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lunedì 16 settembre 2019

COMUNICATO AI LAVORATORI DEL RECAPITO ( risposta al volantino Slp /Cisl di Brescia )


In un suo comunicato il sindacato Slp / Cisl  di Brescia, ritenendo di aver svolto un ruolo lodevole e apprezzabile nel firmare l'ennesimo verbale  sulla riorganizzazione del recapito , cerca di spiegare che, nella trattativa aperta a Milano,  il ruolo del sindacato territoriale  è quello di avallare tutto ciò che viene sottoscritto a livello nazionale.
Il nostro sindacato Slc/Cgil  territoriale rileva  invece che l'accordo nazionale è un' intesa quadro che, a sua volta, demanda l'applicazione pratica alle sedi regionali .
Per questo, nel rispetto del nostro  ruolo,  non abbiamo avallato l'accordo sul recapito proprio per come viene applicato sul territorio  bresciano .
Infatti abbiamo denunciato turni diversi da quelli previsti, mezzi e strumenti mancanti, personale ancora insufficente e confusioni  organizzative.
Tutti nodi irrisolti nonostante gli scioperi proclamati dalla sola  Slc/Cgil in tutta la Lombardia .
Di fronte alle mancate rispose aziendali, la Slc/Cgil regionale e provinciale non ha firmato alcun verbale, mentre la Slp/Cisl l'ha regolarmente sottoscritto giudicandolo un buon accordo .
I lavoratori del recapito  di Brescia e provincia sono informati di questi comportamenti e, di conseguenza, ognuno si assuma le proprie responsabilità con " coerenza e correttezza  ".

La segretaria Slc/ Cgil             Rsu Slc/Cgil
    Storti Laura                        Fostinelli Alberto

giovedì 12 settembre 2019

COMUNICATO PER I LAVORATORI DEL RECAPITO DI BRESCIA E PROVINCIA

In coerenza con quanto sostenuto nell'incontro del 3 luglio u.s. in sede regionale, dove SLC/ CGIL non ha sottoscritto la presentazione dell'implementazione dei CD di Brescia, Nave , Edolo , Iseo , Breno e Chiari , anche in data 10 settembre 2019 a Milano non abbiamo sottoscritto il verbale per tutti i restanti CD della provincia di Brescia in quanto vi sono dei tagli di zone eccessivi e un forte aumento della flessibilità lavorativa sia in termini di prestazione che di orario di lavoro .
Nonostante le stabilizzazioni di nuovo personale da noi fortemente volute, le situazioni dei centri di recapito rimangono fortemente critiche per quanto riguarda i mezzi ( carenti e con scarsa manutenzione ) oltre al fatto che ancora mancano i tre /quattro ruote termici o elettrici che l'azienda già da tempo doveva assicurare . Verifichiamo con preoccupazione la mancanza di alcune figure di CSQ che in un sistema gestionale sono necessari per evitare situazioni di caos già in atto .
Per questo rimaniamo stupiti dal fatto che diversi responsabili continuino a pretendere prestazioni di lavoro che vanno oltre i limiti previsti dalle norme contrattuali e dagli accordi sottoscritti .
Dai CD partiti il 9 settembre u.s. ci sono giunte diverse segnalazioni di grande difficoltà operativa e nel CPD Dalmazia di Brescia i nuovi orari, diversi da quelli stabiliti da Poste italiane il 3 luglio u.s. sono stati modificati unilateralmente e superati da articolazioni improvvisate e non concordate .
Inoltre i carichi di lavoro, in modo particolare quelli delle linee business , vanno oltre i limiti

mercoledì 12 dicembre 2018

Servizi: Documento coordinamento 12 dicembre 2018

Il Coordinamento Nazionale Area Servizi si è riunito in data 12 dicembre. Prima dell’apertura dei lavori il Coordinamento ha osservato un minuto di silenzio unendosi al lutto che la scorsa notte ha interessato la famiglia del compagno Carlo Tarlini.
Nella relazione del segretario sono state evidenziate le criticità che il settore sta attraversando, prospettate una serie di iniziative da realizzare ad inizio 2019 e rappresentata, in modo esaustivo, la necessità di un contratto di settore dei servizi postali.Il coordinamento esprime grande preoccupazione alla luce della recente autorizzazione al servizio di recapito acquisita da Amazon, autorizzazione che rischia di minare l’efficacia dell'accordo PCL dell'8 febbraio 2018; la possibilità, infatti, che la multinazionale americana possa organizzare una propria rete per la consegna dei pacchi, anche qualora si limitasse alle sole città metropolitane o di alta intensità di popolazione, comprometterebbe la tenuta della divisione, che con grandi sforzi si è cercato di garantire con l’ultima riorganizzazione. 
Da qui nasce anche la necessità di addivenire in tempi brevi alla definizione di un contratto di settore, contratto che si rivolge a tutte le aziende che sul territorio agiscono nell’ambito del recapito:

giovedì 16 novembre 2017

Attivo degli iscritti slc/cgil settore poste a Brescia (09/11/2017)

