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venerdì 3 maggio 2019

Poste Italiane: Colla (Cgil) e Di Ceglie (Slc-Cgil) “Lavoratori costretti a lavorare il 25 aprile ed il 1° maggio. Un fatto grave”

Nelle due giornate del 25 aprile e del 1° maggio, Poste Italiane ha “invitato” lavoratori a tempo determinato ed indeterminato a recarsi a lavoro in una condizione mai verificatasi in precedenza”. Lo denunciano in una nota congiunta il Vice Segretario Generale della Cgil, Vincenzo Colla, ed il Segretario nazionale dell’Slc-Cgil, Nicola Di Ceglie.
Infatti né il contratto nazionale di lavoro, nè tantomeno gli Accordi sottoscritti tra Azienda ed Organizzazioni Sindacali -specificano i dirigenti sindacali- prevedono attività in tali giornate”.
“Un fatto già grave ed inedito cui -fanno sapere ancora Colla e DiCeglie- si aggiunge che i lavoratori hanno compiuto il servizio privi del supporto dei loro responsabili ed in uno stato di assoluto abbandono organizzativo”.
E’ una condotta da condannare -ha stigmatizzato il Vice Segretario Generale della Cgil- poiché nella giornata del 25 aprile si deve avere normalmente l’opportunità di ricordare il valore fondamentale della libertà e della democrazia”. “Analogamente -ha aggiunto- per il Primo Maggio, una Festa, ma anche un momento di lotta, di rilievo assoluto per tutto il mondo del lavoro cui

mercoledì 1 maggio 2019

Primo maggio: Cgil, Cisl e Uil manifestazione a Bologna

La nostra Europa: lavoro, diritti, stato sociale’. Le parole d’ordine che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto quest’anno per celebrare la festa dei lavoratori. Bologna ha ospitato la manifestazione nazionale dei sindacati alla quale hanno preso parte i segretari generali delle tre confederazioni, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.
Il corteo partito da Piazza XX Settembre e dal piazzale antistante l’Autostazione di Bologna, ha percorso Via Indipendenza, Via Rizzoli, Piazza Re Enzo, per arrivare in Piazza Maggiore, dove hanno preso la parola i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. (FOTO)
A Bologna, insieme al segretario generale della Cgil erano presenti il vicesegretario generale Vincenzo Colla e il segretario confederale Nino Baseotto. La vicesegretaria generale Gianna Fracassi ha partecipato alle celebrazioni del Primo maggio a Portella della Ginestra (PA), il segretario confederale della Cgil Emilio Miceli a Trani (BAT), Roberto Ghiselli a Empoli, Ivana Galli ad Asti, Tania Scacchetti ad Umbertide (PG) e Rossana Dettori a Giulianova (TE). Giuseppe Massafra a Taranto il 30 aprile per una iniziativa in vista del primo maggio.
Nel pomeriggio, come ogni anno, appuntamento per il ‘concertone’ in Piazza San Giovanni a Roma che anche quest’anno è stato condotto da Ambra Angiolini e Lodo Guenzi dello Stato Sociale. “Quest’anno abbiamo deciso di dedicare la manifestazione del mattino a Bologna e il ‘Concertone’

giovedì 11 aprile 2019

Primo maggio: Cgil, Cisl e Uil manifestazione a Bologna

La nostra Europa: lavoro, diritti, stato sociale’. Le parole d’ordine che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto quest’anno per celebrare la festa dei lavoratori. Sarà Bologna ad ospitare la manifestazione nazionale dei sindacati alla quale prenderanno parte i segretari generali delle tre confederazioni, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Brbagallo.
Il concentramento è previsto alle ore 9.30 in Piazza XX Settembre e nel piazzale antistante l’Autostazione di Bologna, il corteo partirà alle ore 10.00 e, percorrendo Via Indipendenza, Via Rizzoli, Piazza Re Enzo, arriverà in Piazza Maggiore, dove intorno alle ore 11.30 inizieranno gli interventi dal palco.
Nel pomeriggio, come ogni anno, appuntamento per il ‘concertone’ in Piazza San Giovanni a Roma, che verrà presentato il prossimo 23 aprile con una conferenza stampa presso la sede Rai di Viale Mazzini a Roma (ore 12.00), alla quale parteciperà il segretario confederale della Cgil Nino Baseotto.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 20 aprile 2018

PRATO, concentramento corteo ore 10.00 in Piazza Mercatale, comizio conclusivo in Piazza del Duomo

