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mercoledì 6 ottobre 2021

Pensioni: Cgil in audizione alla Camera, non semplici ritocchi ma riforma complessiva della previdenza

È necessario superare l’attuale sistema previdenziale, non intervenendo con semplici ritocchi ma operando una riforma complessiva. Occorre avviare al più presto un confronto tra Governo e sindacati in previsione della scadenza di fine anno di Quota 100 e della prossima Legge di Bilancio”. Così il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli, in audizione presso la Commissione Lavoro della Camera dei deputati sul tema pensioni.

Il dirigente sindacale ha ribadito le proposte indicate nella Piattaforma unitaria. “Va introdotta una flessibilità in uscita a partire da 62 di età o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età. Inoltre, è necessario riconoscere la diversa gravosità dei lavori, prendendo a riferimento il contributo elaborato dall’apposita Commissione tecnica, valorizzare il lavoro di cura e delle donne che più di tutti hanno subito il peso delle riforme degli ultimi anni. Bisogna poi introdurre una pensione contributiva di garanzia per coloro che svolgono lavori poveri, discontinui o precari, che sono soprattutto i più giovani – ha aggiunto Ghiselli – garantendo un assegno pensionistico dignitoso”.

Il passaggio ad un sistema ormai prevalentemente contributivo – ha proseguito il segretario confederale – garantisce anche un equilibrio del sistema in via prospettica”. “Torniamo a chiedere all’Esecutivo l’apertura di un tavolo. È grave – ha concluso – che questo non sia ancora avvenuto”.

scarica  il testo della memoria consegnata in audizione

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 28 gennaio 2019

Lavoro: Cgil a Boccia, rimettere al centro il lavoro nel nostro Paese

Per la Cgil è importante rimettere al centro del dibattito nel nostro Paese il tema del lavoro, così come proponiamo da tempo. Insieme a Cisl e Uil abbiamo elaborato una piattaforma unitaria che abbiamo presentato al Governo con le nostre proposte e che sarà al centro della manifestazione nazionale del 9 febbraio a Roma”. Così in una nota la Cgil Nazionale dopo le dichiarazioni di oggi del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.
Per la Confederazione “gli importanti accordi sulle relazioni industriali e sulle regole della rappresentanza raggiunti con Confindustria e con tutte le altre associazioni imprenditoriali pongono la questione di aprire la fase della loro piena applicazione. In particolare, è necessario che si giunga ad una legge capace di misurare la rappresentanza sindacale e datoriale e dare certezza alla validità ‘erga omnes’ degli accordi sottoscritti”.
Lo sviluppo delle relazioni industriali – prosegue la nota – dovrà essere finalizzato al rafforzamento degli investimenti per infrastrutture materiali ed immateriali del Paese, a partire da quelle per istruzione e welfare, indispensabili sia per la tenuta sociale che per la riduzione dei divari tra Nord e Sud. Dovrà inoltre – conclude la Cgil – avere come obiettivo prioritario il lavoro stabile e di qualità rafforzando le scelte contrattuali e legislative per aumentare i salari, valorizzare competenze e professionalità, estendere le tutele e i diritti a tutti i lavoratori”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 14 gennaio 2019