In data odierna presso la camera del lavoro di Brescia si è tenuto un attivo sindacale dei lavoratori di poste italiane , iscritti alla Slc/Cgil territoriale di brescia .
I lavori sono stati aperti dalla relazione della segretaria del settore Laura Storti che ha illustrato la situazione inerente al rinnovo del ccnl e alle problematiche collegate. ( politiche attive e riorganizzazione di pcl )
Alle difficoltà oggettive che si riscontrano nella trattativa con Poste Italiane si aggiungono incomprensibili divisioni sindacali ,che indeboliscono i lavoratori in un momento in cui occorre la massima unità .
Nel corso del dibattito , sono state evidenziate le grosse difficoltà che pesano sul recapito a Brescia e provincia e l'esigenza di rivedere radicalmente questa organizzazione del lavoro a giorni alterni che , non offrendo un servizio di qualità, vanifica ogni tentativo di rilancio del settore .
Anche nel mercato privati emergono grosse difficoltà per la carenza di strumenti che certificano le banconote e per la carenza di personale tale da provocare , da parte dell'azienda , continui distacchi anche strutturali .
Si è inoltre evidenziato il continuo utilizzo di personale precario, senza prospettive di stabilità futura,  che deve trovare in sede nazionale un accordo trasparente per la stabilizzazione di questi lavoratori .
L'attivo degli iscritti del settore poste di Brescia e provincia, conferisce mandato alle istanze regionali e nazionali di Slc/Cgil di promuovere anche da sola, azioni di lotta più incisive compreso il ritiro della firma sulla riorganizzazione del recapito e la proclamazione dello sciopero generale di tutta la categoria.
Approvato all'unanimità   

giovedì 26 ottobre 2017

Poste: strappo relazioni industriali su rinnovo Ccnl

Nella giornata di ieri si è consumata in Poste Italiane, la più grande azienda pubblica del Paese, una brutta pagina delle relazioni industriali. L’azienda ha sbagliato nel metodo e nel merito”. Così, in una nota congiunta, il segretario confederale della Cgil Vincenzo Colla e il segretario nazionale della Slc Cgil Nicola Di Ceglie commentano l’incontro tenutosi ieri, in cui le parti, per volontà dell’Azienda, non hanno discusso del rinnovo del contratto nazionale di lavoro come invece previsto.
Per quanto riguarda il metodo, per Colla e Di Ceglie “sottoscrivere un verbale di riunione senza il consenso di due sigle confederali è un fatto grave, che non ha precedenti sia in Poste Italiane che in generale nel sistema delle relazioni industriali del Paese”.
Entrando invece nel merito, i due dirigenti sindacali sottolineano che “finanziare e condizionare la firma del contratto nazionale di lavoro, scaduto ormai da cinque anni, con l’ennesima riorganizzazione del recapito, è profondamente sbagliato ed ingiusto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, che in questi anni con la propria professionalità e dedizione hanno contribuito a risanare Poste Italiane facendola diventare la più grande azienda a rete italiana di servizi”.
Confederazione e categoria si augurano che “nell’imminente incontro con l’Amministratore Delegato si risani questo strappo nel sistema delle relazioni industriali e si giunga in tempi rapidi alla definizione della partita contrattuale”. “Solo la chiusura del CCNL – continuano Colla e Di Ceglie – garantisce il giusto punto di partenza per affrontare al meglio il nuovo piano della logistica e del recapito, offrendo gli strumenti indispensabili alle sfide che questa riorganizzazione presenterà”. “La Cgil e la Slc – concludono – sono attente a questa che si pone come un’opportunità per l’economia e il futuro sviluppo del Paese”.

giovedì 11 maggio 2017

Poste: bene nuovo orientamento Governo su uffici postali e nuovo modello di recapito

