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venerdì 14 dicembre 2018

Tim: Comunicato unitario su incontro del 13 dicembre

Nella giornata del 13 dicembre, è proseguito il confronto tra TIM, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e il Coordinamento Nazionale delle RSU sul tema ferie e permessi retribuiti (ef).Nella giornata del 13 dicembre, è proseguito il confronto tra TIM, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e il Coordinamento Nazionale delle RSU sul tema ferie e permessi retribuiti (ef).Il confronto, anche in virtù di quanto emerso dai lavori della commissione tecnica, ha potuto acquisire alcuni avanzamenti.Permangono tuttavia delle criticità che, se non superate, rischiano di compromettere l’esito della trattativa.Le organizzazioni sindacali confederali insieme al coordinamento, hanno sottolineato l’importanza di giungere ad una soluzione condivisa sulla tematica oggetto del confronto.L’azienda si è riservata ulteriori approfondimenti in merito.Resta inteso che in caso di non convergenza degli intenti, saranno valutate le eventuali iniziative da assumere.

Le Segreterie NazionaliL SLC CGIL - FISTEL CISL - UILCOM UIL

mercoledì 6 giugno 2018

Rai: comunicato unitario su applicazione corretta Ccnl

Dobbiamo essere chiari sino in fondo sulla situazione, per scelte gestionali precise in Rai ci sono due tipi di lavoratori, quelli alla destra del padre e quelli alla sinistra del padre.
In questo nulla c’entra la scelta dei lavoratori, la loro condizione è determinata dal contratto di appartenenza non dall’essere buoni o cattivi.
Col rinnovo del contratto abbiamo innescato un processo virtuoso e solidaristico, di questo siamo ancora convinti, ma oggi risulta evidente che questa solidarietà si è fermata nell’ambito del contratto operai, impiegati e quadri, perché se poi si guardano gli ultimi accadimenti:
  • il pagamento del premio di risultato,
  • le tutele per i lavoratori a termine ed in apprendistato contrattualizzati prima del 7 marzo 2015,
  • il reintegro di organico, la carenza di risorse economiche ed il problema politico, superare la sperequazione delle tutele previste prima del 7 marzo 2015, tra giornalisti e operai, impiegati e quadri.
Questa condizione l’abbiamo denunciata con nettezza ed anche a forti tinte al Direttore Generale.
Non abbiamo chiesto nulla di straordinario, semplicemente avere un trattamento uguale a quello destinato ai giornalisti dal punto di vista sia economico che delle tutele.
Vogliamo essere precisi, durante il confronto contrattuale più volte si è discussa della deroga delle tutele previste prima dell’entrata in vigore del Dlgs 81 del 2015, per i lavoratori presenti nei bacini di reperimento e per gli apprendisti, l’azienda si è sempre trincerata dietro l’impossibilità di poterle

giovedì 8 febbraio 2018

Tim: comunicato unitario incontro 7 febbraio

Nella giornata di mercoledì 7 febbraio si è tenuto l’incontro tra TIM e le OO.SS. unitamente al Coordinamento Nazionale RSU.
L’appuntamento è stato condizionato dalle notizie in merito all’incontro tra l’Ad di im ed il Ministro dello Sviluppo Economico Calenda, che ha di fatto ufficializzato l’esistenza di un progetto di separazione volontaria della rete (societarizzazione). Tale condizione desta grandi preoccupazioni da parte delle Organizzazioni Sindacali Confederali, in quanto si viene a determinare un quadro di profonda incertezza sia sul piano d’impresa che su quello occupazionale.
In virtù di questo, le OO.SS hanno chiesto urgentemente un incontro con l’Ad di Tim, che si terrà il prossimo 12 febbraio.
All’inizio della riunione l’azienda ha dichiarato come la questione della rete non poteva più essere derubricata, prendendo atto che un ulteriore ed importante elemento di discussione si è ufficialmente aggiunto ai temi che erano già sul tavolo dall’incontro del 18 Gennaio u.s..
Sul tema della rete, le dichiarazioni aziendali saranno approfondite nell’incontro del 12 Febbraio.
Il progetto di Tim, per quanto riguarda la direzione che l’azienda intende darsi in merito alle nuove opportunità che l’innovazione tecnologica può permettere oggi nel settore delle Tlc, è sostanzialmente condivisibile, in particolare verso le tre direttrici, quali connettività, convergenza e contenuti.
Per quanto riguarda ‘’ l’esigenza di realizzare un vero ricambio generazionale ”, l’età media di

venerdì 13 ottobre 2017

Lavoro, previdenza, welfare e sviluppo: 14 ottobre mobilitazione nazionale

A sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo, sabato 14 ottobre, in tutte le province, davanti alle sedi delle Prefetture, si terranno manifestazioni organizzate da Cgil, Cisl, Uil. A Brescia:
I sindacati chiedono che in legge di bilancio siano inseriti una serie di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo. In particolare, Cgil, Cisl, Uil rivendicano: più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali
Una legge di bilancio che voglia avere il carattere dell’equità e dello sviluppo deve tenere conto di tali richieste che Cgil, Cisl, Uil hanno avanzato ai tavoli di confronto.

