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giovedì 29 novembre 2018
lunedì 4 aprile 2016
Cgil, incentivi non hanno effetti duraturi su occupazione, Governo corregga il tiro
“Il doping dell’esonero contributivo non ha avuto effetti duraturi sul mercato del lavoro, i dati di oggi lo dimostrano e quello che preoccupa di più è il tasso di occupazione in calo”. Così Serena Sorrentino, segretaria confederale della Cgil, commenta i dati provvisori dell’Istat su occupati e disoccupati diffusi oggi.
“Il tasso di occupazione a febbraio cala di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, attestandosi al 56,4% – specifica Sorrentino – e l’Istituto registra 97 mila occupati in meno, soprattutto nella fascia tra i 25-49enni. Significa che, come diciamo da sempre – sottolinea la dirigente sindacale – dare alle imprese soldi a pioggia e a fondo perduto senza nessuno stimolo alla crescita e all’occupazione stabile e di qualità non produce effetti positivi ma distorsivi sul mercato del lavoro, e a farne le spese sono i lavoratori e il Paese”.
Per Sorrentino “è immotivato l’entusiasmo di chi in queste ore commenta positivamente il fatto che, a fronte di 16 miliardi di euro investiti nella stabilizzazione dei contratti, il saldo annuo superi di poco le 200 mila unità. Un dato – spiega – assolutamente in linea con quelli del 2014, quando l’esonero contributivo non c’era e non erano stati cancellati diritti fondamentali ai lavoratori, come fatto con il Jobs act”.
La segretaria confederale della Cgil chiarisce poi che “il calo di 22 mila dipendenti a termine può essere certamente un dato sensibile alle variazioni stagionali, ma la diminuzione di 92 mila lavoratori permanenti preoccupa, e molto, così come il fatto che salgano i tassi di disoccupazione (+0,1% su
giovedì 30 luglio 2015
Sud: Cgil, confermati quadro drammatico e mancanza risposte Governo, via a vertenza nazionale
"Le anticipazioni del Rapporto Svimez confermano e consolidano il quadro allarmante fotografato dall'istituto e da altre auterevoli fonti negli ultimi mesi, ma preoccupa l'esistenza di un'altra costante: l'inerzia del Governo. Non si può più aspettare, a settembre daremo il via ad una vertenza nazionale". Con queste parole Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil, commenta quanto emerge dal Rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno nel 2015.
"Dopo sette anni crisi - sottolinea Fracassi - il PIL del Sud del paese si è ridotto di quasi 13 punti percentuali, con una perdita in termini occupazionali di oltre 575.000 unità, e gli effetti si sono riverberati nel calo dei consumi e nell'aumento dei livelli di povertà. Ma a fronte di una situazione tristemente conosciuta - continua - quello che sorprende è che il Governo, con straordinaria continuità, mantiene un atteggiamento inerte".
"Crediamo non sia possibile attendere oltre", sostiene la dirigente sindacale, spiegando che "non è sufficiente l'intervento fiscale annunciato dal Presidente del Consiglio nei giorni scorsi", ma "serve una politica attiva di sviluppo, come abbiamo più volte ricordato, una strategia nazionale che costituisca anche coordinamento delle politiche regionali, selezionando temi e priorità".
"Per questi motivi - annuncia Fracassi - "la Cgil ha deciso di lanciare una vertenza nazionale, 'Laboratorio Sud – Idee per il Paese', nella consapevolezza che l'allargarsi del divario Nord-Sud rappresenta un danno per l'intera penisola". "Una vertenza - precisa - che non trascurerà la
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martedì 7 ottobre 2014
Lavoro: Cgil, l'intervento di Susanna Camusso oggi al vertice sindacale europeo
Roma, 6 ottobre – Di seguito l'intervento del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in apertura del vertice sindacale europeo che si è tenuto a Roma presso la sede della Cgil Nazionale il 6 ottobre..
Care compagne e cari compagni, care amiche e cari amici,
vorrei iniziare con un sentito ringraziamento alla Confederazione Europea dei Sindacati e ai Segretari e Presidenti dei sindacati europei per la loro partecipazione.
Sappiamo che molti di voi hanno sconvolto le proprie agende per poter essere qui. Vi ringraziamo e pensiamo che ancora una volta con questo appuntamento i sindacati europei e la CES dimostrino che per noi l’Europa è un’importante scommessa. La scommessa dell’Europa politica e sociale, del modello di welfare, di una crescita economica consapevole dell’innovazione, dell’ambiente, del benessere dei lavoratori.
Questo summit si è reso necessario perché, nonostante i solleciti, le richieste, le iniziative del sindacato italiano e del sindacato europeo e, immaginiamo, dopo Copenaghen, dei singoli sindacati, dei Paesi europei, nessun cenno di dialogo sociale si è manifestato dalla Presidenza italiana del Semestre.
Siamo ormai a metà del Semestre e non si è avuta nessuna possibilità di discutere l’agenda, di quali siano le priorità in tema di occupazione e lavoro.
Abbiamo ripercorso con la memoria i precedenti. Ci risulta che ce ne sia uno solo, non a caso era il periodo
martedì 3 settembre 2013
Sindacati e Confindustria: ecco il documento congiunto - Fonte: Bianca di Giovanni su L'Unità
La
governabilità assume un significato concreto solo se genera adesso
soluzioni ai problemi reali del Paese.
È quanto emerge da un
documento sottoscritto oggi a Genova da Giorgio Squinzi, presidente
Confindustria, Susanna Camusso, segretario Cgil, Raffaele Bonanni,
segretario Cisl e Luigi Angeletti, segretario Uil, e presentato alla
festa nazionale del Pd.
Confindustria e sindacati chiedono al Governo
un preciso impegno fin dalla programmazione della Legge di Stabilità
su: politiche fiscali, politiche industriali e revisione degli
assetti istituzionali ed efficienza della spesa pubblica.
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