Sarà Prato ad ospitare il corteo dei lavoratori e il comizio dei tre leader sindacali per il Primo Maggio 2018. Tema della tradizionale Festa dei Lavoratori sarà, quest’anno, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro con lo slogan “Sicurezza: il cuore del lavoro”. Cgil, Cisl, Uil hanno scelto la città di Prato perché rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito.
“Assistiamo ormai quotidianamente al diffondersi di notizie riguardanti episodi infortunistici gravi e mortali nei luoghi di lavoro dal nord al sud dell’Italia. Quella della sicurezza sul lavoro è divenuta una vera e propria emergenza” spiega la Cgil. “E’ sempre più chiara ed evidente, quindi – prosegue la Confederazione – la correttezza e l’importanza delle nostre lotte a favore della legalità, del lavoro regolare e di qualità, della difesa delle condizioni di vita delle persone, dello sviluppo socialmente e ambientalmente compatibie”.
“Continuiamo a considerare inaccettabile il prezzo che le persone sono costrette a pagare per poter vivere e per poter provvedere alle proprie famiglie. Non ci si può ammalare sul posto di lavoro. Non è giusto morire a causa del lavoro. Non si può e non si deve continuare ad accettare di lavorare in condizioni pericolose o rischiose. Per dirlo forte e insieme – conclude la Cgil – vi aspettiamo tutte e tutti a

lunedì 1 maggio 2017

1° Maggio 2017: Portella della Ginestra

Quest’anno la Festa dei Lavoratori è stata celebrata da Cgil, Cisl e Uil  a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo. I segretari generali Susanna CamussoAnnamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, hanno scelto la località siciliana in occasione dei 70 anni dallo storico e tragico eccidio.

GUARDA la galleria fotografia della manifestazione nazionale unitaria a Portella della Ginestra
ASCOLTA l’intervento di Susanna Camusso a Portella della Ginestra
LEGGI il comunicato stampa
Nel pomeriggio a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano, si è svolto il tradizionale ‘Concertone’ promosso dai tre sindacati confederali. Un appuntamento che dal 1990, nel giorno della Festa dei Lavoratori, raduna migliaia di spettatori per otto intense ore di musica, trasmesse in diretta Rai 3.

Primo maggio 2017 a Brescia


sabato 2 maggio 2015

Pozzallo Primo maggio, Cgil-Cisl-Uil: accoglienza, solidarietà e lavoro

mercoledì 29 aprile 2015

Primo Maggio a Pozzallo: per i migranti e il lavoro

martedì 1 maggio 2012

«Ora basta tagli, Monti intervenga per la ripresa» - Rinaldo Gianola su L'Unità


Susanna Camusso non ha dubbi: «La politica dei tagli del governo Monti ci porterà altri guai, l’idea che le riforme strutturali suscitino automaticamente il risanamento e lo sviluppo non sta in piedi. 
Aiutiamo il Paese, salviamo il lavoro, le imprese, ridiamo dignità all’intervento pubblico in economia. 
Lo ha fatto Obama in America, perché non possiamo farlo noi?». 
Il Primo Maggio, una delle nostre belle feste civili, arriva in un momento difficile: siamo al quarto anno di crisi, la disoccupazione continua a crescere, la spesa familiare raggiunge livelli record, aumentano le bollette e presto c’è l’Imu da pagare. 
La festa del lavoro è l’occasione per riflettere con il Segretario della CGIL sulle condizioni della nostra Italia, sulla qualità della democrazia, sui valori politici, culturali e sociali in cui ancora si riconoscono i lavoratori, i pensionati, le famiglie che sopportano con responsabilità il peso dei sacrifici per salvare il Paese.
Segretario Camusso, parliamo tanto di lavoro ma c’è la netta sensazione che abbia perso valore e importanza nella nostra società. È così?
«In questi anni è passato un messaggio tutto politico che solo il denaro dà forza, solo i soldi, l’arricchimento individuale garantiscono il successo e per raggiungere questo obiettivo vanno bene le scorciatoie, le furbizie, le protezioni dei potenti, l’evasione fiscale. Chi lavora onestamente, il disoccupato, le donne e i giovani in difficoltà sono colpevolizzati da una “cultura” aberrante che nega la solidarietà, la giustizia sociale, l’aspirazione a diritti fondamentali. Il disvalore del lavoro rende più grave la crisi e accentua drammaticamente le diseguaglianze tra chi sta meglio e chi sta peggio».
Come ne usciamo?
«La CGIL combatte una battaglia perché sia chiaro che il modello economico adottato in Europa e che fa proseliti in Italia è sbagliato e ha fallito. Il neoliberismo ha determinato la crisi in America e noi l’abbiamo