mercoledì 20 settembre 2017

Previdenza: Cgil, Cisl e Uil presentano proposta unitaria a Governo

Cgil, Cisl e Uil hanno presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali una proposta unitaria sui temi al centro del confronto della fase due sulla previdenza. Le proposte intendono superare le attuali rigidità e favorire il turn over generazionale per rendere più equo l’attuale sistema previdenziale.
Cgil, Cisl e Uil chiedono il blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita, previsto per il prossimo 2019, e che al contempo si avvii un tavolo di studio per individuare un nuovo criterio che rispetti le diversità e le peculiarità di tutti i lavori.
Per sostenere le future pensioni dei giovani, i sindacati propongono l’utilizzo di uno strumento che, valorizzando la storia contributiva dei lavoratori, ne sostenga il futuro reddito previdenziale e, contemporaneamente, che si superino gli attuali criteri previsti nel sistema contributivo, una vera e propria penalizzazione per i lavoratori con redditi più bassi.
È necessario porre fine alle disparità di genere che ancora penalizzano le donne nel nostro Paese. Un intervento sul solo meccanismo dell’Ape sociale è riduttivo, occorre una misura più ampia con il riconoscimento di un anno di anticipo per ogni figlio, fino a un massimo di tre, e il riconoscimento di un bonus contributivo per i lavori di cura, al fine di migliorare le pensioni delle donne.
È fondamentale il rilancio delle adesioni della previdenza complementare estendendo la fiscalità incentivante, prevista per i lavoratori privati, anche a quelli del settore pubblico.
Occorre operare, finalmente, una separazione contabile della spesa previdenziale da quella assistenziale al fine di dimostrare che la spesa per pensioni, in Italia, è sotto la media europea.
Bisogna, poi, varare subito una riforma della governance dell’Inps e dell’Inail per realizzare un sistema efficiente, trasparente e partecipato.
Cgil, Cisl e Uil chiedono, infine, il ripristino della piena indicizzazione delle pensioni introducendo un nuovo paniere e recuperando quanto perso in questi anni.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 30 marzo 2016

Cgil, Cisl e Uil, politiche attive vera scommessa di cambiamento

Mercoledì 30 marzo, a Roma, presso l’Auditorium di via Rieti, Cgil, Cisl e Uil hanno tenuto un’iniziativa nazionale unitaria sulle politiche attive del lavoro dal titolo ‘Rete dei Servizi per il Lavoro: proposte del Sindacato Confederale per qualificare politiche e servizi per il lavoro alla luce del decreto 150/15’. Qui il documento ‘Politiche attive: una necessità urgente per il lavoro, per i lavoratori, per il Paese!
L’appuntamento di oggi è stato importante innanzitutto perché, grazie all’impulso dei sindacati confederali, si è di fatto riunita per la prima volta la Rete dei Servizi per il lavoro prevista dal decreto”, sostengono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Serena Sorrentino, Gigi Petteni e Guglielmo Loy. Infatti, oltre ai delegati e alle strutture territoriali delle organizzazioni sindacali, hanno partecipato il professor Maurizio Del Conte presidente Anpal e Commissario di Italia Lavoro; il professor Stefano Sacchi, presidente Isfol; il dottor Gianfranco Simoncini della Conferenza delle Regioni; il professor Marco Leonardi, consulente per la Presidenza del Consiglio dei Ministri; e il dottor Agostino Di Maio, direttore di Assolavoro.
Nel corso del seminario Cgil, Cisl e Uil e i delegati hanno ribadito la necessità di investire sul tema delle politiche attive, e indicato le criticità registrate allo stato attuale sulla definizione del nuovo

