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martedì 13 ottobre 2020

30 Ottobre Spettacolo in piazza!

Comunicato unitario
Tutto il settore dello spettacolo è stato colpito dai rovvedimenti per arginare l’epidemia da Covid-19 che devono trovare il giusto equilibrio tra la sicurezza per lavoratori e pubblico e una spinta più decisa ed innovativa verso il rilancio delle attività.
Purtroppo dopo il blocco iniziale, la ripartenza non ha prospettive di rientro a breve verso la normalità, stante i limiti sulla presenza del pubblico e la paura generata dalla situazione negativa.
Tutto il comparto quindi è in grandissima sofferenza e troppi lavoratori non hanno ancora ricevuto gli ammortizzatori o le indennità e sono ancor oggi senza tutele garantite, nonostante le promesse.
I dati sulla crescita del contagio, il fatto che per lunghi mesi, non si potrà tornare alla normalità, richiedono di individuare con certezza sostegni per i lavoratori e per le imprese per un periodo lungo a partire da un piano di rilancio utilizzando anche le risorse del Recovery Fund .
I lavoratori del settore manifesteranno il 30 ottobre 2020 con presidio tra le 10,00 e le 13,00 a livello regionale, nelle città capoluogo o in altre città scelte unitariamente, rispettando le disposizioni che regolano queste iniziative.
Nel luogo del concentramento con presidio, si volantinerà per informare sulle motivazioni dell’iniziativa.
Una delegazione unitaria incontrerà il prefetto o altra istituzione (dopo aver fatto opportuna richiesta di incontro) consegnando un documento unitario.

Roma 13 ottobre 2020

Le Segreterie Nazionali
Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil

SCARICA QUI volantino_manifestazione_unitaria_ottobre

lunedì 14 ottobre 2019

Presidio 25 ottobre a Milano per vertenza Grafici

Carissim*,  
in  relazione  alla  giornata  di  mobilitazione  del  25  ottobre,  a  sostegno  della  vertenza  CCNL Grafici/Editoriali, vi comunichiamo che il presidio nazionale si svolgerà a Milano
Salvo diversa disposizione da parte della Questura, che vi sarà eventualmente tempestivamente comunicata, il concentramento/punto di ritrovo è previsto a Milano, alle ore 10.00 in piazza Castello 28,  davanti all’Unione Grafici. 
Durante  il  presidio  è  prevista  la  conferenza  stampa,  in  cui  saranno  spiegate  le  ragioni  dello sciopero e l’urgenza di giungere, in tempi rapidi, alla sottoscrizione del contratto collettivo nazionale, al fine di garantire ai lavoratori e alle lavoratrici del settore il giusto aumento salariale e la tutela dei diritti normativi acquisiti.  
Per le strutture che decideranno di concentrare la mobilitazione sul proprio territorio, è utile dare la  massima  visibilità  mediatica  con  presidi  organizzati  davanti  le  diverse  aziende,  attraverso  il coinvolgimento e la partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici, attivando la stampa locale.  
Le Segreterie Nazionali SLC e UILCOM ribadiscono l’esigenza di garantire la massima adesione e riuscita dell’iniziativa, siamo certi non sfugga a nessuno l’importanza di riaprire un eventuale confronto con una maggiore forza contrattuale, elemento indispensabile per il sostegno di un rinnovo contrattuale complicato  che  ad  oggi  vede  il  perdurare  di  proposte  datoriali  svantaggiose  per  i  diritti  salariali  e normativi dei lavoratori e delle lavoratrici del settore.  
Sarà altresì l’opportunità per ribadire l’esigenza di un confronto istituzionale per affrontare i temi relativi al futuro del settore. 

Buon lavoro. 

Giulia Guida                                                                 Roberta Musu
Segretaria Nazionale SLC CGIL                     Segretaria Nazionale UILCOM UIL

giovedì 15 novembre 2018

Tlc: 22 novembre presidio al Mise di lavoratori Tim e filiera Tlc

Gli ultimi mesi stanno delineando un quadro estremamente preoccupante per l’intera filiera delle TLC nel nostro Paese: la situazione di totale sbando in cui versa il gruppo Tim, gli effetti di scelte regolatorie sbagliate che hanno prodotto una caduta della marginalità delle Telco, una gara per l’assegnazione delle frequenze 5G che ha visto un esborso complessivo di 6,6 Mld rispetto ai 2,5 Mld previsti con il serio rischio di conseguenze negative sui tempi di attuazione del 5G e sull’indotto, la continua compressione dei prezzi che colpisce l’intero settore dei customer care (call center) che sottopone le/i lavoratrici/lavoratori a continui ricatti occupazionali.” Così una nota congiunta delle segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil che organizzano per giovedì 22 novembre il presidio dei lavoratori di Tim e del settore Tlc di fronte al Mise.
E’ in gioco il futuro del gruppo Tim che, nonostante le scelte scellerate di cui è stata vittima dalla sua privatizzazione ad oggi, resta il più grande soggetto industriale nel settore TLC nonché uno dei driver fondamentali per lo sviluppo infrastrutturale del nostro Paese, che dà occupazione a circa 100.000 dipendenti (50.000 diretti ed altrettanti nel suo vasto indotto). Le Segreterie Nazionali SLC CGIL – FISTEL CISL- UILCOM UIL ribadiscono la loro totale contrarietà rispetto a presunti progetti di “spezzatino” e la contestuale necessità di difendere il patrimonio industriale e professionale dell’intero perimetro del Gruppo TIM in Italia, della sua Rete, dei suoi Assets anche a