SLC CGIL ha appreso con favore il recente orientamento del Governo, rappresentato in Commissione Lavori Pubblici del Senato, dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico On. Antonello Giacomelli, sulla chiusura di Uffici Postali e sulla rivisitazione del nuovo Modello di Recapito di Poste Italiane S.p.A.
Siamo soddisfatti di questa presa di posizione assunta dal Governo, si va nella direzione giusta” dichiara Nicola Di Ceglie, Segretario Slc Cil nazionale per il settore Poste, “perché atta a recuperare e scongiurare future chiusure di uffici Postali, così come siamo convinti che Poste Italiane SpA, avendo sospeso il Piano Industriale di riorganizzazione del recapito, dovrà tenere conto anche dei disagi che questo progetto ha provocato ai cittadini, lì dove è stato già implementato. 
Non nascondiamo, tuttavia, qualche perplessità sulle scelte fatte ed attinenti all’assetto societario e finanziario del gruppo, ma attendiamo per il momento di conoscere le linee giuda dell’attuale management.”
Il Segretario sottolinea che sia una svolta importante, per l’Azienda e per i suoi lavoratori, la possibilità di ottenere un potenziamento complessivo dei servizi e delle reti logistiche di collegamento di Poste tra le regioni italiane. “Auspichiamo un nuovo modo di intendere il connubio tra Azienda e Servizi” ha aggiunto Di Ceglie “e di un reale rilancio dell’Azienda con un attenzione alla questione Privatizzazione, non ancora conclusasi in maniera chiara.”

lunedì 22 febbraio 2016

Problematica inidonei

Poste Italiane S.p.A.
Direzione Regionale Lombardia
Risorse Umane - Dott. Pietro Largo
Relazioni Industriali - dott. Del Medico Giovanni
ALT Lombardia
Dott. Fabio Toniolo

Segreteria Generale SLC CGlL
c.a. Cincia Maiolini
Roma
Oggetto: Problematica inidonei.

La scrivente organizzazione sta assistendo da un po' di tempo ad una diversità di gestione da parte dell'Azienda tra i lavoratori cosiddetti inidonei alla mansioni, producendo una serie di applicazioni sul territorio spesso non tenendo conto degli accordi a suo tempo sottoscritti tra le parti.
A tal proposito è utile ricordare che in materia di “inidoneità” è stato redatto un accordo in ambito regionale il 10 giugno 2009 che, seppur datato, è l'unico in materia e che detta regole e principi che se non modificati restano attualissimi.
Al contrario registriamo una disparità di trattamento tra i lavoratori, non chiara, per effetto della quale solo per alcuni sussisterebbero le condizioni di applicazione presso un altro centro di lavoro dal proprio a causa di un'intervenuta inidoneità temporanea/definitiva alle mansioni.
Rispetto ai dati fornitici dalla stessa Società in occasione della riorganizzazione del settore del recapito, unico riferimento agli organici che possa avere valenza e spesso richiamato anche nei recenti accordi, risulterebbero diverse scoperture nelle lavorazioni interne che in molti casi non giustificano l'allontanamento, sic simpliciter, del lavoratore.
Con l'aggravante che la regola non vale per tutti e ci risultano poco leggibili i criteri che ne discriminano le scelte tranne che non siano riconducibili alla solita vecchia logica dell'appartenenza.
Pertanto, nel richiamare il rispetto integrale l'accordo del 10 giugno 2009, vi anticipiamo che ci faremo carico, anche in sede giudiziale, dei diritti dei lavoratori anche in termini collettivi, qualora l'Azienda non si faccia carico di un urgente approfondimento sulla materia in parola.
Per queste ragioni restiamo in attesa di un Vs. urgentissimo riscontro
Cordiali saluti
Pierluigi Daccò SLC Cgil
Milano, li 22 febbraio 2016

mercoledì 5 agosto 2015

Lettera aperta

Brescia 5 agosto 2015
Poste Italiane Spa
Direzione regionale Lombardia
Risorse Umane
Via Cordusio 4
20123 Milano
fax 02.72570019
LETTERA APERTA
Poste italiane Spa
Direzione Ram 4
Risorse umane
Via L. Gambara 10
25122 Brescia