Cgil, Cisl e Uil, il 9 febbraio manifestazione nazionale a Roma

Una grande manifestazione unitaria a Roma il prossimo 9 febbraio, è quanto deciso da Cgil, Cisl e Uil per sostenere la piattaforma unitaria che contiene le proposte per cambiare le scelte dell’Esecutivo e per aprire un confronto serio e di merito. “Cgil, Cisl, Uil valutano positivamente il percorso di mobilitazione svoltosi negli scorsi mesi a sostegno della piattaforma unitaria“, scrivono in una nota le tre confederazioni. 
Il consenso delle decine di migliaia di lavoratori, pensionati e giovani alle proposte di Cgil, Cisl, Uil, emerso in occasione delle centinaia di assemblee organizzate su tutto il territorio nazionale, è stato pressoché unanime – spiegano – ed ha rappresentato un primo importante momento di confronto e discussione delle proposte sindacali con i lavoratori e i pensionati italiani sul documento consegnato nello scorso mese di dicembre al Presidente del Consiglio che si era impegnato a dare continuità al confronto, mai avvenuto, su alcuni capitoli indicati dal Sindacato”. 
Per Cgil, Cisl e Uil “la legge di bilancio, appena approvata, ha lasciato irrisolte molte questioni fondamentali per lo sviluppo del Paese, a partire dai temi del lavoro, delle pensioni, del fisco, degli investimenti per le infrastrutture, delle politiche per i giovani, per le donne e per il Mezzogiorno. Temi sui quali Cgil, Cisl e Uil hanno avanzato indicazioni e proposte credibili e realizzabili che non hanno trovato riscontro nella legge di stabilità avanzata dal Governo”. 
Pertanto – concludono le tre confederazioni – per sostenere le proposte unitarie contenute nella piattaforma sottoposta ai lavoratori da Cgil, Cisl, Uil, per cambiare le scelte dell’Esecutivo e per aprire un confronto serio e di merito, Cgil, Cisl, Uil organizzeranno una grande manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma sabato 9 febbraio“.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 27 maggio 2013

Documento unitario di Cgil, Cisl e Uil sulla crisi, il lavoro, regole di rappresentanza sindacale


La crisi del nostro Paese è sempre più drammatica. La riduzione dell’apparato produttivo, la disoccupazione e la perdurante assenza di investimenti, connotano la condizione attuale dell’economia italiana. La disattenzione ai temi del lavoro impedisce di intraprendere una strada che, frenando la caduta libera della nostra economia, permetta di riprendere fiducia e di tornare a crescere.
CGIL CISL e UIL ritengono urgente che il tema del lavoro, in tutte le sue componenti, torni al centro delle scelte politiche ed economiche e indicano i provvedimenti urgenti ed indispensabili per aprire una nuova fase:
  1. dare soluzione a quelle emergenze che alimentano la disoccupazione. In particolare serve:
A - il rifinanziamento della CIG in deroga;
B - il completamento dell’effettiva salvaguardia degli “esodati”.
  1. Ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle imprese che faranno assunzioni nel prossimo biennio, destinando automaticamente a tale scopo le risorse derivanti da un’efficace lotta all’evasione fiscale, reato di cui va sancita la natura penale.
  1. rilanciare politiche anticicliche prevedendo ad esempio la possibilità per i Comuni che hanno risorse, di fare investimenti e di avviare i cantieri già

sabato 11 febbraio 2012

Proposte unitarie di cgil cisl uil per il confronto con il governo su lavoro, giovani, equita' e crescita

Dopo anni di laceranti divisioni, CGIL CISL UIL hanno presentato al Governo Monti una piattaforma unitaria: si tratta di un fatto nuovo e positivo, che noi vogliamo valorizzare.
Il documento delle Segreterie nazionali Cgil Cisl Uil, chiede di cambiare la politica economica del Governo, per coniugare la crescita, con il lavoro, l'equità sociale e fiscale, e per determinare una svolta coerente della politica economica europea.
Nel contempo, si rivendica la necessità di aprire un confronto col Governo sulle proposte del Sindacato per invertire la tendenza recessiva in atto e per far ripartire lo sviluppo. A questo scopo le richieste, oltre che intervenire in materia di lavoro e superamento della precarietà, di pensioni e riforma degli ammortizzatori sociali, chiedono investimenti nel sistema delle infrastrutture materiali ed immateriali del Paese, nei settori produttivi, anche attraverso l'applicazione dell'intesa del 28 settembre scorso, con un confronto attento sul sistema delle liberalizzazioni.
Per noi la priorità è l'attuazione di un Piano per il Lavoro, per dare futuro e sbocchi occupazionali a giovani, donne e a tutti coloro che hanno perso il lavoro, accompagnato da un deciso intervento a sostegno di salari e pensioni, troppo colpiti in questi anni di crisi economica.
Recupero del potere d'acquisto che si può realizzare da una parte con la riduzione del carico fiscale su reddito da lavoro e pensioni -accompagnato da un'efficace azione di contrasto all'evasione e all'elusione