venerdì 9 novembre 2018

Tim: convocazione Di Maio 22 novembre. Presidio sospeso

Ieri è pervenuta la convocazione da parte del Ministro dello Sviluppo Economico per giovedì 22 novembre” per discutere del futuro di Tim, annuncia una nota delle segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil.
“Pur permanendo gli elementi di forte preoccupazione sul futuro del Gruppo TIM denunciati, le Segreterie Nazionali decidono di sospendere il presidio del 21 novembre, rinviando valutazioni e conseguenti decisioni più complete  dopo l’esito dell’incontro con il Ministro, sulla base delle quali saranno valutate le relative decisioni.”

giovedì 8 novembre 2018

Tim: presidio al Mise contro rischio scorporo ed esuberi

A distanza di 18 anni dalla privatizzazione di Telecom Italia il risultato per il nostro Paese è un impietoso bilancio negativo che descrive un’azienda fortemente impoverita. Gli ultimi mesi ci hanno poi consegnato uno scenario straordinariamente preoccupante con l’emersione di migliaia di potenziali esuberi gestiti senza effetti traumatici grazie ad un importante accordo di tenuta, realizzato dal sindacato confederale utilizzando i “Contratti di solidarietà” sottoscritti al Ministero del Lavoro l’11 Giugno 2018, il tutto mentre si consuma una battaglia per il controllo dell’attuale Gruppo TIM tra due azionisti (VIVENDI ed ELLIOT) che prosegue ormai da mesi e che non accenna a placarsi.” Inizia così la nota unitaria delle segreterie nazionali SLC CGIL,  FISTEL CISL, UILCOM UIL.
In questo contesto estremamente complesso le Segreterie Nazionali di SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL hanno salutato con favore la decisione di Cassa Depositi Prestiti (CDP) di entrare nel capitale sociale di TIM, atto al quale non ha tuttavia corrisposto la indispensabile chiarezza sul futuro dell’azienda. I sindacati confederali di categoria  hanno più volte denunciato il sostanziale immobilismo che caratterizza l’attuale situazione aziendale ed il contestuale emergere di “voci” su presunti progetti di “spezzatino” ribadendo la loro totale contrarietà al riguardo e la contestuale necessità di difendere il patrimonio industriale e professionale dell’intero perimetro del “Gruppo TIM” in Italia, della sua Rete, dei suoi Assets anche a seguito di eventuali operazioni industriali e societarie che

venerdì 13 ottobre 2017

Lavoro, previdenza, welfare e sviluppo: 14 ottobre mobilitazione nazionale

A sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo, sabato 14 ottobre, in tutte le province, davanti alle sedi delle Prefetture, si terranno manifestazioni organizzate da Cgil, Cisl, Uil. A Brescia:
I sindacati chiedono che in legge di bilancio siano inseriti una serie di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo. In particolare, Cgil, Cisl, Uil rivendicano: più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali
Una legge di bilancio che voglia avere il carattere dell’equità e dello sviluppo deve tenere conto di tali richieste che Cgil, Cisl, Uil hanno avanzato ai tavoli di confronto.

giovedì 25 maggio 2017

Voucher: Cgil, domani presidio al Pantheon A Roma, in Piazza della Rotonda, dalle ore 10.00 alle ore 12.00

Domani, venerdì 26 maggio, a Roma, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, in Piazza della Rotonda (Pantheon), si svolgerà un presidio organizzato dalla Cgil nazionale e da quella di Roma e Lazio.
“Il presidio – si legge in una nota dell’organizzazione sindacale – è stato indetto per manifestare contro l’eventuale approvazione da parte del Parlamento di emendamenti che prefigurerebbero il ritorno dei voucher con norme peggiori”.
Martedì scorso il Comitato direttivo della Confederazione ha approvato un ordine del giorno sui voucher e sul rischio di una nuova normativa sul lavoro occasionale, annunciando che “se questo tentativo si concretizzerà in un provvedimento di legge, la Cgil porrà in atto una ferma e coerente azione di contrasto, facendo sin da subito appello al Presidente della Repubblica affinché intervenga, facendosi garante del rispetto della Costituzione e del diritto di voto da parte dei cittadini”.
L’ordine del giorno del Comitato direttivo ha inoltre dato “mandato alla Segreteria, in ragione delle eventuali decisioni parlamentari, di promuovere sia una petizione popolare per il rispetto dell’art. 75 della Costituzione repubblicana, sia una grande manifestazione nazionale alla quale chiamare a partecipare lavoratori, pensionati, cittadini e tutte le organizzazioni democratiche del Paese”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 22 settembre 2015

