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mercoledì 10 maggio 2017

Guida Inca 2017 a congedi e permessi per i genitori

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L’Italia registra, ormai da molti anni, una spiccata tendenza alla denatalità, le cui cause sono molteplici, dalla precarietà del mercato del lavoro soprattutto per i giovani, alla carenza di servizi sociali per la prima infanzia; dalla lunga crisi di questi anni, dalla quale sembra sempre più difficile uscire, all’assenza di adeguati strumenti a sostegno della genitorialitá.
L’unico apporto alla crescita della popolazione è rappresentato dalle donne immigrate che mantengono un tasso di natalità superiore alle italiane, ma più lungo è il periodo di residenza più i comportamenti sociali tendono ad uniformarsi. Inoltre, il tasso di disoccupazione giovanile, che rimane molto sostenuto, denota come sia difficile, per le donne, in età fertile, programmare il loro futuro, con la nascita dei figli.
Anche il mercato del lavoro ha subito notevoli cambiamenti perché accanto alle lavoratrici dipendenti pubbliche e private, si aggiungono, con numeri crescenti, le donne parasubordinate con contratti di collaborazione; le professioniste con Partita Iva; le imprenditrici, spesso titolari di imprese individuali. La recente legislazione ha ampliato i diritti genitoriali nei confronti di queste figure, ma spesso i nuovi diritti non sono conosciuti e, pertanto, non vengono richiesti.
Nel momento in cui si decide di avere un figlio diventa di fondamentale importanza sapersi orientare

sabato 10 ottobre 2015

Scuola: Cgil, alternanza scuola lavoro rischia di essere salto nel vuoto

"Il balzo in avanti nel rapporto scuola lavoro preannunciato dalla Buona Scuola rischia di trasformarsi in un salto nel vuoto. Lo si capisce leggendo la guida operativa per le scuole emanata oggi dal Ministero, in cui, dopo una lettura di novantaquattro pagine, i dirigenti e gli insegnanti non troveranno risposta alla domanda principale che si stanno ponendo: come garantire agli studenti obbligati all'alternanza di non trovarsi in aziende incapaci di realizzare un percorso formativo qualificato?". Così Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil.
"La legge 107 - spiega Fracassi - rende infatti obbligatorio per tutti gli studenti dell'ultimo triennio della secondaria superiore un consistente monte ore di attività di alternanza, ma le scuole dovranno interagire nella maggior parte dei casi con imprese disinteressate alla formazione, impreparate o preoccupate soprattutto di utilizzare gli studenti come manodopera gratuita. Dovranno rivolgersi - sottolinea - a posti di lavoro le cui capacità formative non sono state accreditate, e gli insegnanti dovranno collaborare con tutor aziendali per i quali non solo non sono richieste, ma non sono nemmeno state definite le competenze necessarie a co-progettare e co-gestire una quota rilevante del percorso di istruzione".
"Il governo dopo aver introdotto l'obbligo per legge - prosegue la segretaria confederale - non si è preoccupato di fare ciò che hanno fatto tutti i paesi europei dove il rapporto scuola lavoro funziona:

venerdì 24 aprile 2015

Guida agli ammortizzatori sociali.