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martedì 29 ottobre 2019

Poste Italiane: presentazione dati indagine Slc e Inca Cgil su lavoratori di Poste Italiane applicati a vario titolo sul comparto finanziario

Inca e Slc Cgil presentano martedì 5 novembre 2019 a Roma, presso la sede dell'Inail, l'esito della prima indagine sulla qualità del lavoro nel settore finanziario di Poste Italiane. 
Un'indagine utile a rilevare fattori di stress, dovuti alle continue pressioni commerciali che i Lavoratori applicati nel comparto finanziario subiscono, ma anche eventuali patologie derivanti dall'ambiente di lavoro ancora non emerse nè da parte dei lavoratori nè dell'azienda. Le risposte contenute nei questionari sono state valutate, dal punto di vista sanitario, dai medici del patronato Inca, mentre l'interezza dei dati emersi è stata analizzata dai ricercatori della Fondazione Di Vittorio.
Dopo il saluto di Barbara Orlandi, membro del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inail, introdurrà i lavori Martina Tomassini, Slc Cgil nazionale. Presenteranno il rapporto dell'indagine Daniele Di Nunzio e Gianluca De Angelis della Fondazione Di Vittorio. La valutazione medico legale dei risultati dei questionari è affidata a Fabio Manca, Inca Cgil

venerdì 2 febbraio 2018

INFORMAZIONE ALL'UTENZA del PATRONATO INCA-CGIL

I tagli al fondo di finanziamento dei patronati costringono la CGIL a un apporto di risorse economiche PROPRIE sempre maggiore, per garantire il funzionamento del nostro patronato a favore di TUTTI.
Alcuni servizi non sono coperti da alcuna forma di finanziamento pubblico, pertanto abbiamo ritenuto corretto che ANCHE CHI NON È ISCRITTO ALLA CGIL e si avvale dei servizi del nostro patronato contribuisca economicamente al suo funzionamento.
Dal 1 gennaio 2018, per l'assistenza nei servizi qui elencati, alle persone che non sono iscritte e non intendono iscriversi alla' CGIL sarà richiesto il pagamento di un corrispettivo per l'assistenza.
Poiché si tratta di servizi resi da 'INCA per conto di CGIL' all'utente sarà rilasciata regolare fattura da parte di CGIL LOMBARDIA per l'importo corrisposto.
Inoltre, come previsto dalla legge 140/201-4, sempre come conseguenza della riduzione del finanziamento ai patronati, per alcuni servizi, e sempre limitatamente agli utenti che non sono iscritti alla CGIL, sarà richiesto un contributo alle spese.
TUTTI GLI ALTRI SERVIZI DEL PATRONATO INCA CGIL RIMANGONO GRATUITI.
ISCRIVITI ALLA CGIL. CONVIENE.
Qui puoi scaricare il tariffario 2018 per i non iscritti.

mercoledì 10 maggio 2017

Guida Inca 2017 a congedi e permessi per i genitori

Un click sull'immagine
per scaricare il documento
L’Italia registra, ormai da molti anni, una spiccata tendenza alla denatalità, le cui cause sono molteplici, dalla precarietà del mercato del lavoro soprattutto per i giovani, alla carenza di servizi sociali per la prima infanzia; dalla lunga crisi di questi anni, dalla quale sembra sempre più difficile uscire, all’assenza di adeguati strumenti a sostegno della genitorialitá.
L’unico apporto alla crescita della popolazione è rappresentato dalle donne immigrate che mantengono un tasso di natalità superiore alle italiane, ma più lungo è il periodo di residenza più i comportamenti sociali tendono ad uniformarsi. Inoltre, il tasso di disoccupazione giovanile, che rimane molto sostenuto, denota come sia difficile, per le donne, in età fertile, programmare il loro futuro, con la nascita dei figli.
Anche il mercato del lavoro ha subito notevoli cambiamenti perché accanto alle lavoratrici dipendenti pubbliche e private, si aggiungono, con numeri crescenti, le donne parasubordinate con contratti di collaborazione; le professioniste con Partita Iva; le imprenditrici, spesso titolari di imprese individuali. La recente legislazione ha ampliato i diritti genitoriali nei confronti di queste figure, ma spesso i nuovi diritti non sono conosciuti e, pertanto, non vengono richiesti.
Nel momento in cui si decide di avere un figlio diventa di fondamentale importanza sapersi orientare

venerdì 2 ottobre 2015

Immigrazione: Cgil e Inca a governo, eliminare sovrattassa su permessi di soggiorno