Esodati: la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil continua, nuovo presidio giovedì a Roma


Giovedì prossimo, 24 settembre, Cgil, Cisl e Uil terranno a Roma, in Piazza San Silvestro dalle ore 8 alle ore 13, un nuovo presidio per chiedere l’approvazione della settima salvaguardia per gli esodati e la proroga dell’opzione donna. La mobilitazione avverrà in concomitanza con le audizioni del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e del Ministro dell'Economia e delle Finanze presso le Commissioni Bilancio e Lavoro di Camera e Senato, riunite in seduta congiunta.
Il sindacato confederale chiede che sia data soluzione a queste vicende prima della legge di stabilità. Il Governo, con la legge di stabilità, deve reintrodurre un principio di flessibilità di accesso alla pensione a partire da un’età minima, offrendo così nuove opportunità di ingresso nel mondo del lavoro ai giovani nonché risposte di equità per coloro che svolgono lavori faticosi e logoranti e per i lavoratori precoci.
Bisogna, poi, risolvere con urgenza i veri e propri errori della Riforma: quota 96 della scuola e macchinisti tra tutti, nonché annose questioni tuttora aperte quali le ricongiunzioni onerose.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 14 settembre 2015

Esodati: Cgil, domani presidio unitario per soluzione definitiva e ripristino Fondo

Domani, martedì 15 settembre, alle ore 10 la Cgil, insieme a Cisl e Uil, sarà in presidio davanti al ministero dell'Economia e delle Finanze di via XX settembre per rivendicare con forza una soluzione definitiva e strutturale alla ormai annosa e drammatica questione degli esodati e per dire no alla sottrazione dei risparmi del Fondo appositamente istituito.
Per la Cgil la legge 228 del 2012 deve essere rispettata, come sottolinea la segretaria confederale Vera Lamonica: "Non è accettabile che i risparmi delle sei salvaguardie del Fondo esodati, appositamente istituito da questa norma, vengano utilizzati per altri fini. Sarebbe uno scandalo se il Mef confermasse quanto emerso nell'incontro con il ministero del Lavoro la settimana scorsa e non decidesse di tornare sui suoi passi".
"Domani - prosegue la dirigente sindacale - saremo in piazza con Cisl e Uil per chiedere al governo di non sottrarre neanche un euro dei tre miliardi di risparmi effettuati, che vanno destinati tutti, a partire dai 500 milioni del 2013/2014, alla risoluzione della situazione insostenibile e drammatica in cui vivono da anni queste persone".
Per la segretaria confederale della Cgil "questa vicenda va chiusa una volta per tutte, ridando certezza alle lavoratrici e ai lavoratori, molti dei quali, ad esempio, continuano a pagare i contributi volontari senza sapere fino a quando ciò sarà necessario". "Così come - aggiunge in conclusione Lamonica - va garantita l'applicazione corretta dell'opzione donna, bloccata e sicuramente sovrastimata rispetto alle coperture necessarie".
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 21 aprile 2015

FERMARE LA STRAGE CHE SI CONSUMA NEL MEDITERRANEO

L’immane tragedia che si è consumata nel Mediterraneo riapre la discussione sulla incapacità delle istituzioni europee – diretta conseguenza del cinismo con cui la maggioranza degli stati membri dell’Unione scaricano sull’Italia un drammatico problema continentale – ad intervenire in maniera efficace sul flusso ininterrotto della immigrazione dal Nord Africa.
Cgil, Cisl, Uil e Forum del Terzo Settore invitano i bresciani a partecipare ad una manifestazione che avrà luogo martedì 21 aprile alle ore 17 in Piazza della Loggia.
Un presidio silenzioso davanti alle centinaia di vittime di quest’ultimo naufragio della speranza per centinaia e centinaia di persone la cui unica colpa era quella di cercare un futuro lontano dalle guerre e dalla miseria.
Un silenzio che vuole farsi appello a tutti coloro che hanno responsabilità politiche e di governo, ad ogni livello, per una assunzione di responsabilità che disegni una vera strategia politica dell’Italia e dell’Europa in grado di mettere fine alle stragi dei nuovi schiavisti che usano l’emigrazione come strumento di pressione e di ricatto verso le democrazie europee.

Aderiscono all’iniziativa
Cooperativa Il Mosaico, ADL Zavidovici, K-Pax, Pax Christi.