fax 030.2913238
In occasione degli incontri a livello nazionale tenuti nello scorso mese di luglio con l'Azienda Poste ,sono stati forniti alle OO.SS tutti i documenti sul nuovo progetto del recapito da considerare riservati. (agli effetti dell'art 7 del CCNL)
Al Cpd Dalmazia nei giorni scorsi si è invece tenuta una riunione con parte del personale applicato , dove è stata spiegata in modo superficiale, dal Responsabile del Centro la bozza presentata da Poste Spa al sindacato nazionale .
Tali slides aziendali servono solo a chiarire la volontà aziendale per come affrontare la discussione sulla trattativa che doveva svolgersi dal 28 al 31 luglio e che è stata rinviata .
Tutto ciò premesso , riteniamo fortemente scorretto il fatto che a Brescia al CPD Dalmazia vengano fornite ai lavoratori , informazioni riservate ed ancora in fase di trattativa .
Per questo chiediamo agli organismi aziendali in indirizzo che vengano immediatamente verificati e rimossi questi comportamenti che riteniamo assolutamente negativi per la salvaguardia delle trattative incorso .

Distinti saluti
La Segretaria SLC / CGIL
Laura Storti
( Originale firmato )

lunedì 6 aprile 2015

Servizi postali: CCNL Imprese Private Distribuzione Recapito

Si allegano il comunicato unitario e l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl dell’8 febbraio 2011 per il personale dipendente da imprese private operanti nel settore della distribuzione, del recapito e dei servizi postali.
Nella giornata de 2 Aprile u.s. è stata raggiunta l’intesa fra FISE ARE e le OO SS Nazionali per il rinnovo del CCNL delle imprese private operanti nella distribuzione del recapito dei servizi postali, con decorrenza 1.1.2013 – 31.12.2015 e attraverso un accordo ponte che recupera i valori economici
Si tratta di un risultato positivo fortemente voluto dal sindacato che ha ritenuto essenziale procedere al rinnovo del CCNL nonostante le difficoltà evidenziate dalle aziende per la crisi che in questi anni attraversa l’intero settore postale e la impossibilità, ad oggi, di avviare un percorso per la definizione di un contratto collettivo per tutti gli operatori del settore postale.
L’accordo prevede per il periodo 1.1.2013 – 30.4.2015 un importo “una tantum” per il livello 5° super pari a EURO 250,00 LORDI.
L’importo sarà corrisposto in Euro 150 con la retribuzione del mese di Giugno 2015 e in Euro 100 con la retribuzione del mese di Novembre 2015.
Per le imprese che applicano il CCNL successivamente alla data del 6.12.2013 l’importo complessivo di una tantum sarà invece pari a Euro 150 divisi in due trance di pari entità nel mese di Giugno 2015 e Novembre 2015.
Ancora è stato concordato un aumento dei minimi tabellari, per il livello 5 Super, pari a Euro 17,00 con relativa riparametrazione e da erogare con la retribuzione del mese di Luglio 2015.
Inoltre a far data 1.1.2016, il punto percentuale di riferimento ai fini del rinnovo del CCNL è stato

giovedì 28 agosto 2014

Proclamazione sciopero prestazioni straordinario e prestazioni aggiuntive per tutto il personale di Poste Italiane della Lombardia.

Segreteria Regionale SLC Lombardia
La scrivente Segreteria Regionale SLC della Lombardia

PREMESSO
che con documento del 23/06/2014, aveva aperto formale conflitto di lavoro, ai sensi dell’art. 17 del vigente C.C.N.L.

CONSIDERATO
che le motivazioni e i presupposti, che hanno portato alla proclamazione dello sciopero delle prestazione straordinarie ed aggiuntive per il periodo 24 luglio 2014 – 23 agosto 2013, non sono venuti meno

PRESO ATTO
del persistere di una situazione organizzativa e gestionale, che evidenzia un sistema di erogazione dei servizi di logistica, recapito e degli Uffici Postali, connotato da forti, diffuse ed insostenibili criticità;

PROCLAMA
per tutti i lavoratori di Poste Italiane S.p.A. della Regione Lombardia un’azione di sciopero consistente nella sospensione delle prestazione aggiuntive e straordinarie, comunque formulate (flessibilità operativa, ex abbinamento di zone, ex assorbimento zone, banca ore, formazione fuori orario, ecc.)

dal 8 Settembre 2014 al 7 ottobre 2014

La presente comunicazione vale come preavviso ai sensi della legge 146/90, legge83/2000 e successive modificazioni.


p. la Segreteria Regionale Lombardia SLC
Pierluigi Daccò