Il governo intervenga immediatamente per abrogare il decreto 304/2011, che prevede il contributo aggiuntivo da 80 a 200 euro per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno e che è stato definito dalla Corte di Giustizia Europea sproporzionato e di ostacolo alle finalità di integrazione e accesso ai diritti da parte di cittadini stranieri. É la richiesta che Cgil e Inca rivolgono all'esecutivo in una lettera inviata questa mattina al Ministro dell'Interno Angelino Alfano e al Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, firmata dalla segretaria confederale Vera Lamonica e dalla presidente del Patronato Morena Piccinini.
Nella missiva si ricorda che "nel 2012 CGIL e Patronato INCA hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio, impugnando il decreto 304/2011 e chiedendone l’annullamento", e che "il Tribunale Amministrativo ha ritenuto necessario un pronunciamento della Corte di Giustizia Europea". Quest'ultima il 2 settembre scorso, in una "importante sentenza", "ha definito il contributo aggiuntivo da 80 a 200 euro, che dal 2012 è richiesto in Italia per il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno, sproporzionato e di ostacolo alle finalità di integrazione e accesso ai diritti da parte dei cittadini stranieri previste dalle norme europee".
"Ora - si spiega nella lettera - la questione tornerà al Tar del Lazio, il quale si dovrà pronunciare in materia. Appare evidente - sottolineano Cgil e Inca - che comunque la sentenza sarà condizionante per il giudizio del Tribunale Amministrativo e pertanto l’importo del contributo dovrebbe essere comunque rivisto in quanto ora privo delle necessarie basi giuridiche".
"Riteniamo auspicabile - concludono Lamonica e Piccinini - che il Governo intervenga con immediati provvedimenti di modifica della norma, abrogando il Decreto ed eliminando gli importi dovuti dai cittadini stranieri a titolo di ulteriore contributo".

mercoledì 2 settembre 2015

Immigrazione: Cgil e Inca, sentenza Corte giustizia Ue grande risultato

"Grande e importante risultato è quello conseguito oggi dalla Cgil e dall'Inca nel contrasto delle politiche discriminatorie verso gli immigrati. La giustizia europea, nell'accogliere il nostro ricorso al Tar del Lazio offre, o forse sarebbe meglio dire impone, al paese una importante opportunità per correggere le politiche sull'immigrazione prodotte dal governo di centro destra nel 2011. 
La Corte di giustizia europea a chiare lettere boccia la tassa sui permessi di soggiorno introdotta con il decreto 304 del 31 dicembre 2011 giudicandola sproporzionata rispetto al costo del rilascio della carta d'identità. Ricordiamo che si tratta di un balzello che va dagli 80 ai 200 euro e che si aggiunge alla tassa precedentemente fissata di 73,50 euro".
"È con grande soddisfazione che l'Inca e la Cgil accolgono l'esito di un percorso giudiziario intrapreso, insieme alle iniziative politiche di contrasto, immediatamente dopo l'approvazione di questo odioso provvedimento, perché dimostra come le politiche punitive contro gli immigrati non devono e non possono prevalere sui legittimi diritti di cittadinanza, indipendentemente dal paese di provenienza”.
"Questa sentenza - affermano Cgil e Inca - non può essere ignorata dal governo italiano e pertanto chiediamo che si attivi subito riducendo drasticamente il costo per il rilascio e il rinnovo di tutti i permessi di soggiorno, senza aspettare il pronunciamento del Tar che comunque dovrà recepire

venerdì 24 aprile 2015

Guida agli ammortizzatori sociali.

sabato 22 settembre 2012

Costituzione del Comitato Prevenzione Amianto Lombardia

Su iniziativa di CGIL Lombardia, di Associazione Ambiente e Lavoro, di INCA Lombardia, di alcuni medici e tecnici della medicina del lavoro di Milano, oltre che di giuristi, si è costituito nella nostra regione il Comitato Prevenzione Amianto Lombardia (CoPAL), presieduto da Antonio Pizzinato.
Il Comitato promotore (CoPAL) sarà affiancato da un gruppo tecnico di supporto la cui
composizione e consistenza saranno modulate in considerazione delle esigenze e delle disponibilità delle figure di tecnici e di esperti individuate.
Il CoPAL è dotato di una risorsa finanziaria alla quale contribuiscono i tre soggetti costituenti, e disporrà di un proprio spazio web sul sito della CGIL Lombardia.
Nella nostra regione il rischio amianto e le conseguenze sulla salute dei cittadini e dei lavoratori sono ancora notevoli, essendo stata consistente in passato la presenza di aziende che ne facevano utilizzo. Tale rischio permane alto, in ragione della considerevole presenza e diffusione in quantità pericolose nei luoghi di lavoro e nelle lavorazioni, nelle abitazioni e nelle strutture pubbliche e private.
Una realtà colpevolmente rimossa dalle istituzioni, spesso sconosciuta e sottovalutata dagli stessi cittadini per mancanza di un'adeguata informazione. Con la costituzione del comitato, ci si pone l'obiettivo di affrontare la questione con metodologie innovative e una piattaforma contenente analisi critiche e proposte da sottoporre alla Regione Lombardia, in rapporto alle leggi vigenti e alla loro puntuale applicazione in materia, a vent'anni di distanza dalla L.257/92 che, oltre a vietare l'uso dell'amianto e ad imporre lo smaltimento, delegava alle Regioni la definizione dei piani di bonifica e la loro realizzazione.
Inoltre le previsioni di tutela previdenziale della legge sono state manomesse privando i lavoratori esposti del