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martedì 19 giugno 2018

Lavoro: Cgil, “Il peso delle diseguaglianze”

Le diseguaglianze nel lavoro si sono allargate durante la crisi e minacciano di condizionare lo sviluppo degli anni a venire. È stato questo uno dei temi fondamentali del convegno “Il peso delle diseguaglianze” svoltosi oggi a Roma.
Sono intervenuti: Fulvio Fammoni (Presidente Fondazione Di Vittorio), Carlo Buttaroni (Presidente Tecnè), Pier Giorgio Ardeni (Presidente Istituto Cattaneo), Massimiliano Tarantino (Segretario generale Fondazione Feltrinelli), Enrico Giovannini (Portavoce Asvis). A concludere i lavori il Segretario generale della Cgil Susanna Camusso.
La disoccupazione ufficiale è alta (circa 2 milioni e 907 mila unità) e anche nel corso del 2018 difficilmente scenderà sotto la soglia dell’11%. Le persone che dichiarano ulteriormente di sentirsi in cerca di occupazione (condizione dichiarata nella rilevazione continua sulle Forze di lavoro dell’Istat) sono altre 2milioni e 597 mila, per un totale di circa 5 milioni e mezzo (dato confermato anche dal tasso di mancata partecipazione).
Le probabilità (Fonte Eurostat) per un disoccupato di trovare lavoro in Italia ci vedono al penultimo posto in Europa subito prima della Grecia.
La mancanza di lavoro è ovviamente il principale fattore di diseguaglianza, ma anche fra chi lavora le differenze sono rilevanti.
Gli occupati part time involontari sono 2 milioni 627 mila, passando dal 38,3% del totale p.t nel 2007 al 61% nel 2017.
Gli occupati temporanei non volontari (95,7% del totale temporanei nel 2017) sono 2 milioni 849

sabato 9 dicembre 2017

Lavoro: FDV (Cgil), 4 milioni 492 mila persone nell’area del disagio occupazionale

Sono 4 milioni 492mila le persone che nel nostro Paese si trovano nella cosiddetta area del disagio occupazionale (vale a dire coloro che in modo involontario svolgono un lavoro temporaneo o a tempo parziale), con un incremento del 45,5% rispetto al 2007. È quanto emerge da una ricerca della Fondazione Di Vittorio.
Il tasso del disagio è pari al 20% (rispetto al totale degli occupati). Il più alto degli ultimi dieci anni. Al Sud (23,9%) è maggiore rispetto al Nord (17,7%). Nell’occupazione femminile più alto (26,9%) rispetto a quella maschile (15,2%).
L’analisi per classi di età registra nella fascia 15-24 anni una percentuale di disagio del 60,7%, in aumento di ben 21 punti rispetto al 2007; segue la fascia 25-34 anni con un tasso del 32% (era il 19% nel 2007).
Il tasso di disagio occupazionale è più alto tra i lavoratori stranieri (poco più di un lavoratore su tre), rispetto a quelli con cittadinanza italiana (18,4%).
Il disagio è più alto tra i lavoratori con basso titolo di studio (licenzia media), pari al 22,8%, vale a dire 5,3 punti sopra il tasso relativo a chi ha una formazione universitaria.
L’analisi per settori di attività, infine, riconosce negli “altri servizi collettivi e personali” e in “alberghi e ristoranti”, i comparti nei quali questa condizione è più frequente (39% degli occupati).
Per il presidente della Fondazione Di Vittorio, Fulvio Fammoni, “nel nostro Paese, continua un processo di progressiva precarizzazione e dequalificazione dell’occupazione, che ha portato l’area del disagio al

venerdì 7 agosto 2015

E QUESTA L’AZIENDA CHE GUARDA AL FUTURO ?

COMUNICATO AI LAVORATORI del CPD DALMAZIA
(Lettera inviata alla Dirigenza di Poste Spa Regionale e Ram 4)

Brescia 6 agosto 2015
Da tempo abbiamo chiesto alla Direzione Ram 4 di fornire alla sezione Posta registrata dei Cpd Dalmazia di Brescia i necessari strumenti per l'identificazione delle banconote false come quelle in dotazione negli uffici postali.
Tale richiesta è stata fatta per risolvere i problemi inerenti ai soldi falsi che stanno provocando numerosi contenziosi con i portalettere e con l'ufficio postale di Brescia Centro al quale sono destinati i versamenti dei contrassegni.
A fronte di queste nostre elementari richieste per altro con costi decisamente irrisori , la Direzione del Cpd Dalmazia ha provveduto ad emanare una ennesima circolare non negoziabile .
Questa disposizione stabilisce che "nell'effettuare i versamenti dei contrassegni e/o di ogni servizio riscosso in contanti, è necessario accompagnare il denaro versato da un'apposita distinta di versamento nella quale, oltre che ad indicare il numero delle banconote per ogni singolo taglio, dovrà essere annotato anche il numero seriale. “
Tutto ciò sta creando disagio e rallentamento del lavoro
Per superare questa situazione SLC / CGIL di Brescia chiede di trovare soluzioni più adeguate e in tempi rapidi.
In caso contrario prenderemo tutte le necessarie iniziative sindacali.
Distinti saluti
La Segretaria SLC / CGIL RSU
Storti Laura / Fostinesi Alberto

( Originale firmato )