Visualizzazione post con etichetta rischi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rischi. Mostra tutti i post

mercoledì 19 ottobre 2016

Big Data: analisi di un fenomeno in espansione

La SLC, Sindacato Lavoratori della Comunicazione, non può esimersi da una valutazione degli aspetti economici, politici, sociali e sociologici e, ovviamente, sindacali legati al tema dei big data.
Il tema della rete e della produzione dei big data ha, in primo luogo, una forte implicazione politica: la pervasività del digitale determina una nuova modalità di sfruttamento inconsapevole del lavoro individuale, crea piattaforme molto simili ai vecchi e vituperati monopoli, di fatto cambia il paradigma dell’agire democratico. La sistematizzazione dei dati aggregati e la loro lettura consente di agire sul collettivo predicendo ma anche orientando scelte e comportamenti.
Gli aspetti che vogliamo evidenziare attengono a:

1) L’accesso all’informazione tramite web.
Oggi la divulgazione di contenuti ha nel web uno dei suoi canali principali.
Vi sono dunque elementi di ordine legislativo che attengono al diritto d’autore, tema decisamente complesso poichè include la libertà di informazione, la libertà di accesso e di immissione di dati, oltre la certificata asimmetria tra la crescita esponenziale dell’utilizzo delle notizie in rete ed il valore di scambio delle stesse. Qui proviamo ad affrontare due problemi.
L’uno attiene alla retribuzione dovuta a chi produce contenuti immessi nel web ed al

mercoledì 17 febbraio 2016

P.a: Cgil, decreto servizi pubblici locali mina esito referendum acqua pubblica

La volontà popolare espressa da oltre 27 milioni di cittadini nel referendum per l’acqua pubblica del 2011 rischia di essere compromessa definitivamente dal decreto attuativo sui servizi pubblici locali, previsto dalla ‘legge Madia’”. A lanciare l’allarme i segretari confederali della Cgil, Danilo Barbi e Fabrizio Solari.
Il testo non ancora ufficiale e attualmente in circolazione – spiegano i dirigenti sindacali – contiene indicazioni che di fatto annullerebbero l’esito del referendum: l’esclusione del servizio idrico dalla gestione in economia e il tentativo di inserire norme in materia di tariffe in contrasto con l’esito referendario”.
Riteniamo infatti – sottolineano Barbi e Solari – che il servizio idrico debba essere posto nelle condizioni che le comunità locali, appartenenti allo stesso bacino idrografico, abbiano la possibilità di poter disporre anche di una gestione in economia del bene comune quale è l’acqua”.
Pur consapevoli della necessità di completare il riordino della disciplina dei servizi pubblici locali, che devono diventare sempre più competitivi e di livello economico e garantire i bisogni dei cittadini nella loro comunità locale – avvertono i segretari confederali – contrasteremo l’approvazione di quei punti del testo unico palesemente in contrasto con i risultati del referendum”.
La Cgil – concludono Barbi e Solari – si attiverà per sostenere l’approvazione di una legge di recepimento dell’esito referendario, non solo per far sì che venga rispettato il risultato giuridico, ma anche e sopratutto per il valore politico e culturale che rappresenta”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 21 gennaio 2016

Pa: Cgil e Fp, su licenziamenti tanto rumore per nulla

Tanto rumore per nulla. Dopo giorni trascorsi tra propaganda e strumentalizzazione, il governo ha prodotto un ennesimo intervento legislativo quando invece, per combattere il deprecabile fenomeno dell'assenteismo ingiustificato nella P.a., sarebbe bastato fornire alle parti datoriali, come avevamo chiesto da tempo, delle semplici e vincolanti indicazioni”. Così la Cgil e la Fp Cgil commentano il decreto legislativo della riforma Madia in materia di licenziamento varato dal Consiglio dei ministri.
In attesa di leggere i testi, infatti, - precisano in una nota confederazione e categoria - ciò che rileviamo nelle parole del premier Renzi è il passo indietro fatto dal governo dai licenziamenti alle sospensioni in 48 ore, insieme ad una stretta dei tempi e alla licenziabilità dei dirigenti. 
Cose che si sarebbero potute fare attraverso una semplice circolare interna”. Cgil e Funzione Pubblica Cgil ribadiscono inoltre che: “Licenziare nella P.a. è possibile, come le recenti decisioni assunte a Sanremo e il caso di Tolmezzo risolto in pochi giorni dimostrano, per gli assenteisti ingiustificati è doveroso, ma il governo ha preferito montare un caso mediatico ad arte, parlando alla pancia del paese. Finendo così di produrre nuove norme, invece di fornire alle parti, sindacati e Aran, indicazioni per affrontare in maniera risoluta e definitiva la questione”.
Quanto invece al provvedimento sulle società partecipate, Cgil e Fp Cgil affermano: “Il decreto, per quanto apprendiamo, presenta una inquietante analogia con la vicenda, caotica e tutt'altro che