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martedì 20 marzo 2018

Italiaonline: tavolo operativo per salvaguardia occupazione

Oggi 20 marzo a Roma presso il Mise si è svolto l’incontro per la difficile vertenza Italiaonline.
Erano presenti il Ministro Carlo Calenda, il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino,la sindaca di Torino Chiara Appendino, accompagnati dai rispettivi Assessori del lavoro Gianna Pentenero ed Alberto Sacco, unitamente ad una rappresentanza della regione Lazio e Campania. La rappresentanza sindacale era composta dalle Segreterie Nazionali SLC CGIL, FISTel CISL UILCOM UIL, assistiti dalle varie segreterie territoriali e dalle rsu.
Il Ministro Calenda e le istituzioni presenti si sono impegnate ad avviare fin da subito un tavolo di lavoro con l’azienda che sarà immediatamente operativo, finalizzato a trovare soluzioni non traumatiche, che tenderanno a salvaguardare il perimetro occupazionale e mantenere tutte le sedi presenti sul territorio nazionale, modificando il Piano Industriale presentato dall’azienda, come da richiesta delle OOSS .
Nei prossimi giorni le OOSS terranno nelle varie sedi Italionline delle assemblee dei dipendenti di carattere informativo per esplicitare quanto avvenuto nello svolgimento della riunione presso il Mise.
In questo periodo di tre settimane di congelamento della vertenza, le parti reciprocamente non avvieranno iniziative unilaterali in merito all’andamento del confronto nel rispetto di quanto dichiarato pubblicamente dal ministro Calenda.
Contestualmente il livello di attenzione in merito alla vertenza Italiaonline rimarrà alto nei confronti dei media delle istituzioni locali e nazionali .
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 21 ottobre 2016

Italiaonline comunicato incontro MiSe

IL 20 ottobre a Roma presso il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico – si è svolto l’incontro, richiesto con estrema urgenza dalle Segreterie Nazionali di SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL il 10 ottobre us., per la preoccupante situazione occupazionale di ITALIAONLINE.
Una vertenza complicata che era partita “concretamente” tre mesi fa, il 20 luglio u.s., proprio dal MISE perché era chiaramente emerso in quell’incontro che nel nuovo piano industriale esistevano delle considerevoli ricadute occupazionali, definite poi il 4 agosto in una circostanziata lettera che l’azienda aveva diffuso capillarmente, in circa 700 posizioni.
A seguito di questa dinamica che si è tradotta in 417 casse integrrazioni a zero e 283 a rotazione per 4 giorni/mese è stato aperto un confronto con l’azienda che però non ha portato a dei significativi riscontri, situazione che ci ha costretto a richiedere nuovamente l’intervento del MISE, che ringraziamo per la celere convocazione.
In questo secondo incontro al MISE, le OO.SS con determinazione hanno portato le posizioni delle lavoratrici e dei lavoratori emerse dalle partecipate assemblee svolte nei giorni passati nei posti di lavoro e dall’attivo sindacale di Milano del 11 ottobre. Contestualmente abbiamo evidenziato la grande partecipazione dei dipendenti di IOL, centinaia di lavoratori che sono intervenuti alle riuscite azioni di contrapposizione di ieri (scioperi territoriali) indetti dalle parti sociali per manifestare il

venerdì 4 settembre 2015

Cgil: governo assente, ecco la nostra vertenza per il Sud

giovedì 23 aprile 2015

A RIDATECE SARMI !?!

All’ombra dello striscione con la scritta “A RIDATECE SARMI !” gli attivisti della Cisl di Milano hanno manifestato contro l’attuale Amministratore Delegato di Poste Italiane Francesco Caio diffondendo poi su giornali e web i filmati dell’iniziativa.
A ciascuno il giudizio sulla qualità dell’opera.
Per quanto ci riguarda noi ci asteniamo dal giudicare, ognuno si assumerà la responsabilità del proprio operato.
Sui contenuti della protesta non c’è molto da dire.
Per quanto ci riguarda da tempo abbiamo posto i problemi relativi alla carenza di personale, alla cattiva gestione, allo stato dei mezzi aziendali, alla sicurezza, dei dati contraffatti sulla qualità, ecc. ecc.
Tant’è che, solo come Cgil purtroppo, nel corso di buona parte del 2014, fino alla presentazione del Piano Industriale a dicembre, abbiamo tenuto aperto un conflitto di lavoro in tutta la Regione su questi temi denunciando l’immobilismo aziendale, nonostante i continui annunci dell’ing. Caio, che ha aggravato una situazione oltremodo disastrosa per la Lombardia.
Nel momento in cui si è aperto un confronto sul Piano Industriale a livello centrale riteniamo importante che ogni iniziativa vada rapportata a quel livello. Il prossimo incontro con Caio agli inizi di maggio dovrà essere determinante.
Una opinione condivisa unitariamente tanto è vero che nel frattempo abbiamo aperto una vertenza regionale unitaria per affrontare i problemi che riguardano gli Uffici Postali.
In questo contesto, dopo le assemblee unitarie tenute anche a Milano, abbiamo appreso con stupore