mercoledì 2 marzo 2016

Pensioni: Camusso, Furlan, Barbagallo, aprire subito confronto

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, l’11 febbraio scorso hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, e per conoscenza al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, per chiedere di aprire subito un confronto sulle pensioni.
Riteniamo necessario ed urgente affrontare il tema pensioni. Non è più rinviabile una discussione di merito sulla flessibilità in uscita e sull’insieme dei problemi aperti (il completamento delle salvaguardie degli esodati, le ricongiunzioni onerose, le questioni dei lavori precoci, di quelli usuranti, delle donne, la quota 96 della scuola, i requisiti per i macchinisti) e, soprattutto, delle future pensioni dei giovani”, scrivono i sindacati.
È di tutta evidenza, come del resto da Lei più volte affermato, che cambiare l’attuale sistema previdenziale, consentirebbe di dare risposte al tema centrale dell’occupazione, soprattutto giovanile, e di sottrarre il mondo del lavoro alle pesanti iniquità che si sono determinate”, prosegue la lettera.
Il nostro obiettivo è di ricostruire un sistema pubblico solidale, che riconosca la diversità dei lavori e delle condizioni sia rispetto all’accesso che alla dignità dei trattamenti. 
A questo fine abbiamo proposto una ‘piattaforma’, che le alleghiamo, e svolto, lo scorso 17 dicembre, importanti iniziative di presentazione della nostra proposta ai lavoratori. Siamo con la presente a chiederLe l’apertura di un confronto volto a definire una proposta del Governo in grado di affrontare i temi proposti”, concludono Cgil, Cisl e Uil.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 2 dicembre 2015

Comunicato Stampa Cgil, Cisl, Uil su riforma modello contrattuale

Si è svolto presso la sede della Cgil il secondo incontro delle segreterie Cgil-Cisl-Uil, che hanno confermato l'obiettivo di proporre all'intero sistema della rappresentanza delle imprese la definizione di un nuovo e innovativo sistema di relazioni industriali, fondato su contrattazione, partecipazione e regole. È stata ribadita la volontà delle segreterie di pervenire nel breve termine ad una proposta condivisa.
L'incontro ha consentito di consolidare l'impostazione sulla quale è partito il confronto e di registrare ulteriori punti di convergenza su aspetti significativi dello stesso, a partire dal ruolo e dalla funzione della contrattazione, nazionale e di secondo livello. Il CCNL deve mantenere la sua funzione di primaria fonte normativa e di regolazione dei rapporti di lavoro, nonché di autorità salariale per la difesa e l'incremento del potere d'acquisto.
Contemporaneamente, l'obiettivo di Cgil, Cisl, Uil è quello di rafforzare ed estendere quantitativamente e qualitativamente la contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale, sia come strumento di tutela delle condizioni di lavoro, che di incremento e redistribuzione della produttività attraverso un investimento sui fattori di qualità dell'impresa e di sistema.
Cgil, Cisl e Uil ritengono indispensabile sviluppare una nuova capacità di contrattazione dell'organizzazione del lavoro, sia in funzione di un più efficace governo dei punti di crisi, sia per realizzare i necessari investimenti per la crescita dell'occupazione, l'innovazione e la formazione del fattore lavoro.
Per dare ulteriore concretezza al confronto avviato, le segreterie torneranno a riunirsi il 9 dicembre, presso la sede della Cisl nazionale.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

sabato 18 ottobre 2014

Call center: Sindacati, sciopero nazionale e notte bianca dei call center il 21 novembre

Le Segreterie Nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil hanno deciso di dichiarare la seconda giornata di sciopero nazionale del settore con manifestazione da tenersi a Roma il prossimo 21 novembre, nell’ambito di un evento più ampio, una vera e propria NOTTE BIANCA DEI CALL CENTER in cui le organizzazioni sindacali inviteranno mondo della cultura, dello spettacolo, della società civile e della politica ad incontrare e confrontarsi con i lavoratori del settore e a solidarizzare con loro nella dura vertenza che li contrappone al Governo.
Mentre la vertenza che vede contrapposte British Telecom e Accenture con 262 licenziamenti non ha ancora trovato una soluzione, oggi E-Care ha annunciato la volontà di procedere alla chiusura della sede Milanese con il licenziamento di oltre 500 persone. Nelle prossime settimane la chiusura delle gare di Enel, Comune di Roma e il continuo ribasso delle tariffe praticato dai clienti porterà all’avvio di ulteriori centinaia di dipendenti.
Quanto sta accadendo era stato previsto e preannunciato tanto che il Governo aveva avviato, nel mese di giugno, un tavolo di crisi per il settore. In tale occasione le Organizzazioni Sindacali avevano evidenziato come, l’errata trasposizione della Direttiva Europea 2001/23 sulla tutela dei lavoratori, con la mancata estensione delle tutele previste dall’articolo 2112 del c.c. in occasione della successione o cambio di appalti ha creato in Italia un vuoto normativo che consente di creare crisi occupazionali esclusivamente per ridurre il