese interessate dalla CIGS, laddove siano previsti esuberi, si propone, attraverso un accordo sindacale, la condivisione di un “piano operativo di ricollocazione”finalizzato a favorire la formazione e la ricollocazione dei lavoratori, già durante il periodo di cassa integrazione. Per le attività di formazione e di outplacement le parti hanno previsto la possibilità di operare attraverso i fondi interprofessionali;
  • nelle imprese che operano in aree di crisi industriale complessa e non complessa, laddove vi siano concrete possibilità di rilancio delle attività produttive, si propongono, oltre alle misure sopra descritte, anche alcuni correttivi alla disciplina degli ammortizzatori sociali.

Confindustria, Cgil, Cisl e Uil confidano nella condivisione di queste proposte da parte del Governo e ne auspicano la piena attuazione, forti della convinzione che, nell’attuale contesto produttivo ed economico, siano utili per dare risposte adeguate a imprese e lavoratori.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 29 gennaio 2016

Modello Obis M – Anno 2016 (Per chi è munito di Codice PIN-INPS)

Informiamo che da oggi è possibile estrarre il Mod. Obis M relativo all'anno 2016 dal sito INPS.
Com'è noto il suddetto modello consente di visualizzare tutte le informazioni relative ai trattamenti di pensione erogati nel corso dell'anno di riferimento (importi lordi, eventuali assegni per il nucleo familiare, ritenute Irpef, ritenute Addizionale Regionale e Addizionale Comunale, importo lordo e netto 13° mensilità, ecc. ecc.)
L'estrazione del modello Obis M è possibile se il pensionato è dotato del prescritto Codice PIN INPS.
Per sopperire ad eventuali difficoltà di monitoraggio da parte degli interessati, le nostre strutture sono a disposizione degli iscritti per l'estrazione e la stampa del suddetto modello.

SLC-CGIL
Brescia

mercoledì 2 dicembre 2015

Comunicato Stampa Cgil, Cisl, Uil su riforma modello contrattuale

Si è svolto presso la sede della Cgil il secondo incontro delle segreterie Cgil-Cisl-Uil, che hanno confermato l'obiettivo di proporre all'intero sistema della rappresentanza delle imprese la definizione di un nuovo e innovativo sistema di relazioni industriali, fondato su contrattazione, partecipazione e regole. È stata ribadita la volontà delle segreterie di pervenire nel breve termine ad una proposta condivisa.
L'incontro ha consentito di consolidare l'impostazione sulla quale è partito il confronto e di registrare ulteriori punti di convergenza su aspetti significativi dello stesso, a partire dal ruolo e dalla funzione della contrattazione, nazionale e di secondo livello. Il CCNL deve mantenere la sua funzione di primaria fonte normativa e di regolazione dei rapporti di lavoro, nonché di autorità salariale per la difesa e l'incremento del potere d'acquisto.
Contemporaneamente, l'obiettivo di Cgil, Cisl, Uil è quello di rafforzare ed estendere quantitativamente e qualitativamente la contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale, sia come strumento di tutela delle condizioni di lavoro, che di incremento e redistribuzione della produttività attraverso un investimento sui fattori di qualità dell'impresa e di sistema.
Cgil, Cisl e Uil ritengono indispensabile sviluppare una nuova capacità di contrattazione dell'organizzazione del lavoro, sia in funzione di un più efficace governo dei punti di crisi, sia per realizzare i necessari investimenti per la crescita dell'occupazione, l'innovazione e la formazione del fattore lavoro.
Per dare ulteriore concretezza al confronto avviato, le segreterie torneranno a riunirsi il 9 dicembre, presso la sede della Cisl nazionale.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 4 marzo 2015

Lavoro: Solari (Cgil), contratto nazionale è antidoto a Jobs Act

Fabrizio Solari
Lo strumento del contratto nazionale di lavoro è l'esatto contrario, dal punto di vista filosofico, del Jobs Act. Nel contratto nazionale, infatti, sono le parti a decidere le regole e il terreno di gioco, l'altro è un elemento che cancella il ruolo delle parti e altera gli equilibri in campo”. E' quanto affermato dal segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari, nel corso dell'intervento conclusivo della due giorni di seminario sulla contrattazione promosso ieri e oggi dalla Filctem Cgil. Il dirigente sindacale ha affrontato, tra le altre cose, il tema della stagione di rinnovi contrattuali, a partire da quello della categoria dei chimici, legando il ragionamento al Jobs Act. “Dobbiamo avere presente - ha detto Solari - che il contratto nazionale è un potente antidoto rispetto alla filosofia del Jobs Act, tuttavia dobbiamo evitare da un lato di caricarlo di aspettative che non può sopportare e dall'altro di introiettare l'idea di firmare un contratto purchessia. Evitiamo gli eccessi e manteniamo questo difficile equilibrio”.
Tra le questioni sul tappeto, ha elencato Solari, il modello contrattuale del 2009 scaduto (e allora non firmato dalla Cgil) e l'individuazione di un parametro di riferimento per gli aumenti contrattuali in una fase di deflazione. “Si va ad una stagione di rinnovi contrattuali - ha spiegato il segretario confederale di corso d'Italia - molto probabilmente senza un modello di riferimento, essendo scaduto quello del 2009. Siamo tutti consapevoli che non è questo il momento di avviare una discussione su di un nuovo modello ma, allo stesso tempo, non rinunciamo ovviamente ai rinnovi contrattuali”. Eppure, secondo Solari, “dire che non c'è un modello però non vuol dire che non c'è nulla”. Diverse