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martedì 5 marzo 2019

Incidente piattaforma: Cgil, indignazione e cordoglio, serve strategia nazionale

“Esprimiamo profondo cordoglio ai familiari dell’operaio di 63 anni morto nell’incidente di oggi sulla piattaforma petrolifera ‘Barbara F.’ al largo di Ancona, e siamo vicini agli operai rimasti feriti. Siamo addolorati, ma anche profondamente indignati: non possiamo assistere a queste tragedie, si individuino ora le responsabilità di quanto accaduto”. Così, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori.
Per la dirigente sindacale “occorre una strategia nazionale e interdisciplinare contro gli infortuni. Al Governo chiediamo di applicare interamente la normativa vigente su sicurezza e la salute, e agli Enti preposti di intensificare i controlli affinché drammi come quelli di oggi non si ripetano”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 15 giugno 2018

Legalità: Cgil, norme vanno rispettate, non servono sconti ma rigore

“I fatti che emergono dall’inchiesta romana sulla costruzione dello stadio rendono evidente come la corruzione e il malaffare rappresentino il male endemico che, insieme alla mafia, soffoca il nostro Paese. Per curarlo occorre innanzitutto rispettare le norme esistenti, da quelle sugli appalti a quella contro il caporalato, e l’idea che sia necessaria una semplificazione per renderle più efficaci è da respingere: non servono sconti ma rigore”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra.
“Come ricordava lo stesso presidente dell’Anac nella relazione annuale – prosegue il dirigente sindacale – il primo passo per invertire la rotta è quello di applicare le norme esistenti, a partire da quelle sugli appalti, che se usate con severità e trasparenza possono dare un contributo fondamentale”. “Chi, evocando eccessi di burocrazia, oggi chiede di intervenire sulle leggi per semplificare – prosegue – nasconde la voglia di avere spazi di manovra e mani più libere per alimentare fenomeni che invece vanno combattuti senza se e senza ma”.
Per il segretario confederale della Cgil “lo stesso vale per la legge 199/2016 in materia di contrasto al caporalato”, e respinge le proposte di modifica avanzate in questi giorni dai ministri Salvini e Centinaio: “è una norma di civiltà da applicare in tutte le sue parti”.
“Noi, convinti che illegalità e sfruttamento si possano sconfiggere solo con un fronte largo di Istituzioni e società civile – conclude Massafra – continueremo la nostra battaglia e, come abbiamo sempre fatto, vigileremo sul rispetto della normativa esistente, chiedendo ove necessario il suo rafforzamento”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 19 febbraio 2018

Rifiuti: Cgil, scandali favoriti da ritardi e mancanze sistema normativo

I recenti scandali sulla gestione degli appalti per i rifiuti in Campania dimostrano quanto già più volte abbiamo denunciato, ossia gravi ritardi e mancanze nel sistema normativo che dovrebbe invece impedire in modo definitivo l’infiltrazione malavitosa nei processi di trattamento dei rifiuti”. Così in una nota Domenico Di Martino, responsabile ambiente, territorio e paesaggio Cgil Nazionale e Luciano Silvestri responsabile legalità e sicurezza Cgil Nazionale.Per i due dirigenti sindacali “tali mancanze sono da rintracciare nei continui rinvii nella piena applicazione del Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti che, nonostante la sua complessità, dovrebbe garantire il benessere dell’ambiente e delle popolazioni”. “Inoltre – proseguono – le semplificazioni introdotte dal decreto n.32 dell’8 febbraio, relative alla raccolta e al trasporto dei rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi, non favoriscono il funzionamento della gestione dei rifiuti”.Per questo – concludono Di Martino e Silvestri – richiamiamo l’interesse delle Istituzioni affinchè attraverso una politica seria ed efficace si combatta il malaffare isolando le organizzazioni mafiose e criminali che oggi alimentano le ecomafie nel nostro Paese e si ristabilisca così la legalità”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 28 luglio 2015

Drammatico bilancio di morti per infortunio sul lavoro

CGIL CISL e UIL di Brescia esprimono   la più profonda partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime dell'infortunio nell'esplosione della fabbrica di fuochi d'artificio a Modugno in provincia di Bari e si stringono ai colleghi e a tutti i lavoratori e lavoratrici colpiti dall'ennesima tragedia sul lavoro. A soli pochi giorni dalla morte di un operaio colpito dal getto di una pompa idraulica mentre era impegnato nella pulizia delle cisterne al Petrolchimico di Porto Marghera, altri 8 operai con il titolare dell'impresa perdono la vita in modo atroce. 
CGIL CISL e UIL confidano nell'inchiesta della magistratura perché si possa presto fare chiarezza sulle cause dell’incidente e sul rispetto delle misure di sicurezza. Denunciano l'ampia area di violazione delle norme vigenti in materia di prevenzione e tutela della salute e dell'integrità psico-fisica dei lavoratori e delle lavoratrici nei diversi settori produttivi, aumentata anche per effetto della crisi economico-finanziaria.
Il   peggioramento   delle   condizioni   di   lavoro   trova   conferma   nella Relazione   2015 pubblicata dall'INAIL all'inizio di questo mese dove i numeri degli infortuni e delle Malattie risultano in aumento, tanto più negli ambiti la cui pericolosità è nota per rischi di esplosione, di caduta dall'alto e, più in generale, laddove i lavori assegnati rientrano nella filiera degli appalti basati sul massimo ribasso. 
La sicurezza e la prevenzione anziché essere considerate come un investimento che oltre a salvare le vite è strategico per qualificare il lavoro e rilanciare l'economia, per scarsa considerazione e lungimiranza  da  parte    di un numero ancora elevato  di imprese, enti e istituzioni, continua ad essere considerato un costo da comprimere. 
Contro questa deriva CGIL CISL  UIL di Brescia rivendicano il rispetto delle norme in materia di Salute e Sicurezza, la messa a bilancio di investimenti da parte delle imprese e lo sviluppo delle attività di Prevenzione e Sorveglianza con adeguato aumento degli organici negli enti preposti.

LAVORATORI E LAVORATRICI  CI UNIAMO AL DOLORE  DEI  FAMILIARI  E DELLA COMUNITA'  PUGLIESE  DENUNCIANDO  L'INDIFFERENZA  SUI  RISCHI SUL LAVORO E RIVENDICANDO   PIU'  PREVENZIONE E SICUREZZA.

CGIL                    CISL                   UIL
BRESCIA